Addio Gianni Boncompagni, innovatore della tv, dalla Carrà a Non è la Rai

E’ morto Gianni Boncompagni, regista, autore, innovatore di tv e radio, da Bandiera gialla a Non è la Rai fino a Raffaella Carrà.

Nel giorno di Pasqua se n’è andato il grande Gianni Boncompagni, morto a Roma all’età di 84 anni. L’annuncio è stato dato all’ANSA dalle figlie Barbara, Claudia e Paola: «Dopo una lunga vita fortunata, circondato dalla famiglia e dagli amici se n’è andato papà, uomo dai molti talenti e padre indimenticabile». Camera ardente martedì 18 aprile alle 12 nella sede Rai di via Asiago 10 a Roma.

Nato ad Arezzo nel 1934 Boncompagni è stato uno dei maggiori innovatori del linguaggio televisivo e radiofonico, prima insieme a Renzo Arbore col quale ha realizzato programmi di culto per Radio 2 come Bandiera gialla e Alto gradimento, e successivamente in tv dove ha inventato trasmissioni di successo come Discoring, Pronto, Raffaella?Non è la Rai, Bulli e pupeMacao, Chiambretti c’è ed è stato anche autore di alcune edizioni di Domenica In e Carràmba! Che fortuna.

Tanti i messaggi di cordoglio, da quello del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni «Un artista che ha rivoluzionato, con garbo e ironia, gli schemi dello spettacolo, della televisione e della radio italiana» a quello del “fratello” Renzo Arbore «Ci conosciamo da 50 anni, abbiamo fatto insieme la radio e la televisione. Poi abbiamo continuato a frequentarci e a scambiarci opinioni e a insegnarci le cose. Ci siamo divertiti moltissimo. E adesso non ci divertiamo più» e poi ancora Maurizio Costanzo «Nel ricordo di Gianni Boncompagni, penso agli anni trascorsi insieme lavorando in radio, alla sua intelligenza e alla sua ironia» e Pippo Baudo «Un creatore della televisione e della radio. Quando andavamo a mangiare a casa sua, erano sempre delle belle serate, ironiche e divertenti» fino ad Ambra Angiolini, una delle “creature” di Gianni Boncompagni «Se n’è andato il giorno di Pasqua ….è stato un genio anche nel salutarci. Grazie da una ragazzina normale che tu hai fatto in modo che crescesse con il coraggio di essere diversa da tutto, nel bene e nel male. Sei ovunque»

Già, perché Boncompagni è stato anche un formidabile talent scout, lanciando personaggi come appunto la Angiolini, Claudia Gerini, Antonella Elia e tanti altri, fino addirittura a Renato Zero. Per il re dei sorcini il compianto Gianni fu autore e produttore del primo 45 giri, Non basta sai / In mezzo ai guai, inciso nel 1967 dall’allora diciassettenne Renato Fiacchini al quale fu proprio lui a suggerire il nome d’arte Zero.

Tanti i brani scritti da Gianni Boncompagni, in particolare il testo di Ragazzo triste di Patty Pravo e buona parte dei successi di Raffaella Carrà (alla quale è stato legato sentimentalmente per diversi anni), da Tuca Tuca a Tanti auguri, da A far l’amore comincia tu Ballo ballo. Insieme a Franco Bracardi, con il quale ha spesso lavorato, è stato anche l’autore anche di Se penso a te, la storica sigla del Maurizio Costanzo Show.

Boncompagni ha composto anche una decina di colonne sonore per il cinema tra cui Made in Italy (1965) di Nanni Loy, Il… Belpaese (1977) di Luciano Salce e ben tre per film diretti da Mino Guerrini, tra cui quelli del Colonnello Buttiglione.

 

Ivan Zingariello