Addio a Fausto Mesolella, grande chitarrista degli Avion Travel

Scomparso improvvisamente a 64 anni il grande Fausto Mesolella, storico chitarrista degli Avion Travel con cui aveva vinto Sanremo nel 2000, nonché produttore, arrangiatore e autore di alcuni pregevoli dischi solisti.

Nato a Caserta il 17 febbraio 1953, Fausto Mesolella è stato colto da un infarto il 30 marzo a Macerata Campania dove abitava. I soccorsi sono stati inutili, aveva già avuto un infarto alcuni anni fa. I funerali si sono tenuti il giorno seguente nella chiesa di San Martino Vescovo a Macerata Campania, in provincia di Caserta, dove è stato dichiarato lutto cittadino.

Fausto Mesolella (foto di Fabio Spagnoletto)

Il grande pubblico lo ricorda soprattutto come chitarrista degli Avion Travel, poi rinominati Piccola Orchestra Avion Travel, il gruppo capitanato dalla voce di Peppe Servillo (insieme a Mario Tronco, Mimì Ciaramella, Peppe D’Argenzio e Ferruccio Spinetti) con cui aveva suonato per trent’anni a partire dal 1986, dai primi successi con “Bellosguardo” (1990) e “Opplà” (1993) fino a “Vivo di canzoni” (1997, ristampato l’anno successivo con Dormi e sogna presentata a Sanremo nel 1998), a “Cirano” del 1999 e alla raccolta “Selezione 1990-2000” che conteneva il brano Sentimento con cui avevano vinto il Festival di Sanremo nel 2000. Con gli Avion Travel aveva vinto anche Sanremo Rock nel 1987.

In seguito Mesolella è stato impegnato in tantissime collaborazioni con artisti quali Alessio Bonomo (di cui aveva prodotto il primo disco “La rosa dei venti” nel 2001 e con cui stava collaborando per un nuovo disco scritto a quattro mani), Andrea Bocelli (per cui aveva scritto Si voltò nel disco “Cieli di Toscana”e aveva suonato la chitarra su L’incontro con la voce recitante di Bono degli U2), Nada (con cui aveva formato il Nada Trio insieme a Ferruccio Spinetti nel 1994 e di cui aveva prodotto il disco “L’amore è fortissimo e il corpo no” nel 2001), Patrizia Laquidara, Gianna Nannini, Giorgio Conte, Gianmaria Testa (scomparso il 30 marzo dello scorso anno),  Barbara Eramo, Giua e tanti altri. Nel 2007 aveva composto la colonna sonora del film “Lascia perdere Johnny” di Fabrizio Bentivoglio in parte ispirato alla sua vicenda artistica e umana. Da segnalare i suoi dischi solisti: nel 2005 I piaceri dell’orso (libro + cd), nel 2012 il suo primo disco di chitarra Suonerò fino a farti fiorire (Zona) e nel 2015 CantoStefano – Fausto Mesolella canta Stefano Benni uscito per l’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava, che era stato recentemente pubblicato anche in Francia.

Questo il Sito Ufficiale di Fausto Mesolella.

 

A. S.