Recensione: La Mummia, Tom Cruise e il mix di generi convincono poco

La Mummia 2017

Torna al cinema il grande classico della Universal, La Mummia, con protagonista Tom Cruise e una malvagia principessa egizia risvegliata dalla morte. Un mix tra avventura, horror, comicità, crossover e qualche caduta di stile, che non convince particolarmente, per quello che è l’esordio del Dark Universe.

La mummia è donna

Ne La Mummia siamo nell’antico Egitto dove l’ambiziosa principessa Ahmanet (Sofia Boutella) stringe un patto diabolico con il dio della morte Seth: la sua anima in cambio del dare al crudele dio il corpo di un prescelto. Lei uccide quindi il padre faraone Menehptre e il fratellino neonato erede al trono, ma viene fermata prima dell’atto finale e mummificata viva, per essere poi sepolta in profondità lontano dall’Egitto. Ai giorni nostri due soldati di ventura, Nick Morton (Tom Cruise) e Chris Vail (Jake Johnson) sono in Iraq a caccia di tesori da rivendere sul mercato nero ma, braccati dai terroristi, scoprono per caso un’antica tomba. Vengono quindi raggiunti dalla bella archeologa Jenny Halsey (Annabelle Wallis) e i tre scendono così sottoterra apprendendo che quella più che una tomba è in realtà una sorta di prigione. Mentre Chris viene morso da un ragno cammello, Nick libera il sarcofago di Ahmanet, che viene poi trasportato in aereo verso gli Stati Uniti; durante il volo iniziano però strani fenomeni con Chris che si trasforma in una sorta di zombi e l’aereo che va in pezzi e precipita in Inghilterra. Nick, che era rimasto a bordo del velivolo, si sveglia in un obitorio completamente illeso e da quel momento inizierà ad essere perseguitato dalla resuscitata Ahmanet che, in quanto suo liberatore, lo ha designato come nuovo prescelto per dare un corpo umano al dio Seth. La malvagia principessa inizia quindi la caccia, trasformando in zombi i malcapitati che la incrociano, succhiandogli l’anima per rivitalizzarsi. Ad aiutare Nick ci sarà anche il dottor Henry Jekyll (Russell Crowe), capo di Jenny e del Prodigium, società segreta che dà la caccia alle minacce soprannaturali. Ma come tutti sanno, anche Jekyll ha in sé un mostro che non tarderà a manifestarsi, mentre la furia di Ahmanet si abbatterà su Londra…

Inizia il Dark Universe

La Mummia è il primo film del neonato Dark Universe, vale a dire la serie di film che saranno prodotti dalla Universal e che riporteranno in auge i vecchi mostri, da Frankenstein a Dracula, dall’Uomo lupo al Mostro della laguna, dall’Uomo invisibile al Fantasma dell’Opera, facendone dei crossover così come avviene già per i film Marvel e i DC Comics e come avverrà anche per King Kong e Godzilla. L’idea dei produttori è di accaparrarsi più pubblico possibile e per questo hanno dichiarato che le pellicole «saranno più action e avventurose e meno horror, ambientate nel presente per avvicinare anche il pubblico contemporaneo». E questo mix di generi già smonta in partenza, perché trasformare un classico dell’horror in un cinecomic ne riduce notevolmente il fascino, per di più se accompagnato da personaggi comici, come in questo caso l’amico-zombi Chris. L’idea sulla carta era anche potenzialmente interessante, con quello che fu il ruolo di Boris Karloff e poi di Christopher Lee rivisitato al femminile. Il tutto però viene sviluppato poi in modo confusionario, a tratti sembra che manchi solo Robert Langdon, con il film che non sa che strada prendere tra maledizioni, zombi, crociati e personaggi che poco c’entrano con questa storia.

Ma che c’entra il dottor Jekyll?

Lascia infatti decisamente disorientati vedere il dottor Jekyll, interpretato da un ciccionissimo Russell Crowe, in questo film e per di più messo lì a dare la caccia ai mostri, mentre il mostro ce l’ha lui stesso dentro, costretto a tenerlo a bada come un diabetico che si inietta l’insulina. E poi c’è Tom Cruise, che nonostante abbia ormai 55 anni, si ostina a mostrarsi a petto nudo denotando un poco appetibile fisico da palestrato invecchiato, costretto (?) ancora una volta a doversi immolare per la salvezza dell’umanità. Belle le due interpreti femminili, l’appiccicosa archeologa Annabelle Wallis che abbiamo appena visto nell’epico King Arthur: Il potere della spada, e soprattutto la malvagia principessa Sofia Boutella che rivedremo a fine estate nello spy-movie Atomica bionda. Soprassediamo invece sul ruolo di Jake Johnson amico-zombi, che lascia alquanto perplessi. In definitiva il cinecomic va bene per i supereroi dei fumetti, ma non per i mostri classici, che invece meriterebbero ben altro trattamento e di non finire in operazioni rivolte alla massa, come in questo caso e degli imminenti film della serie. Un’occasione sprecata per dare nuova linfa ad un classico del genere horror, che invece si ritrova ad essere solo un grande bordello.

La Mummia, diretto da Alex Kurtzman con Tom Cruise, Sofia Boutella, Annabelle Wallis e Russell Crowe è in uscita l’8 giugno, distribuito dalla Universal Pictures Italia. Questa la Pagina Ufficiale Facebook del film.

 

Voto 5

di Ivan Zingariello