Esiste un mondo incantato di narrazioni epiche che danno vita alle emozioni di personaggi dello spettacolo e dell’arte: innovatori, fotografi, letterati, musicisti, registi, attori, cantanti, maestri e entusiasti. 

Qui tra le pagine storiche di Mondospettacolo con Fatina Sonia Bianchera vive l’occasione leggendaria di confidarsi a una voce elfica e dare un’immagine incantata al proprio impegno nella società. Una vetrina magica anche per storie che fanno la differenza e ispirano.

Con grande onore stellare è ospite la regista e attrice Holly Irgen. Ligure e dal nome nobile: Sara Rita Giuliana Musco Negri D’Albona. Nata a Portofino, meta di turisti e vip, ha brillato già dai primi passi viaggiando tra Italia e estero acquisendo esperienze e competenze universitarie senza mai dimenticare la passione determinata di tenere stretto il sogno cinematografico. 

Sin da piccola ha frequentato scuole teatrali per poi tuffarsi a capofitto in due anni intensi d’Accademia Vody Najac. Studio, impegno e soddisfazioni sono state le masterclass in recitazione cinematografica con il famoso Maestro Pupi Avati, e il premio Oscar J. Miles Dale.

Vincere e spronare gli altri a credere in sé stessi è un lavoro che richiede dinamismo mentale, non ci si può fermare e Holly Irgen è cresciuta in tal senso, cimentandosi regista nel cortometraggio “Cuore puro” un genere drammatico sperimentale sull’io: uno specchio che ritrae il bene e il male. Opera da scoprire e dal finale sperato. 

Il ruolo di attrice lo ha invece vestito nei film “Il signor Diavolo”, “Dante”, “L’orto americano” di Pupi Avati, e ancora “L’ultimo round”, “Preludio”, “Oh mio Dio”, “Poveri ma ricchissimi”… 

Magnetica nelle sue partecipazioni è stata presente al Festival del Cinema di Venezia edizione 2025 con il personaggio in rosso di Athenodora del film fantascientifico V-Cyborg 4. 

“L’audacia ha in sé genio, potere e magia”, famoso fu l’aforisma del celebre scrittore poetativo

Johann Wolfgang von Goethe e lei ne da esempio. Solo il coraggio di agire realizza i sogni, nel suo caso in colori e immagini capaci di portare in realtà diverse. 

? Benvenuta Holly Irgen, in questo fatato castello della cultura dove tutto è possibile.

Il nome d’arte scelto ha in sé uno speciale messaggio nascosto?

Innanzitutto, grazie per questo invito elfico fatato, non capita tutti i giorni di essere intervistata da una Fatina e di questo ne farò tesoro prezioso. Si, nel mio nome d’arte si racchiude una sorta di rivalsa su una sottospecie di bullismo, ovvero quando mi aprivo ad alcune persone dicevo che avrei voluto fare cinema ma mi prendevano per una sognatrice. Sai la realtà dei piccoli paesini liguri. Infatti, un giorno mi accorsi che mentre raggiungevo degli ‘amici’ sentii dir loro in modo dispregiativo da presa in giro, sta arrivando la Holly… anziché Sara, uno dei miei nomi di battesimo. Holly in quanto diminutivo di Hollywood, come dire che mai avrei preso parte in un film ed invece in questi 6 anni, inclusi due di fermo per pandemia, siamo già a 21 pellicole. Evviva! Irgen, invece è molto semplice in quanto il mio vero cognome Negri letto alla rovescia e quindi ecco svelato il nome d’arte Holly Irgen, che a me piace moltissimo.

? Il percorso culturale intrapreso ti ha condotto a vivere esperienze di studio e approfondimenti con nomi illustri, che ricordi hai?

