Banksy – L’arte della ribellione: nascita e consacrazione dell’artista senza volto

Tutti ne parlano ma pochi sanno davvero chi sia. Certo è che, genio o vandalo a seconda dei punti di vista, Banksy è l’artista contemporaneo più conosciuto al mondo, quello che dalle origini ha creduto in un’arte visibile a tutti e alla portata di tutti.

Graffitaro e rivoluzionario della street art che ha trattato con intelligente ironia temi politici, culturali ed etici, è il perno attorno a cui ruota il documentario Banksy – L’arte della ribellione diretto da Elio Espana.

Si comincia con la famosa asta da Sotheby’s quando, nel 2018, l’iconico Girl with Balloon viene battuto per un milione e quarantaduemila sterline. Pochi secondi dopo la vendita, il disegno si autodistrugge attraverso un meccanismo installato nella tela stessa e raggiunge il valore di sette milioni di sterline.

Partendo da questo gesto rivoluzionario e visionario, Espana racconta non solo l’artista che è riuscito a collocare indisturbato le sue opere nei più famosi musei del mondo, ma l’intero background culturale che ha accompagnato nascita, crescita e consacrazione di Banksy.

E lo fa attraverso interviste a protagonisti di quell’epoca che hanno lavorato accanto al “terrorista dell’arte”, nonché utilizzando video e racconti inediti che documentano mostre ed espedienti messi in scena dall’artista.

La figura del graffitaro nato alla fine degli anni Settanta a Bristol diventa filo conduttore con cui il regista esplora la storia dell’Inghilterra di quegli anni. Dai movimenti nati in strada contro l’austerità di Margaret Tatcher, attraversando la nascita della (sotto)cultura underground, fino alla diffusione di mode e abitudini nel pubblico di massa.

E di questa storia, Banksy è stato un acuto osservatore e un eccezionale divulgatore, capace di trasformare immagini semplici in un potente veicolo di messaggi complessi e rivoluzionari.

Banksy – L’arte della ribellione è quindi la prova che l’arte provocatoria, amata e odiata di questo artista senza volto resta ancora uno spunto inesauribile di interessanti discussioni sull’arte stessa e, ancor più, sul mondo che la circonda.

 

 

Valeria Gaetano