Le bellissime gambe di Sabrina e L’amico del giaguaro riscoperti in dvd

CG Entertainment (www.cgentertainment.it) prosegue il suo interesse nei confronti del cinema italiano di molto tempo fa, editando in dvd un paio di titoli in bianco e nero risalenti agli anni Cinquanta.

Il primo è Le bellissime gambe di Sabrina, commedia datata 1958 che ha per protagonista la prosperosa ed esplosiva Mamie Van Doren, bionda dell’epoca facente parte delle innumerevoli bellezze uscite in risposta al fascino e al successo ottenuto allora da Marilyn Monroe (un’altra delle tante era Jayne Mansfield).

La Van Dorene interpreta il ruolo di Sabrina, ragazza che partecipa ad un concorso di bellezza, lasciando chiunque a bocca aperta grazie alla perfezione delle proprie gambe.

Tra i molti personaggi affascinati da tanta bellezza vi è il giovane fotografo Leo (Antonio Cifariello), un tipo di bella presenza che rimane coinvolto dal fascino della ragazza, fino al momento in cui, pian piano, comincia a nascere tra i due qualcosa che va oltre una semplice amicizia.

Ma quello che presto scopre con molta sorpresa è che le fantastiche gambe di Sabrina sembrano riportare un segno ben distinto: dei nei a forma di costellazione dell’Orsa Minore, visti anche sulla gamba di una ladra, rea di aver derubato una gioielleria Baden Baden.

Che sia veramente Sabrina la colpevole?

Diretto dall’esperto del genere Camillo Mastrocinque, autore di film come Totò, Peppino e la malafemmina e Vacanze d’inverno, Le bellissime gambe di Sabrina è cinema amarcord tutto da godere, tempestato di momenti divertenti e situazioni all’acqua di rose per tirare su un’ora e mezza di degno spettacolo destinato a palati facili.

Anche se il tutto non si ferma qui, in quanto l’opera in questione è un elogio alla bellezza, quella predominante della Van Doren come anche delle numerose comprimarie che appaiono nel mezzo, tutte donne affascinanti di un’epoca a noi lontana (c’è pure la comparsata di due giovanissime gemelle Kessler) e che ben caratterizzano l’ambiente dei concorsi di bellezza del periodo.

L’ironia semplice trainata dal volto giovane ed efficace di Cifariello fa il resto, senza escludere la presenza di spalle secondarie degne di nota (citiamo il grande Raffaele Pisu) e senza dimenticare che la sua protagonista è stata addirittura omaggiata nel 1994 da Quentin in un momento di Pulp fiction, paragonandola, appunto, direttamente alla Monroe.

Nel supporto dvd, poi, è possibile trovare come extra le biografie della Van Doren, di Cifariello e di Mastrocinque.

Il secondo disco CG è L’amico del giaguaro, sempre del 1958, diretto da Giuseppe Bennati e interpretato da un Walter Chiari in gran forma, qui in una delle performance cinematografiche maggiormente ricordate della sua carriera.

Il noto attore interpreta il giovane Augusto, ragazzo fidanzato con la bella Marisa (Isabelle Corey), ma mai ben intenzionato a prendere la giusta strada, considerando che non riesce a trovare un lavoro come si deve.

Cesare (Mario Carotenuto), zio della ragazza, provvede a metterlo in riga spingendolo a concludere qualcosa, ma lui, che di darsi da fare non ha assolutamente voglia, entra in combutta con gruppo di truffaldini (Carlo Delle Piane, Toni Ucci) e porta a compimento una serie di piccoli furti; fino al momento in cui, però, le conseguenze lo spingono a trovare un lavoro onesto.

Sebbene il profilo cinematografico del grande Chiari non sia sfavillante quanto quello che ebbe nell’ambito del piccolo schermo, L’amico del giaguaro (titolo in seguito utilizzato per un noto programma televisivo condotto da Corrado nei primi anni Sessanta) rappresenta la massima aspirazione dell’attore in tale ambito, con la sua presenza da protagonista assoluto, contornato da una vasta carrellata di caratteristi degni di nota.

Oltre a Carotenuto, Ucci e Delle Piane, infatti, nel film di Bennati è possibile trovare Riccardo Garrone, Carlo Romano, Gabriella Pallotta, Francesco Mulè, Elke Sommer, Anna Campori e Tony Dallara, ad ulteriore conferma della riuscita di una pellicola destinata ad intrattenere il pubblico ancora oggi, a distanza di Sessant’anni dall’uscita nelle sale.

Le biografie del regista e degli attori Chiari e Carotenuto fanno da contenuti speciali al disco.

Mirko Lomuscio