A Chi Le Suona Campanella – Artisti in rampa di lancio: Davide Mottola

L’ho già detto in altre occasioni: attualmente è molto difficile affermarsi nel mondo delle sette note. C’è grande concorrenza, spesso addirittura da parte di artisti improvvisati, senza contare  l’appiattimento e l’omologazione del gusto musicale, nonché la creatività latitante. La crisi economica ci mette del suo, con conseguente, drastica diminuzione delle vendite dei dischi, anche per colpa dell’ascolto indiscriminato attraverso Internet. Come ciliegina sulla torta, mettiamoci il “sistema” discografico che oggi passa quasi esclusivamente attraverso i talent show, dove cantanti “acerbi” vengono mandati allo sbaraglio per pure logiche televisive, creando “mostri” che, quando va bene, ballano un paio di stagioni, per poi venire sostituiti da altri “mostri”. Tutto questo per dire che, in un mare di presunti talenti spuntati dal nulla, i veri professionisti che fanno tanta gavetta faticano più di altri, magari meno dotati.

Davide Mottola

Esemplare in tal senso è la figura di un giovane e bravo cantautore romano, Davide Mottola, che è già su piazza da diversi anni, portando avanti un percorso coraggioso e coerente, ma che forse non gode ancora della meritata visibilità. Figlio d’arte (la mamma Nancy Cuomo è una cantante che ha avuto una buona popolarità tra il finire degli anni sessanta e i primi settanta), Davide ha una solida preparazione e tanto studio alle spalle e fa parte di quella schiera di artisti che se ne infischiano di certe logiche di mercato, puntando sulla qualità delle proposte musicali, piuttosto che “svilirsi” in uno dei tanti reality che infestano la tv italiana. L’altra sera ha tenuto un applauditissimo concerto a Roma, alla “Antica Stamperia Rubattino”, dove il sottoscritto era presente. Tra cover di altri autori  (Califano, Pino Daniele, Endrigo, Bennato, Rino Gaetano in primis) e brani inediti, alcuni dei quali presto confluiranno in un album la cui uscita è prevista per il prossimo autunno, Davide ha tenuto banco praticamente da solo, con carisma e padronanza della scena, pur a tratti emozionato. E meno male: quando un artista non si emoziona vuol dire che non ha nulla da trasmettere! Ho apprezzato in modo particolare il timbro vocale molto “personale” che riesce a far sembrare “diversi” anche brani conosciutissimi: per esempio le sue versioni di “Sulla rotta di Cristoforo Colombo” di Lucio Dalla e “Poster” di Claudio Baglioni, per certi versi sono addirittura superiori alle originali.

Francesco Napoleoni

Per l’occasione, sul palcoscenico si sono succedute alcune guest star come l’attore Renato Scarpa, che asuo tempo ha recitato in più occasioni con l’indimenticabile Massimo Troisi, il cantautore Edoardo De Angelis, uno dei capostipiti della cosiddetta “scuola romana”, Francesco Napoleoni, eccellente tastierista dal curriculum prestigiosissimo, Rocco Teora, percussionista di grandi potenzialità e Fabrizio Emigli, che si è esibito con  Mottola in uno dei brani più belli, scritto e interpretato a quattro mani.

Davide Mottola con Fabrizio Emigli

Sono sicuro che prima o poi Davide Mottola ce la farà ad affermarsi definitivamente: in definitiva quando c’è la “sostanza”, magari ci si impiega più tempo per sfondare, ma, nei tempi lunghi, le carriere sono sicuramente più durature.

PIERFRANCESCO CAMPANELLA