E’ uscito in libreria “Il terrorismo nella rete”, saggio narrativo di Chiara Franzin

Chiara Franzin, giovane autrice Vicentina – laureata in Relazioni Internazionali – dedica il suo saggio narrativo alla filosofia terroristica, tracciandone una mappa geo-antropologica, storica e culturale approfondita e ampia, prendendo in considerazione un fenomeno sempre drammaticamente attuale, sviscerando le origini, i mutamenti, la capacità di diffusione e operatività.
Ci troviamo di fronte a una vera e propria “genealogia del fenomeno”, legata a matrici culturali, religiose, filosofiche, politiche e economiche che affondano le loro radici in contesti caratterizzati da “irrisolti cronici”.

La lettura è gradevole, agevolata da uno stile fluido e diretto, in cui la complessità del fenomeno e degli scenari si amalgama al punto di vista dell’autrice, espresso indirettamente ma in maniera vivida ed efficace attraverso la struttura narrativa elaborata, e dalla insolita originale rete di contenuti che si intrecciano, chiarendo i tanti punti ancora oscuri di questo fenomeno che attraversa drammaticamente la nostra storia.
L’opera è ricca di spunti, riferimenti, ricostruzioni storico/sociali, corredata da una bibliografia ampia e variegata, e utilizza un linguaggio al tempo stesso specialistico, ma chiaro e fruibile.

La mappa concettuale che l’autrice ha strutturato e sviluppato per definire origine, storia, evoluzione e trasformazione del terrorismo e delle sue strategie di comunicazione/azione appare esaustiva e innovativa, in quanto offre ai lettori nuovi importanti strumenti di comprensione e contestualizzazione del fenomeno, superando anche stereotipi, pregiudizi e cliché.

L’abilità narrativa dell’autrice ha consentito di creare un percorso in cui i lettori possano orientarsi agevolmente: dalle origini del fenomeno alla sua trasformazione etimologico/filosofica, dalla diffusione del messaggio originario e della sua prassi alla manipolazione politica e culturale, dalle prime forme di propaganda al modernissimo utilizzo dei media e della rete social…
La narrazione è arricchita da immagini e cartine, tavole illustrate e materiali fotografici.

La motivazione posta alla base di questa operazione editoriale è il messaggio fondamentale che qualunque “libro inchiesta” dovrebbe promuovere e diffondere: conoscere e capire per non aver paura.

Chiara Franzin, nata a Schio 28 anni fa, è laureata in Relazioni Internazionali.

A 12 anni vince i Campionati Italiani di Taekwondo, sport che le ha insegnato l’umiltà e il rispetto delle regole, fortificando la sua già notevole forza di volontà.

In seguito a quella vittoria partecipa a varie competizioni nazionali e internazionali.

Queste esperienze le fanno scoprire la passione per la comunicazione che coltiverà iscrivendosi alla Facoltà di Lingue e Culture per il Turismo e il Commercio presso l’Università di Verona. Scelta che la stessa Chiara definisce “frutto dell’unione delle mie due anime”: quella di studentessa curiosa e appassionata e quella di commerciante (da sempre lavora nell’azienda di famiglia dedita alla gestione di locali commerciali).

A 22 anni prende in gestione un locale assieme al fratello maggiore. Dopo due anni si laurea e, per farsi un regalo di compleanno, si iscrive al corso di laurea specialistica in Relazioni Internazionali.

Da tre anni gestisce un locale tutto suo che rappresenta un’enorme motivo di soddisfazione.

Il 2016 è l’anno della laurea magistrale la tesi è dedicata al drammatico fenomeno del terrorismo.

“Conoscere e capire per non avere paura!” – questo l’obiettivo che si prefigge, trasformando l’opera accademica in saggio dal taglio squisitamente narrativo…