7 ore per farti innamorare: l’esordio registico di Giampaolo Morelli

Dopo oltre cinquanta prove davanti alla macchina da presa, il napoletano classe 1974 Giampaolo Morelli vi passa dietro per dirigere 7 ore per farti innamorare, tratto dal suo omonimo romanzo e co-sceneggiato insieme al Gianluca Ansanelli cui si devono, tra gli altri, gli script di Si accettano miracoli e Il giorno più bello del mondo di Alessandro Siani.

Per scoprire se è vero che non siamo altro che risposte a stimoli genetici, quindi, seguiamo lo stesso Morelli nei panni di un serio e un po’ prevedibile giornalista di economia che, a un passo dalle nozze, viene tradito con il suo capo Massimiliano Gallo dalla fidanzata, interpretata da Diana Del Bufalo.

Una situazione che, sebbene sia convinto che in amore non si possano attuare strategie,  facendolo ritrovare solo e senza lavoro lo porta a cercare di riconquistare la sua ex seguendo le lezioni di arte della seduzione impartite a uomini single da una disillusa insegnante cui concede anima e corpo Serena Rossi, secondo la quale hanno fondamentale importanza le tre “M”: Magia, Meraviglia, Mistero.

Uomini single tra i quali un Gianni Ferreri che non può fare a meno di risultare esilarante quando mostra la maniera in cui approccerebbe con Diletta Leotta, sua donna ideale, e che, come pure Salvatore Misticone e un Vincenzo Salemme che si riserva una delle migliori battute del film (quella riguardante la forfora), contribuisce a lasciar emergere la comicità tipica della tradizione partenopea.

Una comicità che in 7 ore per farti innamorare viene sapientemente miscelata agli stilemi della commedia sentimentale dal respiro internazionale mirata, ovviamente, a fornire un divertente sguardo in fotogrammi all’epoca dei social come strumenti di ricerca del partner.  

Man mano che si apprende che le donne effettuano sempre il cosiddetto “test dello zerbino” e che, tra una gag in automobile con protagonista una Antonia Truppo cantante e una forte strizzata d’occhio al mutamento della comunicazione da stampa a web, viene ribadito che la cosa sorprendente dei viaggi è che lungo il percorso puoi trovare uscite che non avevi previsto.

Anche perché le cose possono andare bene o male, ma non vi è conseguenza peggiore di chi sa di non averci provato.

È sostanzialmente anche questo pensiero che intende suggerire 7 ore per farti innamorare, il cui buon ritmo narrativo scandisce una oltre ora e mezza di piacevole, tanto romantica quanto simpatica visione capace di strappare risate senza ricorrere mai a volgarità… forte oltretutto di un Morelli in una delle sue migliori performance di attore e al quale fa da efficace spalla lo youtuber Fabio Balsamo dei The Jackal.

 

 

Francesco Lomuscio