Esatto, durante questi anni intensi ho avuto l’onore di studiare in Accademia con l’assistente di Francis Ford Coppola ed inoltre di fare un sacco di master class di approfondimento con diversi Maestri del Cinema culturale internazionale come: Giuseppe Tornatore, Russel Crow, Kenneth Lonergan, Marco Bellocchio ed Isabella Rossellini ma, soprattutto il mio più amato, il mitico e inimitabile Pupi Avati, per il quale provo un grande affetto. Lui era l’unica conoscenza che avessi a Roma, quando nel 2018 ci sono venuta ad abitare definitivamente. Mi fu presentato dalla cantante Iskra Menarini e tutta la mitica band di Lucio Dalla. Ecco se ci conosciamo, lo devo a loro. Con il Maestro Pupi ho fatto tre piccoli ruoli ma incisivi. Una suora nel “Signor Diavolo”, la zia Piccarda Donati in “Dante” e anche il Giudice popolare della Corte d’Assise nel film “L’Orto Americano” con un cast stellare da Filippo Scotti, pupillo di Paolo Sorrentino, a Rita Tushingham, attrice del cult il “Dottor Zivago” a Patrizio Pelizzi, Robert Madison, Massimo Bonetti Morena Gentile, Il Principe Alberto Petro e tantissime stelle del cinema hollywoodiano. Il 6 settembre 2024 abbiamo chiuso la 81a Mostra Cinematografica La Biennale di Venezia con la proiezione del film “L’Orto Americano” in Sala Grande. Vedere il mio faccione su questo schermo gigantesco è stato davvero impressionante. Un film oltretutto in bianco e nero. Mai dimenticherò. E poi, essere nei titoli di coda in mezzo a nomi americani altisonanti è stato emozionante. Onorata e ringrazio la famiglia Avati e tutto lo staff della Due A, che alla fine è sempre una sola grande famiglia, di credere sempre in me. Vi amo.

? Nella tua carriera sei stata diretta da noti registi, ma tra tutte le parti interpretate in quale ti sei ritrovata di più per affinità? E quale consiglio ti senti di dare alle nuove leve?

Guarda, spero che farò altre decine e decine di film, ma il primo amore non si scorda mai ed è un film sui generis, grottesco che prende in giro le mafie sotto forma di musical comico, trattasi della commedia del regista Demetrio Casile, pittore e sceneggiatore di fama internazionale. Calabrese di nascita ma la città di Bologna lo ha adottato, ove è pure docente all’Accademia di Belle Arti. Insomma questo musical con una superlativa protagonista Paola Lavini e circa 500 persone tra ruoli piccoli e comparse. È un film da vedere almeno una volta nella vita. Stare in Calabria due mesi e mezzo mi ha fatto innamorare due volte: della Calabria e del Cinema.

? Cosa hai voluto trasmettere con il cortometraggio che ti vede regista? Hai toccato temi sociali attuali? 

Qual’è stato il tuo sogno durante la progettazione?

Ad essere sincera qui ci sono arrivata un po’ per caso, l’idea è di una fotografa che si chiama Ilaria Pisciottani, poi lei chiamò a raccolta alcuni suoi amici per girarlo e infine si accorsero che a concertare il tutto mancasse qualcuno alla regia. Così fui chiamata io dato il mio diploma biennale. A girare il film è bastato un giorno. Il grosso del lavoro è stato in post-produzione, ove io ed il Dop Francesco Caro, abbiamo lavorato mesi e mesi per assemblare bene le musiche i sottotitoli in 4 lingue (io ne scrivo e ne parlo 6) e soprattutto iscriverlo a numerosi festival sparsi in tutto il mondo, dove siamo finiti in finale e anche ai David di Donatello.

Per le musiche ringrazio ancora i miei amici bolognesi Lorenzo Confetta e Massimo Zamboni. Questo film parla del bene che vince sempre sul male.

? Si è conclusa la 82esima Mostra del Cinema di Venezia e insieme al cast di V-Cyborg 4 hai vissuto l’emozione di presentare Athenodora. Senza spoilerare chi è questa misteriosa figura?

Io, come la contessa Athenodora, ovvero la mamma dei Volturi. Sono sbarcata dalla taxi boat a Venezia all’Hotel Excelsior spaventando tutti, dopo pochi secondi ero accerchiata da polizia e carabinieri. Chiarito il tutto han voluto farsi i selfie con me. Eh già, per il secondo anno consecutivo sono stata presente al Festival di Venezia con un altro lungometraggio. Trattasi del film Fantasy V-Cyborg 4 del regista Max Nascente, produzione indipendente Dragon Club. Ovviamente è una piccola produzione che con la collaborazione di alti professionisti e con il supporto anche degli attori facenti parte del cast si è realizzata questa opera futuristica di questo eclettico e visionario giovane regista, il primo ad aver fatto un action movie con tanto utilizzo dell’intelligenza artificiale. In America è la normalità ma per noi italiani è una novità.

