Alessia Tramutola sexy protagonista del thriller “Haunted Identity”

Alessia Tramutola è la bellissima e bravissima attrice protagonista del nostro editoriale di oggi. Alessia è la protagonista del thriller diretto da Giuseppe Lo Conti “Haunted Identity”. Vediamo di conoscerla insieme con questa intervista.

Ciao Alessia, benvenuta su Mondospettacolo, come stai innanzitutto?

Ciao Alessandro, tutto bene! Innanzitutto, voglio ringraziarti per questa intervista.

Come e quando nasce la tua passione per la recitazione?

La mia passione per la recitazione nasce in tenera età, ricordo che passavo pomeriggi interi con la videocamera di mio papà e riprendermi e imitare scene di film, cartoni o serie tv che vedevo. Ho sempre trovato nella recitazione la libertà di poter essere qualsiasi cosa io voglia.

 Che formazione hai seguito per diventare attrice?

Ho iniziato a studiare recitazione teatrale alle medie, seguivo un corso istituito il pomeriggio stesso dalla scuola. Ho recitato nel mio primo spettacolo teatrale per il concorso nazionale “Premio Giovanni De Blasiis”, come ruolo secondario ed interpretavo una taverniera. Quell’interpretazione mi ha portata a vincere il premio come “miglior attrice” di quel concorso, e ciò mi diede la spinta per continuare. Ho, infatti, studiato poi teatro presso un’altra compagnia teatrale della mia città (Potenza) per circa un anno e mezzo. Mi sono fermata per poter proseguire i miei studi nella moda, altra mia grande passione, e sono attualmente laureata in fashion design all’Accademia Di Belle Arti di Napoli, ed ora sono prossima alla laurea magistrale in design dell’accessorio. Appena concluderò questi studi, riprenderò a studiare recitazione e a lavorare.

Come è nata la tua partecipazione al film Haunted Identity?

Navigando su Internet, mi era apparso il casting del film di Giuseppe Lo Conti, “Haunted Identity” appunto. Ho sempre partecipato a vari casting, così decisi di inviare la candidatura, intrigata anche dal fatto che si trattasse di un horror-thriller. Caso volle che passò più di un anno dalla mia candidatura quindi diedi per scontato di essere stata scartata, invece la produzione si era semplicemente fermata causa Covid-19. Quando mi ricontattarono, in un primo momento rimasi stranita poiché non ricordavo quel casting… Il tutto si trasformò poi in grande felicità, mai mi sarei aspettata di essere scelta come attrice protagonista per il mio primo film! Ancora oggi fatico a crederci. Sentivo una grande responsabilità lavorativa, e lavorai duramente studiando ogni minimo dettaglio del mio personaggio non poco complesso.

Quale è il ruolo dei tuoi sogni, quello che vorresti assolutamente interpretare?

Per adesso non saprei ancora scegliere un ruolo ideale per me, forse perché sono una persona molto curiosa e mi piace sempre provare nuovi ruoli, misurarmi con me stessa in nuove “sfide” e superare nuovi limiti. Voglio sperimentare tutti i ruoli possibili, in modo da crescere sia lavorativamente parlando, sia come persona.

Da spettatrice, quali sono i generi di film da te preferiti, insomma quelli che ami guardare di più?

Amo le commedie sentimentali (come per esempio “Sex And The City”), i documentari su fatti macabri realmente accaduti (di recente ho guardato un documentario sul Cecil Hotel) e i film d’azione (sarà perché mi piacerebbe impersonare la versione femminile di 007). Sono generi totalmente diversi, e li preferisco proprio perché mi piace provare emozioni diverse e contrastanti di due parti totalmente opposte di me.

Tornando ad Haunted Identity, quale è stata per te la scena più difficile da girare?

La scena più difficile è stata quella finale in cui le due gemelle parlano e si confrontano. E’ stato complicato e molto faticoso per due motivi: il primo perché quella scena è stata inserita il giorno prima, quindi ho passato tutta la notte a studiarla; il secondo perché in pochi minuti ho dovuto immedesimarmi in due personaggi totalmente opposti, alternare cambi di umore e personalità poiché Erika è ingenua, remissiva, una ragazza sofferente segnata dal suo passato; mentre Amanda è una vera psicopatica vendicativa. Ricordo che quel giorno, a fine riprese, ero sfinita ma molto felice del risultato ottenuto in poco tempo.

Come ti sei trovata sul set, con il regista, i tuoi colleghi, ecc ecc.

Con il regista, Giuseppe, si è stretto da subito un fantastico rapporto perché lui, come me, crede fermamente che lavorare in un ambiente di lavoro sano, e avere dei buoni legami, incida sulla riuscita finale. Ho stretto anche un bel rapporto con il resto del cast, colgo l’occasione per ringraziare Daniele Ferrari, un attore professionista, che mi ha dispensato tanti bei consigli aiutandomi a crescere come attrice. Ovviamente non sono mancati momenti difficili con alcuni colleghi, ma fa parte del gioco, capisco che non è facile reggere quei ritmi frenetici e può succedere che qualcuno crolli.

Oltre ad essere una brava attrice sei anche molto bella e fotogenica, ti hanno già proposto qualche servizio fotografico nelle vesti di modella?

Ti ringrazio per il complimento! Ho avuto qualche proposta, ma con l’attuale pandemia diventa tutto molto difficile e abbiamo rimandato qualche servizio fotografico non appena finirà questa situazione di emergenza. Preferisco aspettare e lavorare con serenità.

Oltre Haunted Identity che possiamo vedere in Streaming su diverse piattaforme, dove ti potremo vedere in futuro?

Al momento non posso dirti con certezza, ci sono un paio di progetti in cantiere in “forse” per colpa sempre di questa emergenza. Spero di poterti dare questa informazione il più presto possibile!

Alessia la nostra intervista termina qui, colgo l’occasione per rinnovarti a nome mio e di tutta la mia redazione i miei complimenti e ovviamente un grande in bocca al lupo per il futuro.

Grazie di cuore Alessandro, è stato un grande piacere per me!

Alessandro Cunsolo

https://www.instagram.com/alessiatramutola/