Dall’agronomia all’impegno pubblico, passando per alcune incursioni sulla scena dello spettacolo nostrano, il nuovo volto di Rispetto per Tutti gli Animali racconta come consapevolezza e comunicazione possano diventare strumenti concreti di cambiamento

“È il ‘Rispetto per Tutti gli Animali’ a definire realmente chi siamo!”

L’associazione nazionale no-profit Rispetto per Tutti gli Animali, presieduta da Giancarlo De Salvo, continua a portare avanti le proprie battaglie, incentivando un percorso di sensibilizzazione mirata e ampliando il gruppo di coloro che scelgono di dar voce a tutte quelle cause che, troppo spesso, restano inascoltate, un po’ come già fatto con lo scrittore, giornalista e opinionista Simone Di Matteo.

Ad affiancarlo nella rosa di volti che sostengono le cause dell’ente, infatti, ecco che arriva Andrea Candeo, agronomo professionista, modello e attore chiamato a rappresentare un progetto che da anni punta a diffondere una maggiore consapevolezza sui temi legati alla tutela degli animali e alla salvaguardia dell’ambiente.

Intervista a Andrea Candeo – Il + Bello d’Italia 2024

La scelta riflette la volontà dell’associazione di rivolgersi a fasce di pubblico sempre differenti, con linguaggi contemporanei e accessibili, nella speranza di poter raggiungere il maggior numero di persone possibile e senza perdere di vista la complessità delle tematiche affrontate.

Biodiversità, educazione ambientale e contrasto ad ogni forma di violenza tanto sulla flora quanto sulla fauna restano i pilastri di un impegno che si traduce in una costante ricerca di sostegno da chiunque sia ben disposto ad offrirlo.

https://www.affaritaliani.it/cronache/rispetto-per-tutti-gli-animali-rafforza-la-sua-squadra-di-testimonial-accanto-a-simone-di-matteo-arriva-il-piu-bello-ditalia.html

È in questo contesto si inserisce il contributo di Candeo, che porta con sé una sensibilità maturata sul campo e un approccio che intreccia competenze tecniche e capacità comunicativa. Motivi per i quali abbiamo deciso di raggiungerlo telefonicamente e di intervistarlo per voi.

Buona lettura!

Sei da poco entrato a far parte del gruppo di testimonial per le iniziative di sensibilizzazione di Rispetto per Tutti gli Animali. Nel tuo passaggio da agronomo a volto pubblico di una campagna animalista, quanto conta la credibilità scientifica rispetto alla comunicazione emotiva? Dove sta l’equilibrio?

Ritengo che la credibilità nasca proprio dall’incontro tra conoscenza e sensibilità. La scienza ci fornisce gli strumenti necessari a comprendere, ma è l’emozione che ci spinge realmente ad agire. Senza dati si rischia la superficialità e senza empatia, purtroppo, l’indifferenza, che secondo me è ben peggiore. Fortunatamente, il mio percorso, professionale e di vita, mi porta ad unire questi due aspetti in modo naturale, riuscendo così a far diventare il nostro messaggio davvero credibile e a farlo arrivare direttamente alle persone“.

Oggi si parla molto di sostenibilità, ma spesso resta uno slogan: quali comportamenti concreti, anche scomodi, pensi che le persone (soprattutto i giovani) non siano ancora disposte ad adottare davvero?

La sostenibilità richiede scelte quotidiane che molte volte implicano delle rinunce. Cambiare abitudini alimentari, ridurre gli sprechi o mettere in discussione il proprio comfort potrebbero essere delle soluzioni, ma non sempre siamo pronti a farlo fino in fondo. Eppure, è proprio lì che si misura la coerenza tra ciò che diciamo e ciò che facciamo. Ogni piccolo gesto, se fatto consapevolmente, è già un passo in avanti verso un cambiamento reale!

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Essere tra coloro che si sono aggiudicati il titolo de “Il più bello d’Italia” ti espone ad un certo tipo di attenzione: come trasformi un’immagine legata all’estetica in uno strumento credibile per parlare di etica, rispetto e diritti degli animali?

La bellezza, per me, non è mai stata solo estetica. È un mezzo, non un fine. Se può attirare attenzione, allora deve essere usata. Parlare di rispetto e dignità attraverso la mia immagine è una scelta precisa, perché penso che il vero valore emerga quando ciò che mostri riflette ciò in cui credi“.

Le campagne animaliste rischiano a volte di parlare solo a chi è già sensibilizzato: quali linguaggi o strategie pensi possano raggiungere chi è ancora indifferente o scettico?

È fondamentale uscire dalle “bolle” di chi è già sensibilizzato. Servono linguaggi semplici, autentici, capaci di arrivare senza giudicare. Il dialogo deve essere aperto, mai divisivo. Credo molto nell’esempio concreto più che nelle imposizioni. Solo così si può accendere una curiosità che diventa consapevolezza“.

Un pensiero su “Andrea Candeo, la bellezza può davvero salvare il mondo: “È il ‘Rispetto per Tutti gli Animali’ a definire realmente chi siamo!””

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