Arctic – Un’avventura glaciale: il cambiamento climatico in un film d’animazione

Diretto  da Aaron Woodley, ArcticUn’avventura glaciale ci racconta con una splendida animazione la storia di Speedy, giovane volpe dell’Antartide con un grande sogno: diventare un super cane addetto alle consegne nella sua cittadina e, quindi, trainare una slitta piena di pacchi, come fanno da anni tre husky che invidia molto.

Quando gli Husky scompaiono misteriosamente, Speedy prende il loro posto e scopre la fortezza segreta di Otto von Walrus, malvagio tricheco che ha in mente un piano per diventare il dominatore del mondo.

Il piano consiste nel perforare uno strato di ghiaccio per sprigionare un gas nocivo che farebbe scogliere tutti i ghiacci del polo.

Quando Speedy scopre cosa ha in mente Otto, tenta di ostacolarlo e di sventare il suo malefico piano insieme ai propri amici: la brillante volpina Jade, il nevrotico orso polare PB, l’albatross Lemmy, la scorbutica cervo Magda e due lontre sospettose, Leopold e Bertha.

Una storia semplice, ma che in realtà affronta il tema del cambiamento climatico, con un cast di voci di grandi artisti per la versione doppiata in italiano che vanno da quella del protagonista Stefano De Martino alla Jade di Ambra Angiolini, fino a Vinicio Marchioni e Stefano Fresi.

Arctic – Un’avventura glaciale risulta essere un ottimo film di intrattenimento e non solo per i più piccoli. Semplice, divertente e dolce, il film sottolinea l’importanza di essere sempre se stessi, di aiutarsi a vicenda, di fidarsi e di non escludere mai nessuno.

Un messaggio comune a molti cartoni animati che, per un pubblico di grandi e piccoli, trasmette insegnamenti di vita, spesso dimenticati, e che forse, in questo momento di particolare emergenza da Coronavirus, è ancora più necessario.

Teniamo a sottolineare, in conclusione, che la perforazione del ghaccio da parte del cattivo tricheco che genera un gas nocivo è, in realtà, uno dei maggiori timori di molti ambientalisti, bollati qualche anno fa per questa teoria come esagerata e che ora, invece, troviamo dentro un cartoon per bambini. Questo ci fa riflettere sicuramente su ciò che vogliamo fare in futuro per il nostro pianeta.

 

 

Roberto Leofrigio