Con Bossammò, pubblicato il 5 giugno 2026, Andrea Sannino inaugura un progetto che si muove con sicurezza tra tradizione e sperimentazione, scegliendo la bossa nova come cornice principale per un viaggio musicale dal respiro latino e profondamente mediterraneo. Il lavoro, composto da tre brani inediti, si presenta come un concept compatto e coerente, pensato per essere ascoltato come un’unica esperienza sonora.

La produzione di Mauro Spenillo gioca un ruolo fondamentale nel definire l’estetica del progetto: suoni caldi, arrangiamenti puliti e una cura quasi artigianale del dettaglio strumentale costruiscono un ambiente sonoro elegante, dove chitarre, fiati e pianoforte non sovrastano mai la voce, ma la accompagnano con equilibrio.
Tra i tre brani, Miseno emerge come punto di maggiore forza narrativa ed emotiva. Il riferimento alla spiaggia dei Campi Flegrei non è solo geografico, ma diventa simbolico: il mare si trasforma in memoria, la luce estiva in nostalgia, e il paesaggio si carica di un valore affettivo che attraversa l’intero ascolto. È qui che il progetto trova la sua dimensione più immediata e riconoscibile.
Interessante anche la scelta di accompagnare l’EP con un unico videoclip in piano sequenza, che unisce visivamente i tre brani in un flusso continuo. Una decisione registica che rafforza l’idea di un’opera unitaria, più vicina al linguaggio del corto musicale che a quello tradizionale del videoclip frammentato.
Bossammò segna per Sannino una fase di apertura e contaminazione stilistica: la tradizione melodica napoletana non viene abbandonata, ma filtrata attraverso sonorità brasiliane e latin jazz, dando vita a un progetto raffinato, coerente e ambizioso. Non tutto è immediato al primo ascolto, ma è proprio nella sua eleganza misurata che il disco trova la sua identità più autentica.
