Andrea Codispoti è il talentuoso frontman e direttore musicale dello spettacolo “Il Ragazzo della Via Gluck – Omaggio ad Adriano Celentano”, un evento unico prodotto da Prisma Show. Con una profonda passione per la musica di Celentano, Andrea ha plasmato uno spettacolo che rende omaggio al grande artista italiano senza cadere nella semplice imitazione, ma esaltando l’autenticità e l’originalità.

Il processo creativo dietro “Il Ragazzo della Via Gluck” è stato naturale e spontaneo per Andrea. Cresciuto con le canzoni di Celentano, Andrea ha trasformato i brani in una parte di sé, riuscendo così a creare un racconto emozionante e genuino. Ha scelto di non imitare Celentano, ma di narrare la sua storia attraverso contenuti che parlano alla vita di ognuno di noi, toccando le corde delle emozioni e dei ricordi. Andrea ha lavorato a stretto contatto con una rock band dal vivo formata da sette musicisti, già affiatati e con una lunga esperienza insieme. Questa sinergia è stata fondamentale per interpretare ogni brano con rispetto per lo spirito originale, pur infondendogli una nuova energia. Il risultato è una performance che valorizza ogni canzone, mantenendo intatta la sua anima rock.

La scenografia dello spettacolo, completamente inedita, è stata progettata per immergere gli spettatori nel mondo di Celentano. Andrea ha voluto un palco che rompesse gli standard dei live show, avvicinando il pubblico all’artista e riducendo il distacco tra di loro. Questa vicinanza contribuisce a rendere l’esperienza ancora più coinvolgente e memorabile.

Durante la preparazione dello spettacolo, Andrea ha vissuto momenti particolarmente significativi. Uno dei più memorabili è stato l’inizio dello spettacolo, pensato per essere sorprendente, provocatorio ed esplosivo. Inoltre, la possibilità di improvvisare e cambiare dal vivo, caratteristica che rispecchia l’essenza di Celentano, ha permesso ad Andrea di mantenere viva l’emozione e la spontaneità durante le esibizioni.

Con “Il Ragazzo della Via Gluck”, Andrea Codispoti non solo rende omaggio a un’icona della musica italiana, ma rinnova l’energia del suo repertorio, facendola risuonare con forza nel presente.

INTERVISTA AD ANDREA CODISPOTI

Qual è stato il processo creativo che ha portato alla realizzazione dello spettacolo “Il Ragazzo della Via Gluck”, e come ha scelto di rendere omaggio ad Adriano Celentano senza cadere nella semplice imitazione?

Il processo creativo che ha portato la creazione dello Show ” IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK ” è stato semplicemente naturale , soprattutto perche quando ascolti alcune canzoni da ” una vita ” quei brani fanno parte di te, ti rispecchiano, ti ci senti dentro e quindi arriva tutto in maniera spontanea, non a caso ne fanno parte i brani piu famosi , anche anche alcune chicche che creano collegamento alla storia e allo Show . Tengo a precisare che è impossibile imitare Celentano, sarebbe troppo riduttivo raccontare la storia di un grande artista con una semplice imitazione , ma nel Il RAGAZZO DELLA VIA GLUCK vengono toccati contenuti che riguardano la vita gli ognuno di noi .

Come ha lavorato con la rock band dal vivo per garantire che ogni brano venisse interpretato con rispetto per lo spirito originale, ma allo stesso tempo con una nuova energia?

Lavorare con una band già ” rodata ” che suona da tempo  insieme penso sia uno dei punti di forza  per trovare subito la sinergia , ed è ancora piu semplice rendere molti brani rock e valorizzarli al massimo perché la loro anima è quella , non è stato sconvolto nulla nei brani ma sicuramente abbiamo provato a valorizzarli.

In che modo la scenografia inedita dello spettacolo contribuisce a immergere gli spettatori nel mondo di Celentano, e quali sono stati i criteri per la sua progettazione?

La scenografia è una di quelle cose che mi ha entusiasmato fin dall’inizio , perche il palco è completamente stravolto dagli standard di un live show , sono stati dei criteri che rispecchiassero un po quello che è stata anche la storia di Celentano, direi che un palco che per un musicista è accomodante , invece per il pubblico che guarda è senza dubbio ” piu vicino” senza un distacco netto tra artista e spettatore. 

Può condividere qualche aneddoto o momento particolarmente significativo che abbia vissuto durante la preparazione di questo spettacolo, che metta in luce la sua visione artistica e il profondo rispetto per Adriano Celentano?

Di aneddoti ce ne sono diversi , sicuramente ce ne sono 2 che hanno contributo allo slancio per la preparazione dello Show , il primo riguarda l’inizio dello spettacolo perché sarà abbastanza sorprendente, diciamo un po provocatorio ed esplosivo, c’erano diverse alternative ma penso che quella che verrà vista sarà quella piu toccante . Il secondo, invece,che colloco nel rispetto per Celentano e riguarda la possibilità di cambiare dal vivo molte cose senza preoccuparsi di scalette ben  precise (e questo può farlo solo se dietro di te hanno una grande band ), in fondo lui è cosi… improvvisazione, anima e cuore.

Le date della tournée:

Si ringrazia, come sempre, per la collaborazionel’ufficio stampa di Daniele Mignardi Promopressagency nella persona di Giulia Massarelli

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