Cristina Serafini l’attrice torinese che ha conquistato Hollywood!

Amici di Mondospettacolo, oggi voglio proporvi l’intervista a “Cristina Serafini” una bravissima e bellissima attrice italiana. Cristina è diventata una delle attrici italiane più famose all’estero. Ma prima di leggere la sua intervista vediamo di conoscerla meglio leggendo la sua biografia artistica.

Diplomata alla Scuola del Teatro Stabile di Torino, fondata da Luca Ronconi, viene diretta sul palcoscenico all’interno del percorso di studi dai registi Mauro Avogadro, Massimo Popolizio, Marise Flach, Franca Nuti, Bruce Myers, Daniele Segre. Debutta sul grande schermo nel 2006 in Sono tornato al nord, con la regia di Franco Diaferia, al quale seguono in rapida successione altri ruoli in Valzer, il Piano sequenza di Salvatore Maira presentato in prima assoluta alla 64ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, Colpo d’occhio di Sergio Rubini, e l’opera prima di Roberto Cuzzillo, Senza fine (2009), storia di un amore omosessuale che le vale il premio di miglior attrice protagonista al XXIII Chieti Film Festival, conferitole dal regista Roberto Faenza.

Nel 2007 appare per la prima volta in televisione nella sit-com Colpi di sole, in onda su Rai 3, con la regia di Mariano Lamberti. Tra gli altri suoi lavori per la televisione, Crociera Vianello (2008) con la regia di Maurizio Simonetti, Il bene e il male (2009), regia di Giorgio Serafini, Terapia d’urgenza, in cui è diretta da Lucio Gaudino nel 2009. Nel 2010 interpreta per Canale 5 il ruolo di Adua, antagonista di Manuela Arcuri in Il peccato e la vergogna, diretto da Luigi Parisi. Sempre nel 2010 interpreta per il grande schermo un’inviata speciale che indaga sui pericoli legati al nucleare nel film Cercando Maria di Franco Diaferia; il 2011 la vede impegnata in vari ruoli da protagonista: nel film drammatico tratto da una storia vera Lacrime di San Lorenzo di Giampiero Caira, in cui interpreta la mamma di un bambino affetto da una malattia rara, e nel thriller storico I 13, diretto da Riccardo Mazzone, in cui impersona una ricca ereditiera.

 

Per Sky Cinema interpreta nel 2011 il ruolo di Anna, fidanzata di Alessandro Gassmann, nella commedia Natale per due diretta da Giambattista Avellino. Nello stesso anno gira in Marocco il suo primo film in lingua francese, Passion et colère, con la regia di Mohamed Zineddaine, ed il suo primo film in lingua inglese, September Eleven 1683, diretto da Renzo Martinelli, con il Premio OscarF. Murray Abraham.

In una scena de Il divo di Paolo Sorrentino, in cui impersona la giornalista Caterina Stagno, viene notata dal regista e attore statunitense Sean Penn e in seguito più volte paparazzata accanto al divo hollywoodiano, senza mai confermare né smentire alla stampa la loro presunta love story.

Nel 2011 incontra a Los Angeles l’hair stylist Nick Chavez che la rende testimonial per l’Italia del brand NickChavezBeverlyHills. Nel 2011 è premiata al Campidoglio come miglior attrice emergente, nell’ambito del Premio Internazionale Euro-Mediterraneo. Nel 2012 lavora a fianco di Terence Hill in alcuni episodi di Un passo dal cielo e Don Matteo, ed interpreta un’entraîneuse argentina in Oggi a te… domani a me, diretta da Marco Limberti. Nel 2013 si trasferisce a Los Angeles. Il suo primo ruolo in una produzione USA è quello di commessa nella boutique Forrester, nella soap Beautiful. Parla italiano, inglese, francese e spagnolo.

Ciao Cristina, benvenuta su Mondospettacolo, come stai innanzitutto?

Ciao Alex, sto benissimo, grazie!

Proprio recentemente ho potuto vedere su Netflix un film horror che ti vede tra le attrici protagoniste, Day of the Dead: Bloodline, regia di Hèctor Hernández Vicens (2018); raccontami un po’, come è nata la tua partecipazione al film?

