Il Vesuvio detta ancora i ritmi del gusto. Terra di sabbia vulcanica e brezze cariche di sale, Somma Vesuviana si prepara a ospitare il 18 luglio 2026 Borgo Divino, kermesse che mette in scena vino, cibo e storia locale.
Borgo Divino nasce per valorizzare le produzioni del territorio e per raccontare il legame tra colture, sapere artigiano e paesaggio. L’evento riunisce aziende agricole, cantine e chef in un percorso esperienziale pensato per il pubblico di appassionati e professionisti.
TERRITORIO
La vicinanza del vulcano rende il suolo unico. Pomodorini del Vesuvio, albicocche Pellecchielle e uve locali nascono qui con sapori intensi. Da quest’uva si ottiene un vino da tavola corposo, compagno naturale di piatti come il baccalà alla napoletana. Le produzioni frutticole della zona conservano varietà pregiate: susine, pesche, ciliegie e la già citata albicocca, apprezzata ancora oggi.
IL BORGO CASAMALE
Il cuore antico è il Borgo Casamale, racchiuso dalle mura aragonesi. La famiglia Causamala dà il nome al rione fin dal 1011. Le fortificazioni, consolidate nel 1467, aprivano quattro porte di accesso: Terra, Formosi, Montagna e Piccioli. Il nucleo conserva un impianto medievale: vicoli stretti, archi, facciate in piperno e balconi con parapetti in ferro battuto.
STORIA
Nelle vallate più basse sorsero masserie, dimore signorili e grandi poderi. Qui si coltivavano viti su terreno sabbioso che conferiva carattere ai vini. Fu introdotta anche la catalanesca, varietà importata dalla Catalogna sotto Alfonso I d’Aragona, che per secoli ha segnato le mense napoletane. Ancora oggi si conservano nei cellai antichi torchi in quercia, testimoni di una lunga produzione vinicola.
PATRIMONIO E ARCHITETTURA
Dentro le mura si trovano la Collegiata di Santa Maria Maggiore e il convento dei Padri Eremitani di Sant’Agostino. Accanto emergono palazzi e monasteri dei secoli XVI–XVIII. Nonostante i rimaneggiamenti moderni, il borgo mantiene ancora un forte valore storico e monumentale.
LA CHIESA DI SAN GIORGIO
La chiesa di San Giorgio Martire domina una piccola piazza collegata a via Gramsci. Costruita fuori dalle mura, fu ripetutamente ricostruita dopo eruzioni e danni bellici. L’edificio ha subito interventi importanti tra Settecento e Ottocento; la guerra e i fenomeni naturali la modificarono profondamente.
VALORIZZAZIONE E PROSPETTIVE DI BORGO DIVINO
Valorizzare significa crescere culturalmente, scientificamente ed economicamente. Borgo Divino punta a creare una rete di comunicazione tra produttori per aprirsi al mercato regionale e nazionale. L’iniziativa non si esaurisce in una giornata: è il primo passo di un progetto destinato a durare.
SEDE E ORGANIZZAZIONE DI BORGO DIVINO
Il centro dell’evento sarà la Casa del Popolo nel Borgo Casamale. Lo scopo è restituire luce al centro storico grazie all’impegno della comunità locale. La formula è studiata per coinvolgere pubblico e operatori.
MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE A BORGO DIVINO
Ticket: 15 euro. Include 3 finger food di mare, 1 assaggio di primo e 3 calici a scelta. Partecipano cantine e aziende agricole locali, tra cui Azienda Agricola Perna, Vesuvio Taste, Alessio Francesco, Gaia, Casa Esposito Winery, Tenuta Augustea, Villa Dora. Il food è a cura di Lady Chef Rossella D’Avino e dello chef Nunzio Di Lorenzo.
Borgo Divino non è solo una festa del gusto. È il tentativo concreto di raccontare un territorio che vive del rapporto tra vulcano e coltura. In un borgo che conserva pietre e storie, vino e cibo si fanno memoria e futuro.


Sembra un’iniziativa bellissima per scoprire i prodotti locali e la tradizione del Vesuvio. Mi piace l’idea di unire agricoltori, vini e cucina in un’esperienza.