A Siamo Donne su RTV, la conduttrice e giornalista Rai Barbara Politi si è raccontata con sincerità, tra passato, presente e ambizioni ancora tutte da realizzare. Ha parlato della sua energia inesauribile e della sua natura “poliedrica e vulcanica”, spiegando che nella vita privata non si ferma mai.

Dalla redazione di TGNorba al debutto nazionale su Gambero Rosso Channel, fino all’esperienza in Rai: Barbara ha costruito una carriera fondata sulla versatilità e sulla capacità di reinventarsi.

A Siamo Donne, condotto da Anna Niespolo, ha ripercorso i suoi inizi: la sostituzione “quasi per caso” di una giornalista in un telegiornale pugliese più di vent’anni fa, un momento che le ha fatto capire di essere nel posto giusto. L’adrenalina di quel giorno le ha mostrato che la televisione sarebbe stata la sua casa.

Ha raccontato con orgoglio il legame con la Puglia e il valore dei progetti che l’hanno portata a mostrare l’identità della sua terra al pubblico nazionale, soprattutto attraverso il racconto delle eccellenze culinarie italiane.

Poi il capitolo più recente: “Vestiti d’Italia”, lo speciale di RaiPlay che celebra la Giornata Nazionale degli Abiti Storici.

Un viaggio nel patrimonio culturale italiano in cui Barbara ha potuto raccontare storie, tradizioni e la bellezza del nostro Paese da un punto di vista nuovo e affascinante.

E poi arriva il sogno più grande: Sanremo. Barbara confessa di desiderare, un giorno, di condurre o affiancare la conduzione del Festival.

“Sanremo è Sanremo”, dice ridendo, ma quel sorriso racconta molto di più.

Per ogni conduttrice è il palco simbolo, l’appuntamento che segna una carriera, il luogo in cui il talento incontra la storia della televisione italiana.

Un traguardo che Barbara sogna con passione e determinazione, e che rappresenta il naturale approdo di un percorso costruito con impegno, creatività e autenticità.

Rivedi la puntata completa:

Di Dino Tropea

Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, mescola narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza non sono parole da copertina, ma esperienze vissute e poi restituite sulla pagina con sincerità. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all’arte e all’impegno sociale, portando al centro voci spesso lasciate ai margini. Oggi quella stessa attenzione continua nei suoi scritti e nelle collaborazioni culturali, con uno sguardo sempre rivolto a chi cerca un nuovo inizio.

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