Costantina Busignani intervista Tony Sansone

Amici di Mondospettacolo, sono Costantina Busignani e oggi sono qui in veste di redattrice per presentarvi il produttore musicale Tony Sansone. Vediamo di conoscerlo insieme con questa intervista!

Buongiorno Sig. Sansone, piacere di conoscerla!

Buongiorno a Lei, piacere mio!

Lei è attore, doppiatore e produttore musicale, ma al momento, quale tra queste professioni predilige e perché?

Il periodo attoriale, cioè passato sul palco a recitare, è fermo da un bel po’ di tempo; non è detto però che io non debba ricominciare in un prossimo futuro; al momento prediligo il doppiaggio e la produzione musicale perché sono quelli che stanno rappresentando meglio la mia evoluzione come persona.

OZONOTRE è lo pseudonimo con cui firma i suoi brani dance, come mai la scelta di questo nome?

Non c’è un motivo particolare; ricordo che inizialmente era uno dei venti nomi possibili che avevo proposto alla società che protegge i copyright e fu quello che loro accettarono tra tutti; da allora non l’ho più cambiato.

Da dove nasce la sua passione per la musica dance?

Ho cominciato a far ballare le persone fin da quando lavoravo in discoteca la sera e in radio al mattino; avevo solo quattordici anni. La musica dance, dal mio punto di vista, è quella che esprime al meglio la mia solarità caratteriale; non sono certamente un ‘crepuscolare’. Quindi, in un certo senso, mi appartiene fin da giovanissimo.

A quale artista o genere musicale si ispira?

Il mio riferimento è la dance elettronica dei primi anni 80, con particolare riferimento a quella di Giorgio Moroder; produttore storico (e italiano) di brani come I FEEL LOVE e HOT STUFF di Donna Summer, o CALL ME dei Blondie; grazie alle sue composizioni ho affinato l’uso del vocoder.

Qual è stato il suo primo brano?

La prima versione di XmasTime, di recente uscita, che all’epoca invece, era in versione completamente etnico-acustica e molto soft. Non l’ho mai pubblicata.

Il suo canale YouTube e la sua Pagina Facebook OZONOTRE stanno ricevendo feedback molto positivi, quanto crede sia importante al giorno d’oggi “essere social”, per poter promuovere il proprio lavoro?

La ringrazio molto per il complimento! I social, nel bene e nel male, sono senza dubbio il più veloce mezzo di trasferimento culturale che esista oggi. ‘Socializzare’ ogni forma d’arte, quindi anche le proprie produzioni musicali, non può che far bene all’artista stesso e alla sua musica; li ritengo mezzi fondamentali, se usati nel modo giusto.

In tutta la sua carriera, sia attoriale che musicale, ha avuto modo di conoscere innumerevoli artisti, quale fra questi ricorda con più piacere?

In 32 anni di carriera conosci tanta gente. Ho un ottimo ricordo di grandi doppiatori come ad esempio, del mio ‘padre artistico’ Pino Locchi, che era la voce di Sean Connery o Roger Moore, per intenderci; fu lui ad istradarmi nel doppiaggio. Musicalmente mi sono imbattuto in moltissimi DJ e produttori, visto il mio genere e devo dire che ce ne sono di davvero in gamba!

A quale esperienza lavorativa è tuttora maggiormente legato?

Non ho un legame empatico con il mio lavoro; lo vivo come continue opportunità e sequenze giornaliere; certamente ho grandi serie tv nel cuore, delle quali ho fatto parte come doppiatore: ALIAS, GRAY’S ANATOMY, DR HOUSE, HAVEN. Musicalmente invece sono molto legato alle mie produzioni; perché quando ti senti dire che sono belle, o tu stesso le riascolti e vedi che ‘tutto funziona’ perfettamente, stenti quasi a credere che quel brano e quegli arrangiamenti sono frutto della tua mente. E invece non esisterebbero, se non ci fossi tu.

Crede esista veramente “il segreto del successo”?

Il segreto del successo è legato a diversi fattori e non verrebbe considerato un segreto se lo conoscessimo tutti. Io credo che ogni artista abbia una sua particolare ‘chiave segreta’ che gli permette di aprire mente e cuore e di andare avanti nel suo percorso.

Secondo la sua opinione, cos’è cambiato nel mondo dello spettacolo dagli inizi della sua carriera a oggi?

Non vorrei generalizzare, ma trovo che oggi ci sia troppa approssimazione e voglia di mettersi in mostra; mi spiego meglio: ai miei tempi, prima imparavi a fare qualcosa e poi, se valevi davvero, cominciava la tua visibilità agli occhi del pubblico; oggi la voglia è quella di ‘esserci innanzitutto’, anche se le capacità sono ancora scarse o addirittura inesistenti; chi fa musica o teatro o arte in genere, spesso ha come obiettivo quello di ‘farsi vedere’, non di creare arte, mi spiego?

Con quale artista le piacerebbe collaborare nel mondo della musica?

Giorgiooo!! E’ ancora il mio grande riferimento da cui apprendere!

Ha hobby o passioni particolari?

Mi stimola molto la simulazione di volo! Studio teoria del volo da quattro anni e vado avanti nei miei esami on-line e nelle mie qualificazioni. Si impara molto ed è molto simile al reale.

Un suo pregio?

L’empatia

Un suo difetto?

La troppa riservatezza; in questo ambiente non sempre è considerato un pregio.

Cos’è per lei la felicità?

La donna che ogni giorno ti ha scelto sentimentalmente.

Quali saranno i suoi prossimi progetti musicali?

Sto producendo un brano che uscirà nel mezzo della primavera, con un video; poi un altro video previsto per l’estate, di un brano che è già in circolazione da qualche anno DOLL, ma che ancora non ha video.

Un motto o frase la rappresenta maggiormente?

‘Searching for  Good-Energy People!!’

Costantina Busignani