ANEURISMA: l’antico grunge della rivalsa

Belle sensazioni anni ’90, quando il grunge veniva sdoganato ai più e, nelle sue tante deriva, c’era anche chi sapeva contaminarlo di un rock acido e periferico. Sono tante le radici da raccogliere e molte di queste seminano ancora oggi in terreni fertili che ovviamente, com’è lecito attendersi, arrivano dalla provincia. Parliamo di un esordio assoluto in questa chiave estetica: sono gli ANEURISMA, un trio abruzzese che sforna il loro primo singolo dal titolo “Never Say”, dichiarazione di intenti di rivalsa nella vita privata e quotidiana… rialzarsi è la parola d’ordine in questo brano, didascalico nella sua facciata anche per quanto riguarda il video di lancio… un tempo troppa didascalia faceva storcere il muso. Oggi forse ne abbiamo bisogno per coniugare il lusso estetico all’importanza lirica. L’annoso problema tra l’essere e l’apparire…

Noi parliamo spesso di bellezza intesa non solo come quella sfacciata da farsi guardare ma anche riferendoci a quella bellezza che sta nascosta dietro i significati, tra le righe delle parole e nel cuore delle filosofie. Per gli Aneurisma che cos’è la bellezza?
La bellezza per noi è rappresentata da qualsiasi cosa sia in grado di generare emozioni. Può derivare da una qualsiasi forma d’arte…la natura ne è colma…siamo circondati dalla bellezza…bisogna solo guardare con attenzione per saperla riconoscere.

E come coniugate il bello al messaggio? Spesso sono due fronti assai distanti e contraddittori tra loro… voi come gestite questa eterna lotta tra l’essere e l’apparire?
All’interno della nostra band non c’è lotta tra essere e apparire semplicemente perché restiamo sempre noi stessi, senza trucchi e senza inganni. Fortunatamente riusciamo a tenere in equilibrio entrambe le cose.
Osserviamo sempre con attenzione ciò che ci circonda, traendone ispirazione, e proviamo a far risaltare il bello all’interno del nostro messaggio.

E a proposito di apparenza: badate più a consacrare esteticamente il vostro grunge oppure cercate anche di celebrare elementi culturali che sono alla base di questo genere musicale?
Oggi purtroppo conta quasi solo l’estetica. Siamo in un’era dove l’apparenza è al centro del mondo, motivo per cui a volte ci sentiamo nostalgici degli anni ’90. Siamo molto legati alla storia musicale che ci influenza, dove il connubio tra estetica e cultura è molto profondo, e soprattutto molto più sincero. E’ innegabile che “l’era” grunge abbia toccato le nostre “corde”, tuttavia cerchiamo sempre di innovarci, sperimentare e di trovare continuamente la nostra dimensione.

La scena indie oggi: come la vedete e come vi rapportate ad essa? Una scena ampiamente dedicata al suono digitale e ai concetti diretti da inviare al pubblico… i suoni “suonati” ormai sono passati di moda, dicono molti…
Dicono molti…ma per gli Aneurisma NO! Suonare il nostro strumento, sentirne il peso sulle spalle, le vibrazioni nello stomaco, emozionarci, il contatto con il pubblico… questa è la nostra linfa vita e per noi è veramente difficile in questo particolare periodo non avere tutta quella energia che ne deriva. La scena Indie è molto prolifica e conosciamo tanti artisti talentuosi che scrivono album bellissimi, siamo fieri di farne parte.

A chiudere: un disco in arrivo per gli Aneurisma. Cosa dobbiamo aspettarci?
Un muro di suono, un disco potente dove le chitarre distorte tornano al centro della scena con qualche piccola intrusione nel mondo della psichedelia. Non vediamo l’ora di farvelo ascoltare!