Bocche inutili: l’Olocausto visto dalle donne

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Bocche inutili è un film drammatico diretto da Claudio Uberti – regista di Rosso mille miglia con Martina Stella – e interpretato da Margot Sikabonyi e Lorenza Indovina. Distribuito in collaborazione con la rete degli esercenti di Galassia Cinema e il supporto di alcune associazioni territoriali e nazionali, uscirà nelle sale, come evento, da Lunedì 25 a Venerdì 29 Aprile 2022.

Il lungometraggio narra la storia di Ester, una donna ebrea di origini italiane rimasta sola in seguito alla deportazione della sua famiglia. Condotta a Fossoli, presso un campo di transito, conosce Ada, con la quale fa amicizia, sebbene per poco tempo.

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Infatti la donna verrà nuovamente trasferita in un altro campo, quello di Ravensbrück, cosa che tuttavia le eviterà il convoglio diretto verso Auschwitz. Nel poco tempo concesso loro, Easter e Ada condivideranno un segreto: Ester è incinta. Un film che racconta la Shoah, quindi, da un quasi inedito punto di vista femminile, ponendo il focus su ciò che rappresenta per le vittime la parola dignità. Per farlo il regista Uberti sceglie dunque la già storicamente martoriata condizione della donna, riuscendo a restituirne la complessità in rapporto alla gestione della sofferenza e, perché no, in relazione alla forse troppo stereotipata complicità femminile.

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Easter è una delle “bocche inutili” perché quello di Fossoli era un campo dedicato agli indesiderati, ma è anche simulacro di tutte quelle donne che ricevono o hanno ricevuto violenze nella loro vita solo perché tali e che hanno tentato di confortarsi attraverso l’aiuto di altre come loro. Seppur consce delle proprie diversità. Uno degli aspetti interessanti del film è quindi il trattare l’Olocausto senza concentrarsi esclusivamente sulla “questione ebraica”, ma proponendo una panoramica ad ampio spettro, seppur “di genere”. Dove quel genere stesso rischia di essere negato e faticosamente “tenuto a mente” proprio attraverso la consapevolezza di una gravidanza.

 

 

Dario Bettati