Arriva in dvd E adesso sesso di Carlo Vanzina

Grande assente nel mercato dell’home video digitale, viene finalmente reso disponibile su supporto dvd da Mustang Entertainment E adesso sesso, diretto nel 2001 da Carlo Vanzina e sceneggiato dallo stesso insieme al fratello Enrico.

Un’operazione divisa in episodi mirata ad omaggiare analoghe pellicole del passato quali Sessomatto e Sesso e volentieri di Dino Risi per ironizzare sulle manie e le perversioni degli italiani d’inizio XXI secolo.

Un’operazione che già lascia avvertire la capacità vanziniana di riportare sullo schermo l’attualità guardando, al contempo, al futuro, nell’aprirsi attraverso titoli di testa mostranti una Eva Henger cliccabile tramite mouse nell’era in cui internet aveva appena preso piede nei computer delle persone comuni; oltretutto con Goodnight moon di Shivaree a fare da accompagnamento musicale tre anni prima che Quentin Tarantino la utilizzasse nel secondo Kill Bill.

Un’operazione che esplora le varie regioni del Belpaese cominciando dalla Napoli di Fuga d’amore, che, nel riallacciarsi agli stilemi della vecchia commedia partenopea, tira in ballo Sergio Solli, Lucianna De Falco e Antonio Allocca per inscenare – con tanto di frecciatine alla tv del dolore che iniziò proprio allora a prendere sempre più piede – la vicenda di una Elena Russo sposata che perde la testa per un amico del figlio, insieme al quale vorrebbe scappare via.

Un segmento che, nella tradizione della grande Commedia all’italiana, già provvede a lasciar emergere le ipocrisie e incoerenze degli abitanti dello stivale tricolore, residenti invece a Torino in Venere nera, non privo di amaro retrogusto di denuncia nei confronti della tratta delle africane nel mostrare un Adolfo Margiotta destinato ad innamorarsi di una Youma Diakite impegnata ad incarnare una prostituta di colore.

E, una volta superato il breve sketch Guardoni, ambientato a Verona e atto a sbeffeggiare simpaticamente la tifoseria calcistica, si passa a SMS (Short Message Service), che apre in Costa Smeralda per poi spostarsi rapidamente a Roma e raccontare in maniera decisamente geniale e lungimirante (ricordiamo che i social network ancora non esistevano) un rapporto sentimentale interamente vissuto tramite messaggi telefonici; con Qualcosa di grande dei Lùnapop a fare da colonna sonora e protagonista una giovanissima Virginie Marsan, i cui genitori sono interpretati da Emanuela Rossi e da un Antonello Fassari che, sfoderando “Ma noi come facevamo a esse giovani cor telefono a gettoni?”, regala una delle migliori battute del film.

Tornando alle ipocrisie e incoerenze di cui sopra, Luigi Maria Burruano, Tony Sperandeo, Luciana Frazzetto, Guia Ielo e il montalbaniano Angelo Russo rientrano invece nel ricco cast di Belle da calendario, immerso nella siciliana Pitrizzi per concretizzare la simpatica vendetta attuata da una combriccola di mogli stanche dei mariti ossessionati, come suggerito dal titolo, dai sexy calendari delle starlette di turno.

Prima che si torni in prossimità della capitale, precisamente a Ostia, con i Max Giusti e Maria Grazia Schiavo di www.scambiocoppia.com, destinato a coinvolgere anche la veterana – e come al solito esilarante – Anna Longhi nell’immortalare una turbolenta serata casalinga in compagnia di due coniugi in cerca di avventure altamente piccanti.

Mentre la sopra menzionata Eva Henger e la collega pornostar Edelweiss compaiono nella Milano di Guardoni parte II; precedendo la chiusura affidata alla Ascoli di Una vita hard, in cui, ad insaputa del marito vigile Paolo Triestino, una altamente erotica Francesca Nunzi s’improvvisa attrice a luci rosse part time per far fronte alla tanto chiacchierata crisi economica.

Testimoniando ulteriormente, come già accennato, le notevoli doti dei figli di Steno di affrontare in fotogrammi il presente – in maniera garbata e strappando risate – prevedendo l’avvenire… tanto che, rivisto ad oltre due decenni di distanza dalla sua realizzazione, E adesso sesso si rivela un elaborato non poco avanti che sembra descrivere proprio la sempre più sessualmente ridicola società odierna, tempestata di pornodipendenza, coppie “aperte”, quotidiano vivere perennemente online e facili guadagni ricorrendo a “varianti” del mestiere maggiormente antico del mondo.

 

Francesco Lomuscio