Da un fortunato incontro ad una festa hollywoodiana a cui non volevo assolutamente partecipare perché detesto le feste, mi annoio sempre. Il mio migliore amico mi costrinse ad andarvi, ed incontrai chi stava per produrre il film. Dopo due chiacchiere mi promise che mi avrebbe telefonato per un provino, ma le promesse ad Hollywood non valgono niente, quindi non mi feci nessun’illusione. Invece, mi chiamò per il provino dopo qualche settimana.

Hai partecipato a tantissimi film importanti e sei diventata davvero una bravissima attrice, quale tra questi ti ha maggiormente emozionata?

Non amo scegliere, tutti hanno avuto valore per me. Ora sono emozionata per il prossimo.

Parli correttamente, oltre naturalmente all’italiano, anche  l’inglese, il francese e lo spagnolo e grazie anche a questa tua straordinaria conoscenza delle lingue, hai recitato in diversi film in lingua francese e inglese; raccontami un po’.

Sono laureata in lingue, ed ho viaggiato tanto. Prima di diventare attrice ero un’assistente di volo Alitalia, un altro lavoro che adoravo, giravo il mondo ed era fantastico.

Hai lavorato anche con il grande Paolo Sorrentino, interpretando il ruolo di una giornalista nel suo film “Il Divo” e sul set sei stata notata da Sean Penn (sorrido) che cosa è successo poi, vuoi parlarmene?

Ebbe inizio una storia, che poi, come tutte le storie della vita tranne “l’ultima”, fece il suo corso. Tentammo di gestirla “privatamente”, ma i paparazzi ci beccarono subito. Molti giornali vollero intervistarmi al riguardo e venni invitata in televisione ad un paio di programmi famosi, ma trovo imbarazzante che si vada a raccontare i fatti propri in tv, non faccio e non guardo quel genere di televisione.

Durante la tua favolosa carriera hai recitato al fianco di attori del calibro di F. Murray Abraham, Alessandro Gassman, Antonio Banderas e tanti altri, con quale di questi hai trovato una maggiore affinità artistica e perché?

A livello umano mi sono trovata benissimo con Terence Hill, con cui ho lavorato in Don Matteo ed Un passo dal Cielo. Anche Banderas è una persona splendida.

Nella foto: Cristina Serafini,  Antonio Banderas e la piccola Lillian Blankenship in pausa sul set di “Acts of Vengeance “

Nel 2011 sei stata premiata al campidoglio come migliore attrice emergente, che emozione hai provato nel ricevere questo importante premio?

Incredulità. La stessa che provo ogni volta che supero un provino. Credo in me stessa, ma al tempo stesso mi sembra sempre troppo bello per essere vero!

Sei unattrice molto versatile, passi dalla tv al cinema, da film italiani a produzioni americane, e lo fai sempre con una grandissima professionalità, ma nello stesso tempo sei una persona estremamente umile, complimenti davvero. Ma come hai fatto a non perdere la testa, come sai sei una delle poche attrici italiane ad aver avuto  tutta questa notorietà all’estero, qual è il tuo segreto?

Ti ringrazio. Credo che il merito sia dei miei genitori, persone che amo profondamente per la loro bontà e semplicità. Ovunque io vada, qualsiasi cosa io faccia, ho bene in mente cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, non m’interessa farmi notare con dei selfies insieme a personaggi famosi, preferisco impegnarmi per migliorare sempre di più, così che un giorno mi venga data la possibilità di un grande ruolo.

Da un po’ di anni ti sei trasferita nella capitale mondiale del cinema, Los Angeles, ma ogni tanto torni nella tua Torino, due luoghi totalmente differenti, forse perché dentro di te ci sono 2 Cristine? (sorrido)

Credo tu abbia ragione. A Torino mi dedico totalmente alla mia famiglia, mentre a L.A. mi concentro sugli incontri di lavoro. Mi sento molto fortunata a vivere in entrambi i posti, non potrei rinunciare a nessuno dei due.

 

Parlando  del caso Weinstein, ti è capitato di subire molestie? Cosa pensi di questo fenomeno?

Ecco la mia visione sulla faccenda: se una donna viene fisicamente forzata o drogata, allora si può parlare di abuso sessuale, che dovrebbe essere punito col massimo della pena. Una semplice proposta indecente, invece, è tutta un’altra cosa. Fortunatamente non sono mai stata aggredita, ma questa non è solo fortuna, a volte è anche il buon senso di non mettersi in situazioni pericolose.

