Maurizio Abeni ci racconta come ha musicato “Rabbia Furiosa”

E’ in questi giorni nelle sale italiane il terzo film di Sergio Stivaletti “Rabbia Furiosa”, ho chiesto a Maurizio Abeni che ha composto la bellissima colonna sonora del film di raccontarmi come l’ha costruita.

Ciao Maurizio, benvenuto su Mondospettacolo e complimenti per la colonna sonora del film di Stivaletti, è davvero molto emozionante.

Ciao Alex, ti ringrazio per i complimenti.

Cosa significa per un musicista comporre la colonna sonora di un film?

Scrivere musica per un film che fa della colonna sonora una componente essenziale e portante è quanto di più gratificante ci possa essere per un musicista, malgrado ciò comporti un impegno e una fatica maggiore, perché offre la possibilità di dare alla musica un ruolo da protagonista come ormai è raro trovare nei film oggi se non sotto forma di roboanti invasioni sonore.

Come ti trovi a lavorare con Stivaletti?

Ho musicato i due precedenti film di Sergio Stivaletti, “Maschera di cera” e “I tre volti del terrore” quindi so bene quali siano le sue aspettative e i suoi gusti musicali, di conseguenza non ho mai avuto problemi nella fase di realizzazione delle musiche.

Che tipo di musica hai scelto per la colonna sonora di Rabbia Furiosa?

Per questo film ho cercato di immergermi nell’atmosfera romana della tradizione intesa in uno spettro che va dallo stornello romano alle atmosfere degli “spaghetti western”con qualche digressione elettronica e qualche citazione Pasoliniana.

Del resto come Pasolini sono romano soltanto di adozione, ma sento di essere stato adottato a tutti gli effetti subendo quotidianamente il fascino di questa città aldilà dei suoi endemici difetti.

Posso dire quindi che la mia colonna sonora è un riconoscente omaggio a questa meravigliosa città…( anche se la canzone dei titoli di coda recita “Arrivederci amore lasso per sempre ‘sta città…”

Maurizio, grazie per essere stati con noi e prima di chiudere non mi resta che invitare tutti ad andare a vedere “Rabbia Furiosa” e ad ascoltare la tua bellissima colonna sonora.

Alessandro Cunsolo