A TEATRO CON FEDERICA QUAGLIERI: “CLANDESTINI” AL TEATRO DE’ SERVI DI ROMA FINO AL 29 MARZO

“CLANDESTINI” – TEATRO DE’ SERVI (ROMA) FINO AL 29 MARZO

Produzioni La Bilancia presenta
CLANDESTINI
di Gianni Clementi
regia Vanessa Gasbarri
con Marco Cavallaro, Andrea Perrozzi, Antonia Renzella, Alessandro Salvatori
scene Katia Titolo

E’ l’anno 2031…  e il mondo è cambiato. La fine del petrolio ha capovolto completamente  l’assetto economico che oggi conosciamo. Gli ultimi giacimenti sono , in questo futuro prossimo immaginato,   appalto dei soli Paesi Africani, diventati i nuovi ricchi.  l’Occidente si trova  ad affrontare una crisi mai vissuta prima , e l’Europa è precipitata nella povertà più assoluta.

Tutti sono costretti a migrare ; uomini e donne ,disperati, senza un  lavoro, tentano con ogni mezzo di raggiungere l’Africa in cerca di fortuna.

Una commedia cinica , in cui, in  un ribaltamento delle parti,  ci troviamo ad essere  proprio noi europei quelli che arrivano  sulle coste dei paesi equatoriali  con i  barconi della speranza .
Veniamo  catapultati in  ‘mondo alla rovescia’, in cui  i nostri quattro protagonisti, ridotti in miseria, implorano  aiuto e accoglienza in Africa, la futura terra promessa, diventando loro gli emarginati, i braccati, gli illegali…

i Clandestini!
I toni  irriverenti dello spettacolo ( dal finale inatteso), in cui il comico e il drammatico si fondono, ci portano  spesso a riflettere nonostante le numerose risate.  Quella che inizialmente ci appare come un’ipotesi surreale in cui mai potremmo trovarci, diviene via via sempre più un futuro verosimile e inquietante.

Molto interessante è il testo di Gianni Clementi,  valorizzato dalla regia di Vanessa Gasbarri che, “ Dea ex machina” ,dirige con maestria il cast dei bravissimi attori. La cornice di sfondo è la scena ,canonicamente intesa, che rappresenta  il retro di un ristorante dal nome tutto nostrano  e totalmente fuori luogo di Pizzeria bell’ Italia. Ma  il palcoscenico diventa tutto il teatro. La platea, le uscite di sicurezza , i corridoi laterali al pubblico e il sottopalco.

I protagonisti sono Eros ( Andrea Perrozzi) – ex showman romano con il mito del cantante  Ramazzotti , tanto che ne porta il nome, e con la passione per le belle donne, ma che per arrivismo e opportunismo  , ha sposato un’indigena di 128 Kg pur di avere la cittadinanza.

Orazio ( Marco Cavallaro)- pescatore ( pentito) siciliano. Umile di origine, e dal dialetto incomprensibile ma onomatopeico . Volgare e apparentemente rude, ha una grande sensibilità e un’indole romantica. S’innamora di Angelica (Antonia Renzella) naif e improbabile  poetessa, che il pizzarolo Eros costringe a fare  da  badante a vecchio signore,che spera la sposi per  poi dividerne le ricchezze.

A sostenere più degli altri il gioco ritmico della pièce ,  c’è Silvano (Alessandro Salvatori). Un ex affermato commercialista milanese che da una  “ Milano da bere”, si ritrova a vendere per le spiagge africane ,modellini in gesso dei monumenti italiani.

Quattro attori con quattro provenienze regionali differenti, sottolineate dall’uso del dialetto. Connotazione che in genere divide , ma che in questo caso ,  li unisce con un senso  di appartenenza alla memoria di un Paese ormai distrutto.

Una squadra vincente e uno spettacolo assolutamente da non perdere .

Federica Quaglieri

 

Teatro de’ Servi – via del Mortaro 22 (angolo via del Tritone), 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6795130, mail promozione@teatroservi.it
Biglietti: platea intero € 20 – ridotto € 16 / galleria intero €17 – ridotto € 14 (riduzioni per giovani under 18 e anziani over 65)
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21; sabato ore 17.30 e ore 21; domenica ore 17.30; lunedì riposo