Ho ricevuto una proposta indecente da un Premio Oscar, l’ho rifiutata, non mi ha dato la parte. Ma non mi sognerei mai di denunciarlo. Piuttosto cercherò di diventare talmente brava da essere scelta a prescindere. Non si può trattare il mondo del cinema come un ufficio. Un regista deve sentirsi affascinato dall’attrice che sceglie, e noi attrici dobbiamo essere seduttive, i provini non sono dei colloqui di lavoro aziendali, c’è uno scambio di energia che implica per forza un certo grado di seduzione. Se non fai “innamorare” il/la regista in quei due minuti di provino, non saprai nemmeno fare innamorare il pubblico. La saggezza sta nel mantenere l’equilibrio su quella linea sottile, senza farsi sfuggire la situazione di mano.

Se non sei costretta con la forza, allora hai una scelta, e se scegli di accettare una proposta indecente, vuol dire che hai valutato i pro e i contro, e ti sta bene.

Che progetti ci sono per la tua primaveraestate 2018?

Sto per girare un piccolo ruolo in un grande film americano, sono molto contenta. Probabilmente avrò al massimo due battute, ma il cast è davvero d’eccezione: tra i protagonisti, Morgan Freeman, John Travolta e Forest Whitaker.

 

Il mondo del cinema  è come lo immaginavi prima di farne parte?

È molto più complicato. Dal di fuori sembra tutto rose e fiori…ma può essere un inferno.

Quando hai capito che fare cinema sarebbe stata la tua strada nella vita?

È la strada che percorro da un po’ di tempo a questa parte, ma non è detto che sia “la” mia strada. Sono aperta a qualsiasi opportunità il futuro mi voglia riservare.

C’è un’attrice alla quale ti ispiri?

No. Penso che la ricchezza di ogni artista, e di ogni persona in generale, risieda nella propria unicità.

Un regista con il quale non hai ancora lavorato e con il quale vorresti lavorare?

Tantissimi, in particolare mi piacerebbe lavorare con Luc Besson.

Cosa riesce a farti emozionare?

I momenti di sincerità, quando le persone sono loro stesse e mostrano le proprie emozioni senza filtri.

Cosa ti aspetti dal futuro?

Di trovare più equilibrio e pace interiore.

Nella foto: Cristina Serafini e Antonio Banderas in pausa sul set di “Acts of Vengeance “

 Quali sono le tue altre passioni?

Mi piace scrivere (ho iniziato tanto tempo fa un romanzo comico, che non riesco a terminare), mi piace molto ballare. Mi affascina l’astronomia. Da qualche mese ho iniziato a suonare la batteria, ma sono ancora super principiante.

Un tuo pregio e un tuo difetto

Non sopporto il pressappochismo, questo è sia un mio pregio che un mio difetto: sono molto severa e precisina.

Che cosa è sacro per te?

La mia famiglia.

La tua più grande paura?

Che le persone che amo possano soffrire.

C’è qualcosa di te che cambieresti?

Anche se ci fosse, non lo ammetterei.

Cosa è per te la felicità?

Stare lontana dal rumore. Amo molto la solitudine.

Ultimo film visto?

Ho rivisto ieri un film che adoro: Angel-a, di Luc Besson

Ultimo libro letto?

“Talking Back, Talking Black”, un libro sull’inglese degli Afro-Americani

Il tuo piatto preferito?

Qualsiasi cosa cucini la mia mamma.

Che genere musicale preferisci?

Mi piacciono quasi tutti, in particolare l’opera e il jazz.

Sei superstiziosa?

Per niente.

Amicizia, Amore, Famiglia, Lavoro, Salute, Sesso e Soldi mettili in ordine di importanza!

Salute, Famiglia, Amore. Il resto, a pari merito.

Un motto o una frase che ti rappresenta?

Una frase che mi ripeto spesso durante la giornata apparitene ad Oprah Winfrey: “What is the next right move?” – Qual è la prossima mossa giusta? Mi aiuta a mantenere il focus sui miei obiettivi e studiare i passi giusti per raggiungerli.

Cristina, la nostra intervista termina qui, a nome mio e di tutta la mia redazione ti faccio i complimenti per la tua straordinaria carriera e sappi che Mondospettacolo è casa tua e puoi tornare a trovarci quando vuoi.

Grazie infinite a te!

Alessandro Cunsolo