Arriva dal Sud Africa la fantascienza di Taking Earth di Grant Humphreys

Guardiamo il cielo, osserviamo le stelle infinite e crediamo di essere soli.

Diretto e montato dall’esordiente Grant Humphreys, che firma anche la sceneggiatura insieme ai co-produttori Michael Harrison e Grant Knight, parte da questo presupposto Taking Earth, lungometraggio di fantascienza datato 2017 che, come il molto più conosciuto District 9 di Neill Blomkamp, fornisce una nuova escursione nel filone da parte della cinematografia sudafricana.

Escursione che, in maniera evidente, va ad aggiungersi alla lunghissima sfilza di discendenti in fotogrammi del super classico L’invasione degli ultracorpi, firmato nel 1956 da Don Siegel partendo da un romanzo di Jack Finney.

Perché, come in quel caso avevamo extraterrestri capaci di copiare perfettamente gli esseri umani per poi sostituirvisi durante il sonno, qui viene tirata in ballo una analoga razza aliena costituita da individui in grado di camuffarsi con grande abilità tra gli abitanti della Terra.

Una forza superiore il cui scopo è, in realtà, quello di trovare l’unico uomo che pare possa sconfiggerla una volta per tutte; man mano che i toni prevalentemente freddi della fotografia a cura del già citato Knight provvedono ad avvolgere le quasi due ore di visione che, in seguito ad un’apertura a suon di esplosioni ed effettistica digitale a basso costo, tendono a privilegiare un’ambientazione boschiva atta a fare da sfondo su cui costruire i rapporti tra i diversi personaggi che si trovano sulla scena.

Personaggi in mezzo ai quali, ovviamente, si nasconde il pericolo d’oltrespazio; mentre è possibile anche avvertire una più o meno vaga influenza da parte dei fanta-movie di Steven Spielberg risalenti agli anni Ottanta a causa dell’amicizia stretta da un giovane con uno degli approdati dal cielo.

Una amicizia che, se non fosse per la presenza di una ragazza indispensabile ai fini della minima sottotrama sentimentale richiesta in questi casi, non faticherebbe affatto ad assumere i connotati di una vera e propria omosessualità latente.

All’insegna di un inedito cinematografico che, in collaborazione con Minerva pictures, è CG Entertainment (www.cgentertainment.it) a rendere disponibile nel mercato dell’home video tricolore, sia su supporto dvd che in blu-ray.

 

Francesco Lomuscio