La rassegna letteraria “Autori allo specchio”, ideata e diretta dalla professoressa e scrittrice Valeria Serofilli, si è svolta giovedì 16 aprile alle 17 alla SmsBiblio di Pisa con un appuntamento interamente al femminile. Il progetto è nato con l’intento di mettere in dialogo le voci della scrittura, ponendole simbolicamente l’una di fronte all’altra “come in uno specchio”, per far emergere riflessioni, affinità e differenze tra percorsi narrativi e sensibilità artistiche. Nel corso dell’incontro, Valeria Serofilli ha incontrato le autrici: Maria Teresa Coppola e Cristiana Vettori. Le autrici hanno dialogato con Serofilli attorno alle loro più recenti pubblicazioni: “Rubato” e “Il senso della cura – Percorsi psicologici in Analisi Transazionale”, offrendo anche momenti di lettura tratti dalle proprie opere.

L’incontro è stato arricchito dai contributi video della videomaker Debora Conti. A conclusione dell’evento sono stati offerti fiori dell’azienda agricola Freschi.

“Il senso della cura: quando la psicologia diventa un gesto Umano”

Ci sono libri che informano, libri che insegnano e poi esistono quei rari volumi che sembrano compiere qualcosa di più silenzioso e profondo: aprono uno spazio interiore, come una finestra che lascia entrare aria nuova nella stanza dell’esperienza umana. Il senso della cura – Percorsi psicologici in Analisi Transazionale di Cristiana Vettori appartiene a questa terza categoria. Non è soltanto un testo dedicato alla pratica psicologica, né un semplice manuale teorico destinato agli specialisti della materia: è piuttosto un percorso di riflessione sul significato autentico della cura, parola antica che in queste pagine torna ad assumere una dimensione profondamente umana. Fin dalle prime pagine si percepisce la voce di un’autrice che racconta la relazione terapeutica come un incontro tra due storie. La psicologia emerge come spazio di dialogo, ascolto e trasformazione, in cui la cura si configura come relazione autentica. Il riferimento teorico principale è l’Analisi Transazionale di Eric Berne, presentata con chiarezza e accessibilità. Concetti come gli stati dell’Io e le dinamiche relazionali diventano strumenti per comprendere comportamenti e difficoltà della vita quotidiana. Particolarmente significativo è il legame tra teoria e esperienza concreta: esempi, riflessioni e situazioni rendono la psicologia uno strumento di consapevolezza. Centrale è anche il tema delle “sceneggiature di vita”, che influenzano le nostre scelte e possono essere rilette e trasformate nel percorso terapeutico. Il libro restituisce una visione etica e profondamente umana della cura: aiutare significa accompagnare, ascoltare, creare uno spazio sicuro. La cura diventa così una dimensione che attraversa ogni relazione significativa. In conclusione, l’opera unisce rigore teorico e sensibilità, offrendo una riflessione profonda sulle relazioni e sulla conoscenza di sé.

Rubato: il cuore incandescente della parola“Rubino”, pubblicato da GCL Edizioni e firmato da Maria Teresa Coppola, si è rivelato un’opera capace di andare oltre la semplice lettura, imponendosi come un’esperienza da attraversare. Il titolo stesso richiama una materia viva e pulsante: il rubino diventa simbolo di sangue, passione, memoria e resistenza. La scrittura della Coppola si colloca in una dimensione in cui la parola non è ornamento, ma strumento di scavo. Fin dalle prime pagine emerge una tensione tra intimità e universalità: l’esperienza personale si trasforma in vibrazione condivisa. La poesia non cerca effetti immediati, ma costruisce un dialogo profondo fatto di immagini essenziali e silenzi carichi di significato. Il linguaggio è misurato, preciso, frutto di una disciplina interiore che privilegia l’essenzialità rispetto all’accumulo.Il rubino diventa metafora della stessa scrittura: una materia formata sotto pressione, come la parola poetica che nasce dalla trasformazione dell’esperienza. Memoria, dolore e bellezza convivono in un equilibrio intenso, senza mai cedere alla lamentazione. La dimensione simbolica resta aperta e dinamica: il rubino è insieme cuore, luce e memoria. Questa pluralità di significati rende la lettura stratificata e sempre rinnovabile. Dal punto di vista stilistico, l’opera unisce intensità lirica e controllo formale. La forza dei versi nasce dalla sobrietà, dalla precisione e da una musicalità discreta. Anche il tempo assume una dimensione interiore, dove passato e presente dialogano continuamente.La poesia della Coppola si configura così come una forma di resistenza e conoscenza, capace di restituire durata a ciò che appare fragile. In un’epoca di parole spesso superficiali, “Rubino” propone un modo diverso di abitare il linguaggio: lento, consapevole, autentico.In conclusione, si tratta di un’opera che conferma come la poesia possa ancora essere uno spazio di profondità e verità, capace di custodire — proprio come la pietra da cui prende il nome — una luce segreta e duratura.

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