Grande successo per Aquarius Visionarius il documentario di Claudio Lattanzi presentato oggi al TOHorror Film Fest!

Il film documentarioAquarius Visionarius – Il cinema di Michele Soavi” diretto da Claudio Lattanzi, è stato presentato oggi pomeriggio presso il cinema Massimo di Torino, in occasione del TOHorror – Festival internazionale di cinema e cultura del fantastico.

Aquarius Visionarius è un film documentario, nel quale Lattanzi ci ha fatto ripercorrere minuziosamente (con tanto di interviste a Dario Argento, Pietro Valsecchi, Sergio Stivaletti, Michele Placido e tanti altri..)  vita e carriera di colui che ci ha regalato, tra gli altri, La chiesaLa setta,  Dellamorte Dellamore e tanti altri film e fiction, tanto per citarne una: Rocco Schiavone. Presente in sala anche Luigi Seviroli che ha curato la colonna sonora del documentario e che ha composto anche la colonna sonora della fiction diretta da Michele SoaviNassiriya“.

Claudio Lattanzi

Il regista Claudio Lattanzi, ha risposto (al termine della proiezione) ad alcune domande fatte dal pubblico e dai giornalisti presenti in sala.

Claudio Lattanzi

Lattanzi pur essendo stato per anni aiuto regista dello stesso Michele Soavi, ha dichiarato: “Non è stato facile convincere Michele Soavi a farsi intervistare, ma poi un bel giorno Michele mi disse: facciamola” .

Il documentario è ricco di interviste e lo stesso Lattanzi ha dichiarato in sala che alcune interviste non sono state semplici da realizzare, ad esempio quella fatta al notissimo produttore Pietro Valsecchi (fondatore e amministratore delegato della Taodue) che tra l’altro ha prodotto “Nassiriya”  e “Attacco allo Stato“, 2 avvincenti miniserie dirette da Michele Soavi.

Nella foto: Lusci, Stivaletti e Lattanzi.

Interessanti anche le interviste fatte (con tanto di spiegazione degli effetti speciali) al maestro Sergio Stivaletti, che direttamente dall’interno del suo laboratorio di Roma,

ha mostrato il famosissimo Diavolo del film “La Chiesa”  e i famosissimi Zombi di “Dellamorte Dellamore“.

 

Anna Falchi e Rupert Everett in una scena del film diretto da Michele Soavi “Dellamorte Dellamore”

In conclusione, il documentario di Lattanzi è realmente un opera interessante da vedere e da collezionare, perché è da considerarsi (a mio avviso) un omaggio, non solo al cinema di Michele Soavi, ma a tutto il cinema italiano (Horror e non solo) degli ultimi 30 anni!

Alessandro Cunsolo

Nella foto di copertina: Michele Soavi