Spectre- Storie per non dormire

Un po’ come la serie antologica ”Masters Of Horror”, firmata dai grandi registi dell’horror, in Spagna abbiamo avuto invece ”Peliculas para no dormir” oppure, ”Historias para no dormir”; essa, contiene ben sei episodi horror per la tv prodotti dalla Filmax ( a tratti dal sapore di thriller psicologico) , tra cui il nostro ”Spectre” (Regreso a Moira). 

Gli episodi, visibili anche separatamente senza una propria connessione, sono diretti da Alex De La Iglesia, Jaume Balaguerò e Paco Plaza (Rec), Enrique Urbizu, Chico Ibañez Serrador e Mateo Gil. 

”Un uomo, Tòmas, dopo circa 40 anni torna nel villaggio dove è cresciuto, per fare i conti col proprio passato. Qui, incontrerà i sue due amici di infanzia e si ritroverà faccia a faccia con una casetta che gli porterà in mente tanti ricordi. 40 anni prima, infatti, in quella casa abitava una straniera del posto, trasferitasi da poco, che si chiamava Moira. Moira era vista in malo modo dal paesino bigotto e limitato, che la considerava una strega e sposa del diavolo. La sua reputazione di certo non era delle migliori. Un giorno Tòmas, con i suoi amici, si era recato a casa di Moira per spiarla; una volta caduto, i suoi amici lo abbandonarono lì e lei ritrovò il ragazzo, curandogli la caviglia slogata. Da lì, sarebbe nata una profonda storia d’amore tra i due, sedicenne lui e donna matura lei. Ma non tutto, fu rose e fiori”.

Nonostante i tagli televisivi, la regia di ”Spectre” è ben curata, le interpretazioni degli attori efficaci e la storia tutt’altro che banale. Gil riesce a creare gli eventi soprannaturali senza aver bisogno di scene sanguinolente. Più che altro, infatti, mira alle atmosfere più gotiche (la casa, la donna col mantello, le carte dei tarocchi) e ad un lato della vicenda più psicologico, senza far mancare però un po’ di sano erotismo e una scena di puro splatter (Greta che si taglia le vene nella vasca).

Un alone misterioso martellante, che ci ricorda che lo spirito di Moira, è sempre lì, ad osservarci.