Recensione: In Dubious Battle, dramma corale diretto da James Franco

Recensione In Dubious Battle - Il Coraggio degli ultimi

In Dubious Battle – Il Coraggio degli ultimi è diretto ed interpretato da James Franco: tratto dall’omonimo romanzo di John Steinbeck, racconta con qualche indugio di troppo gli scioperi dei lavoratori agricoli californiani degli anni ’30.

Scioperare per i diritti dei lavoratori

In Dubious Battle – Il Coraggio degli ultimi si ispira a fatti realmente accaduti. Mac McLeod (interpretato dallo stesso James Franco) è un attivista di Partito che organizza un grosso sciopero per permettere ai lavoratori agricoli di ottenere un salario equo: in California i compensi sono stati diminuiti senza motivo da 3 a 1 dollaro al giorno, una cifra che non permette di condurre una vita dignitosa. McLeod, insieme al giovane Jim Nolan (Nat Wolff), parte da un gruppo di raccoglitori di frutta per cambiare le cose sfruttando l’unica arma davvero persuasiva: lo sciopero. Gli scontri ovviamente non sono destinati a restare pacifici ma d’altronde la posta in palio è molto alta: da una parte ci sono i diritti fondamentali dei lavoratori, d’altra i ricchi proprietari terrieri che vogliono superare indenni la Grande Depressione e non hanno alcuna intenzione di perdere danaro o prestigio.

Un dramma corale

In Dubious Battle vanta un cast davvero notevole, nel quale spiccano i veterani Vincent D’Onofrio (London), Robert Duvall (Chris Bolton), Ed Harris (Joy), John Savage (Dan) e lo scomparso Sam Shepard (Mr. Anderson). Brillanti anche i più giovani, tra cui va notata una candida Selena Gomez (Lisa London), Zach Braff di Scrubs (Connor), il volto emergente di Analeigh Tipton (Vera) e la “perfida” Ashley Greene (Danni Stevens). Grazie alle loro interpretazioni convincenti e coerenti con lo spirito del film, la pellicola può poggiarsi su basi solide. L’esordio è forse troppo lento e il contesto storico ruba spazio prezioso all’azione, ma a partire dalla mezz’ora l’interesse dello spettatore è destinato a riaccendersi. Impossibile rimanere indifferenti davanti alla storia del popolo americano e ai tempi moderni che finalmente riconoscono i diritti di ogni cittadino.

In Dubious Battle - Il Coraggio degli ultimi: lo sciopero dei raccoglitori di frutta
I raccoglitori di frutta sono pronti a scioperare

Un genere impegnato

James Franco ha voluto curare la regia di In Dubious Battle ma non si è accontentato di restare dietro la macchina da presa. D’altronde il mestiere di regista sta acquisendo un peso crescente nel curriculum del divo e il doppio ruolo non ha tolto nulla al risultato finale. Per i temi e per l’approccio storico-letterario il film non poteva certo assumere i toni della commedia, così lo spettatore deve avvicinarsi alla pellicola nell’unico modo possibile: quello di un osservatore attento, pronto a scoprire i dettagli – presunti ma possibili – di uno dei capitoli più intensi della storia dell’umanità. Grande Depressione, diritti umani, scioperi, lotte contadine: gli inizi del ‘900 sono un calderone in cui tutto ha trovato il giusto posto e in cui ogni episodio vale la pena di essere ricordato. La durata della pellicola probabilmente poteva essere diminuita in favore del ritmo e della dinamicità, ma seppur appesantito In Dubious Battle nel suo genere non può certo considerarsi deludente.

Nel 2016 In Dubious Battle – Il Coraggio degli ultimi (qui la Pagina ufficiale Facebook) è stato presentato alla 73ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, successivamente al Deauville American Film Festival e al Toronto International Film Festival. È infine arrivato nelle sale italiane il 7 settembre 2017, prodotto da AMBI Pictures.

 

Voto: 6,5

di Raffaella Mazzei