Il film narra la storia degli antichi Volturi di Volterra, questa antica città sulle colline di Pisa ed è tuttavia ambientato ai giorni nostri ovvero nel 2025. Calcolata che prima di noi ci sono stati solo gli attori di Twilight…ora tutti vogliono andare a girare a Volterra. So per certo che prossimamente anche l’amico regista Giovanni Veronesi girerà lì la sua prossima commedia. Il Sindaco a noi Volturi ci dovrebbe stendere davvero un bel red carpet! E comunque ringrazio lui, Carla del Bar Incontro e tutti gli alberghi, bar e ristoranti che ci hanno amati e coccolati nei mesi di girato. Tra i miei colleghi nel cast principale ci sono gli attori Fabio Nesti, Nadia Bengala, Matteo dall’Osto, Arianna Lavacchielli, Anthony Caporilli, Angelo Pelagalli, Emilia Sak, Norman Montini, Riccardo Volpe, Anna Kornienko, Vittorio Adelfi, Alberto Petro, Maria Luisa Lo Monte, Lorella Diamantini, Luna Cota e tantissimi altri oltre naturalmente il nostro mitico regista nel ruolo del Cyborg. 

? Pensi che il grande schermo possa contribuire a educare significativamente ai sentimenti e al rispetto le nuove e vecchie generazioni?

Ogni film è un arricchimento per la mente, per lo spirito, per il cuore. Ma non parlatemi di serie tv ecc, con tutto il rispetto per amazon, netflix ecc. Il cinema è cinema e si vede al cinema su schermi possibilmente giganti, mentre in tv è bello vedere varietà, interviste, sport ed intrattenimento. No film. 

Altrimenti si perde tutta la magia e la magia alimenta i sogni ed i sogni ci aiutano a vivere di fantasia e la fantasia è amore. E, se ci fosse più amore, esisterebbe la pace mondiale. Grazie per questa intervista è stato un onore cara Fatina Sonia, ti abbraccio. Sara alias Holly Irgen. 

Baci elfici fatati Holly Irgen e che la buona stella continui a brillare su di te. Il mondo ha bisogno di chi regala bellezza empatica e fa riflettere la comunità societaria. 

Ai prossimi articoli e interviste magiche tutte da scoprire!!! Redattrice Fatina Sonia Bianchera

Di Sonia Bianchera

Cavaliere della Repubblica. Insignita della Palma d'Oro per la Pace. Autore "Cultura Elfica del Dialogo della Pace e dei Diritti della Biodiversità". Autore "Cultura Elfica di Inclusione Biocentrica Antiviolenza e Antispecista".

4 pensiero su “Ardore, istruzione e crederci sempre è l’inno alla perseveranza dell’attrice e regista Holly Irgen che ha reso il sogno del cinema realtà.”
  1. Sono SARA alias HOLLY ottimo in due pagine il riassunto della mia piccola carriera cinematografica, mi reputo ancora un’attrice emergente, nonostante la mia età.

  2. Bellissima intervista?
    Onorata di far parte nel cast di V-Cyborg 4 (ho paryecipato anche nel terzo) e di avere una amica brillante come Holly.

  3. Anche io onoratissima di far parte di questo prestigioso cast ?
    Congratulazioni come sempre al nostro regista ? Max Nascente e Complimenti tantissimi anche la nostra produttrice Holly Irgen ?️ ❤️

  4. Le donne forti non si arrendono mai e Holly una di quelle. Conoscendola su set di V-Cyborg 4 mi ha insegnato di seguire i propri sogni qualunque cosa accada. Anche ha me spesso stato detto ” basta sognare” e fai qualcosa di serio. Tutt’ora devo andare controcorrente delle opinioni di massa. Per un attore il cinema è una forma di vita senza quale non si puoi stare. Grazie di aver creduto in me e avermi dato la forza di non arrendermi a regista di V-Cyborg Max Nascente e a Holly, oltre bravissima attrice e anche una donna con grande cuore.
    Forza Holly!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Plugin WordPress Cookie di Real Cookie Banner