Un confronto sul processo creativo di Anna Dari e sulla scelta di spogliare il brano di ogni sovrastruttura. Una direzione artistica molto chiara, anche se la nudità sonora, per qualcuno, potrebbe sembrare fin troppo rigorosa rispetto al potenziale emotivo del pezzo. Un dialogo tra musica e coscienza, dove la composizione diventa un gesto di sorellanza e di ascolto verso chi non ha più voce.

Quando componi, racconti di scrivere “a mente” e senza spartito. In che modo questo metodo istintivo ha influenzato la nascita di “With Hair in the Wind”?

Come tutti i miei brani anche lui è nato per una fortunatissima urgenza interiore di profondo dolore che provavo nel seguire  in tv la sparizione da casa di Saman Abbas ( poi ritrovato il corpo fatto a pezzi dalla famiglia ) e alla notizia della morte di Masha Amini fermata dalla polizia morale, torturata e uccisa perché non aveva il velo per strada . L’orrore e il dolore provati sono sati troppo forti così , come ogni volta che mi accade qualcosa di forte, nel bene e nel male, mi sono seduta al pianoforte e ho lasciato la mia anima fluire attraverso le mie mani . Come sempre il brano non esce tutto di getto ma inizia e poi , un pezzetto al giorno o ogni tot giorni prosegue fino alla conclusione, tenendo tutto a mente .

Il suggerimento di Fabio Roagna ti ha portato a spogliare il brano di ogni elemento superfluo. È stato difficile rinunciare a una versione più ricca dal punto di vista sonoro?

No, non lo è stato perché mi sono affidata con fiducia al gusto del mio giovane bravissimo Produttore e anche perché all’ultimo momento mi è venuto in mente di incidere un vocalizzo che rappresentasse il lamento delle due giovani in nome di tutte le ragazze  la cui vita viene spezzata per motivi ideologici. Cantare questo vocalizzo è stato un momento di grande impatto emotivo . Rinvierò su altro brano il mio desiderio di creare una composizione per piano e batteria .

Nel tuo percorso spesso la musica nasce da eventi personali molto forti. In questo caso il dolore è collettivo. È stato più complesso trovare una distanza emotiva mentre suonavi e registravi?

Diciamo che il mio coinvolgimento è sempre forte perché come ho detto tutto nasce sempre dal mio mondo interiore emotivo ma in questo caso sì, l’emozione è stata ancora più forte sia mentre componevo al pianoforte e ancora di più quando abbiamo registrato la voce.

Cosa speri che resti nell’ascoltatore dopo la fine dell’ultimo accordo di questo singolo?

Una vibrazione di risonanza , di amore , di ricordo per queste giovani vite spezzate  che alimenti il desiderio collettivo di porre fine per sempre a questa mattanza ideologico/religiosa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Plugin WordPress Cookie di Real Cookie Banner