Andrea Ubbiali parla senza freni e filtri della sua vita privata: intervista esclusiva allo stylist tv

Il fashion designer delle dive rivela: “Vivo l’omosessualità in tutta la sua normalità, senza esasperazioni”

Andrea Ubbiali parla senza freni e filtri della sua vita privata. Questa volta il famoso stylist tv, make up artist e fashion designer delle dive italiane e internazionali racconta alcuni aspetti inediti della sua vita sentimentale e intima. Quando e come hai scoperto di essere gay? Come vive oggi la sua omosessualità? Tutto questo e molto altro ancora lo troverete subito dopo il salto. Buona lettura!

Ciao Andrea Ubbiali, sei molto apprezzato e conosciuto come stilista dei vip, stylist tv e imprenditore, ma hai sempre mantenuto un low-profile sulla tua vita privata. Quando e come hai scoperto di essere gay?

Eccomi, grazie per la piacevole e interessante intervista su un argomento di cui parlo poco, perché sono molto riservato e tendo a esaltare le mie qualità lavorative e non personali. In realtà le prime esperienze sono nate con l’adolescenza però ero molto incerto. Penso sia un discorso anche naturale di sperimentazione, crescendo poi ho maturato definitivamente un gusto sessuale nel quale mi ritrovo al 100%.

Cosa ti ha spinto a dichiararti? E come l’ha presa la tua famiglia?

In realtà non mi sono mai apertamente dichiarato, perché penso che nessuno debba dichiarare nulla a nessuno… Semplicemente si sapeva in quanto anziché parlare di donne parlavo di uomini, quindi penso sia stato abbastanza chiaro. Non ho avuto difficoltà a dirlo ai miei genitori anche perché loro lo avevano già capito. Un genitore attento denota subito i gusti del figlio e francamente non ne abbiamo mai parlato perché non vi era nulla di cui discutere. La mia famiglia è molto aperta e non è sicuramente legata a retaggi culturali errati anzi il loro motto è “l’importante è che tu sia felice“. Purtroppo però questo non accade a molti giovani.

Andrea Ubbiali – Foto: Instagram

Come vivi oggi la tua omosessualità?

In tutta la sua normalità senza esasperazioni, a cui sono particolarmente contrario e diffidente. Penso che non si debba ostentare la propria omosessualità attraverso una caricatura negativa dell’essere gay. Siamo uomini e quindi comportiamoci e vestiamoci da uomini: Gay Pride e orgoglio gay non fanno sicuramente per me. Hai mai visto due eterosessuali manifestare? Per cosa? Ognuno viva la propria identità sessuale nel proprio intimo. Purtroppo le discriminazioni avvengono proprio a causa di chi estremizza la figura del maschio omosessuale spesso affibbiata ad un’eccessiva femminilità e volgarità e qui le persone arricciano il naso. I diritti e le libertà non si ottengono con un fallo in testa a una manifestazione.

Sei single o fidanzato?

All’amore preferisco il sesso meno complicato e compromettente. Ho amato per cinque anni un ragazzo meraviglioso con tanto da offrire e tanto da regalare. Abbiamo viaggiato, abbiamo fatto l’amore per lunghe ore e fra silenzi e sguardi ci siamo raccontati tutto. Ci univa la passione per la musica e i climi del nord, ma come tutte le cose belle della vita sono destinate a finire. Anche la nostra relazione è terminata a causa di scelte personali diverse. Non abbiamo sofferto, perché conserviamo entrambi il ricordo di noi stessi. Spesso se sento un profumo e chiudo gli occhi lo risento vicino. Penso che non troverò più un uomo così. Le relazioni nel mondo LGBT sono spesso difficili e purtroppo anche promiscue.

Andrea Ubbiali
Andrea Ubbiali in primo piano – Foto: Facebook

Potresti parlarci delle tue precedenti storie d’amore e flirt?

A parte questa storia splendida di cinque anni, ho avuto altre relazioni ma meno durature e meno intense. Spesso quando sei famoso e guadagni bene l’amore passa in secondo piano a favore di comodità e furbizia quindi perché investire tempo con uomini che ti usano solo per farsi notare oppure ottenerne qualcosa in cambio? Per quello preferisco il sesso fra tutte le esperienze della vita è la meno vuota di tutte. ma ti lascia quel sapore di trasgressione unico al mondo.

Cosa consiglieresti ai ragazzi che ancora non hanno deciso di rivelarsi per quello che sono?

Di mostrarsi per quello che sono ma di non cadere nel ridicolo e non esasperare la loro figura fra eccessi e volgarità. Nell’adolescenza è difficile dichiararsi soprattutto fra i giovani di oggi. L’omosessualità oramai nella cultura occidentale è ben accettata e inserita ,salvo eccezioni di estrema ignoranza. I giovani omosessuali devono mostrarsi per quello che sono: uomini che si comportano da uomini, che si vestono da uomini e che pagano regolarmente le tasse… insomma persone normali.

Ringraziamo Andrea Ubbiali per la sua consueta disponibilità e cortesia e vi lasciamo i suoi contatti: Facebook, Instagram e AndreaUbbialiCouture.com.

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