“Conosciamoli Meglio”: Ghyblj intervista “Alice Giani Margi”

Alice Giani Margi, stilista che con le sue rappresentazioni ha incantato tutte le ultime Fashion Week , dopo la passione qual’è il percorso che bisogna intraprendere per diventare una stilista amata e ricercata?

Il mio non è solo un percorso di moda ma un percorso di vita. Nelle mie creazioni metto tutto ciò in cui credo, dal bozzetto fino ad arrivare alla realizzazione dell’abito, seguo un percorso creativo che sfocia in un prodotto che rappresenta me e la donna che vesto in tutte le sue sfaccettature e da cui trasuda tutto l’amore e la passione che ho per il mio lavoro. Penso che questo faccia la differenza, insieme a tanta determinazione, costanza, trasparenza, concretezza e un pizzico di fortuna.

Ti distingui da tanti colleghi per i capi che crei con pregiate stoffe, da cosa nasce l’idea? Voglia di urlare al mondo che si può essere eleganti coprendosi dal capo ai piedi o più furbescamente hai pensato alle mogli di facoltosi e ricchi principi del Dubai?

L’idea è nata quando mi sono trasferita in Arabia Saudita nel 2009 e non trovando sul mercato una abaya (tunica tradizionale lunga fino ai piedi) comoda che potesse accompagnarmi nella mia vita dinamica di donna lavoratrice, sportiva e mamma, ho inventato un prodotto che fino a quel momento non esisteva, 100% made in Italy, di ispirazione araba. Le mie abayas vengono realizzate a mano con tessuti italiani di altissima qualità, sono resistenti alle alte temperature e all’usura e possono essere indossate in tantissimi modi a seconda delle necessità. Un nuovo intramontabile classico.

Senti Alice, perché in un’era dove ormai gli stilisti tendono più a svestire piuttosto che a vestire hai scelto il tuo stile orientaleggiante?

Più che uno stile orientaleggiante direi uno stile Modest dal sapore italiano, dove la donna è al centro e viene valorizzata nella sua natura più autentica. “Modest” non è solo uno stile nel mondo della moda, ma anche un valore da applicare a tutti gli aspetti della vita. L’ho scelto perché quando l’ho incontrato l’ho riconosciuto come mio.

Seppur italiana vivi a Riyadh, hai dovuto adeguare il sogno di importi come stilista alle ristrettezze di pensiero e di religione locali?

Ho vissuto a Riyadh per dieci anni e solo recentemente sono tornata in Italia in pianta stabile. Sono stati 10 anni di grandissima ispirazione, crescita personale, arricchimento e qualche giusto compromesso che fa sempre parte della scelta di vivere in un paese con una cultura e delle regole ben precise. Non ho adeguato il mio sogno, il mio sogno ha preso forma e si è realizzato grazie a questa realtà.

Cosa pensa Alice Giani Margi della moda in generale?

La moda è un fenomeno di costume e soprattutto fotografa il tempo in cui viviamo, ma il nostro modo di vederla, viverla e respirarla ha bisogno di un grande rinnovamento in termini di stagionalità, sostenibilità e business models.

Come passi le tue giornate?

Sono una donna come tutte che si divide tra casa, famiglia e lavoro. Amo vivere pienamente, non mi risparmio e disegno.

Fidanzata?Sposata? Figli? Ci parli della tua famiglia?

Felicemente sposata da 10 anni con Diaa, cavaliere internazionale di salto ostacoli egiziano, grande sostenitore del mio progetto nonché papà dei nostri due maschietti rispettivamente di 7 e 2 anni.

Che vita si vive in Riyadh?

Difficile riassumere! A Riyadh la sabbia si mischia al vetro dei grattacieli, fa sempre molto caldo e il tempo scorre più lentamente! Ci sono vari modi di vivere Riyadh, la scorza può sembrare dura ma se si entra dalla porta in punta di piedi si scopre una comunità molto accogliente e molto più simile alla nostra Italia di quanto si possa immaginare.

Via da Riyadh in quale altra nazione vorresti vivere per sviluppare ancor più il tuo estro?

Sono figlia di due mondi ed è qui che nasce la mia creatività. Ho avuto la possibilità di visitare moltissimi paesi arabi tra cui Emirati Arabi, Kuwait, Qatar, Siria e ho vissuto in Egitto, ma è proprio viaggiando che ho riscoperto l’amore per la mia Italia nelle piccole e grandi cose.

Secondo il tuo parere personale, quale stilista internazionale non è degno di tale titolo?

Un aspetto a cui tengo particolarmente è quello di non guardare le collezioni degli altri stilisti durante il mio processo creativo per non influenzare, come dici tu, il mio estro. La mia mente è come una tela bianca e le mie idee nascondo e si sviluppano da dentro. Non parlo degli altri e soprattutto non li giudico.

Cosa vuol dire per Alice Giani Margi il termine “integrazione”?

Se non si hanno confini nella mente, l’integrazione diventa solo un atto di cuore!

I tuoi prossimi impegni professionali?

La nascita del mio laboratorio e showroom a Milano, una nuova collezione totalmente sportiva e importanti collaborazioni in vista negli USA, Arabia Saudita e Dubai!

Alice da grande vorrà diventare?

La migliore versione di me stessa, un esempio per i miei figli e motivo d’ispirazione nel mondo della moda. Come scriveva D’Annunzio, “Bisogna fare della propria vita come si fa un’opera d’arte”.

Dove possiamo seguire te e le prossime tue creazioni?

Sul mio sito www.alicegianimargi.com e sulla pagina instagram @alicegianimargi, stay tuned!

Ghyblj