Con “I 22 canti arcani Ys Atlantide”, il nuovo singolo pubblicato il 7 luglio, AlCe apre un’altra porta del suo universo creativo, proseguendo il percorso dedicato ai 22 Arcani. Un progetto che si sviluppa come un racconto in musica, dove ogni brano diventa un capitolo di un viaggio fatto di simboli, immagini e domande profonde.

In questo secondo tassello, ispirato alla carta della Papessa, il cantautore recupera il mito di Ys, la leggendaria città sommersa conosciuta come l’Atlantide del Nord, trasformandolo in una narrazione capace di parlare al presente. La leggenda non è soltanto un racconto lontano nel tempo, ma diventa una lente attraverso cui osservare le fragilità del mondo contemporaneo e il rapporto sempre più delicato tra uomo e natura.
A livello sonoro, il brano si muove in un territorio ricco di suggestioni. I violini accompagnano l’ascoltatore creando un’atmosfera sospesa, elegante e quasi fiabesca, mentre le sfumature nordiche contribuiscono a costruire un paesaggio musicale avvolgente. AlCe riesce così a dare forma a un ambiente in cui sembra di camminare tra ricordi antichi e visioni future, tra ciò che è stato e ciò che potrebbe ancora essere.
La forza di “I 22 canti arcani Ys Atlantide” risiede nella capacità di unire leggerezza e profondità. La melodia coinvolge e invita al movimento, ma dietro il ritmo si nasconde una riflessione importante: la necessità di prestare attenzione alle conseguenze delle nostre scelte e di riconoscere il valore di ciò che rischiamo di perdere. Il messaggio arriva attraverso immagini evocative, lasciando all’ascoltatore il compito di interpretare e fare proprio il significato del brano.
Con questo nuovo capitolo, AlCe conferma una ricerca artistica orientata alla narrazione e alla costruzione di un immaginario personale. “I 22 canti arcani Ys Atlantide” è una canzone che unisce atmosfera e contenuto, trasformando una leggenda millenaria in uno spunto di riflessione sul presente e sul futuro.
