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La storia di un uomo che affronta la vita con calma, determinazione e voglia di realizzare i suoi sogni nel cinema, teatro, moda e viaggi

Ha 29 anni, vive a Pordenone e porta con sé un sorriso che ispira calma e fiducia. Alejandro Quiroga, alto 1,70, occhi scuri e un’energia serena, sogna di trasformare la sua determinazione e il suo carisma nel passaporto per il mondo dello spettacolo.

Cosa fai nella vita?

«Attualmente lavoro come operaio in una ditta che produce mobili per IKEA. È un lavoro stabile e concreto, ma dentro di me sento che il mio percorso non si ferma qui».

Ti piacerebbe lavorare nel mondo dello spettacolo. In che ambito?

«Mi hanno sempre affascinato la recitazione e il teatro. Da bambino, prima di trasferirmi in Italia, partecipavo spesso a corsi di teatro organizzati da mia nonna. Mi ha trasmesso l’amore per il palcoscenico e per l’arte di comunicare con le persone».

Preferiresti il teatro o il cinema?

«Direi più il cinema, anche se il teatro mi attira molto. Entrambi, però, mi affascinano per motivi diversi: il teatro per l’immediatezza, il cinema per la magia che crea».

Hai già avuto esperienze a contatto con il pubblico, giusto?

«Sì, per diversi anni ho lavorato come barman. È un mestiere che ti mette sempre al centro dell’attenzione, impari a parlare, a osservare, a capire gli altri. Direi che non sono una persona timida».

In che genere cinematografico ti vedresti meglio: commedia, dramma o thriller?

«Forse nella commedia, perché mi piace far sorridere la gente, ma anche il drammatico mi incuriosisce: credo che ti permetta di scavare più a fondo nelle emozioni».

Ti interessa anche il mondo della moda?

«Non sono un grande appassionato, ma la mia ragazza lavora nel settore e spesso mi dà ottimi consigli su come vestirmi (ride). Mi piacerebbe comunque provare qualche esperienza come fotomodello: sarebbe un bel modo per mettermi alla prova».

Fai sport?

«In passato ho praticato ginnastica artistica e ho anche partecipato a una competizione regionale in Piemonte. Ora ho ripreso ad allenarmi in palestra: sentivo il bisogno di rimettermi in forma e ritrovare equilibrio».

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

«Amo viaggiare. Fin da giovane ho fatto stagioni in diverse regioni italiane: Piemonte, Calabria, Sardegna… La prima volta sono partito con 50 euro in tasca e un treno da prendere. Da allora non ho più smesso di muovermi: viaggiare è la mia scuola di vita».

Come descriveresti il tuo carattere?

«Sono una persona calma e riflessiva, qualità che ho sviluppato lavorando con il pubblico. Mi piace ascoltare, parlare e conoscere. Sono molto socievole: amo discutere di film, libri, attualità, motori… un po’ di tutto».

Dove ti vedi tra cinque anni?

«Spero di riuscire a conquistare il mio tempo, magari avviando un’attività tutta mia o riuscendo a entrare nel mondo della recitazione o della moda. L’importante è continuare a viaggiare e crescere, come persona e come artista».

Alejandro è la rappresentazione perfetta di chi vive la vita come un viaggio, fatto di esperienze, incontri e sfide da affrontare con calma e determinazione. Dietro il suo sorriso si nasconde una grande forza interiore, quella di chi non smette mai di mettersi in gioco e di credere nelle proprie possibilità. Il suo percorso, ancora tutto da scrivere, promette autenticità e passione — le qualità più vere di chi sceglie di costruirsi un futuro con coraggio e curiosità.

A cura di Mario Altomura
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