Milioni di italiani si stanno indebitando senza saperlo. Attraverso app e piattaforme digitali che promettono pagamenti dilazionati senza interessi, si sta diffondendo una forma di debito che sfugge a ogni controllo. Secondo i dati emersi da un’analisi di MCO Report, in Italia le richieste di Buy Now, Pay Later sono esplose del 60% nel 2025 mentre negli Stati Uniti, dove il fenomeno è più avanzato, un quarto degli utenti usa questi strumenti per fare la spesa. Non più acquisti occasionali, ma necessità quotidiana.
Il debito che non vedi: come funzionano i nuovi strumenti digitali
Il Buy Now, Pay Later (BNPL) permette di acquistare subito e pagare in rate, apparentemente senza costi. Nessun interesse dichiarato, nessuna verifica del credito approfondita, pochi click e l’acquisto è fatto. Il meccanismo sembra vantaggioso, ma nasconde una trappola.
Negli Stati Uniti si è diffuso anche l’Earned Wage Access (EWA), che anticipa lo stipendio prima del giorno di paga. Chi lo utilizza riceve subito una parte del salario, ma quel denaro manca a fine mese. Risultato: bisogna chiedere un nuovo anticipo il mese successivo, innescando un circolo senza fine. Oltre 7 milioni di americani hanno anticipato 22 miliardi di dollari dai loro futuri stipendi.
Il problema reale è che queste transazioni non vengono segnalate alle agenzie di credito. Il profilo creditizio appare pulito mentre si accumulano debiti su debiti. Quando ci si rende conto di essere in difficoltà, è già troppo tardi.
Ecco i segnali che indicano quando si è caduti nella trappola:
- Si usa il BNPL per acquisti quotidiani come spesa o benzina
- Si hanno più pagamenti dilazionati attivi contemporaneamente
- Non si riescono a pagare le rate in tempo
- Si deve usare un nuovo BNPL per pagare quello precedente
- Si è perso il conto dei pagamenti dovuti
Numeri shock: da acquisto occasionale a necessità quotidiana
Negli Stati Uniti il 25% degli utenti utilizza il BNPL per fare la spesa alimentare. Non si tratta più di comprare l’ultimo smartphone, ma di sopravvivere al quotidiano. Nel 2025, oltre metà degli americani usa regolarmente questi strumenti, e la maggioranza presenta già un punteggio di credito rischioso.
Il debito delle carte di credito americane ha inoltre raggiunto 1.210 miliardi di dollari, con un cittadino su dieci che paga solo il minimo mensile. Le banche hanno così dovuto cancellare 50 miliardi di dollari di crediti irrecuperabili nel 2024.
In Italia la crescita del BNPL è ancora più rapida: +60% di richieste ad agosto 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. La fascia over-60 registra un’espansione significativa, dimostrando che non si tratta più di un fenomeno giovanile.
Chi lucra sul debito invisibile
Klarna, il gigante svedese del BNPL, conta già 5 milioni di utenti attivi in Italia e collabora con oltre 30.000 partner commerciali: dall’abbigliamento all’elettronica, dai cosmetici agli accessori. Nel primo trimestre 2025 il volume delle transazioni è cresciuto del 65%.
Roma e Napoli guidano la classifica delle città con maggiore diffusione e il Sud Italia mostra l’espansione più forte, segnalando una correlazione diretta tra fragilità economica e ricorso a questi strumenti.
Klarna opera moltiplicando gli utenti, anche quelli a rischio, per compensare gli insolventi con commissioni e penali. Nel 2024 le perdite su crediti sono aumentate del 17%, ma l’azienda si prepara comunque alla quotazione in borsa con 47,2 milioni di utenti americani.
Negli Stati Uniti, DailyPay ha portato il modello a un livello ancora più inquietante con l’EWA. Trasforma gli stipendi futuri in obbligazioni finanziarie rivendute agli investitori, trattenendo 3,49 dollari per ogni transazione. Lo Stato di New York ha citato in giudizio l’azienda per aver mascherato costi equivalenti a tassi d’interesse fino al 750%.
Perché questo debito è più pericoloso di quello tradizionale
Il debito tradizionale lascia tracce. Le banche verificano la capacità di rimborso, le agenzie di credito tengono uno storico, esistono limiti e controlli. Il debito digitale non funziona così.
Le transazioni BNPL restano spesso invisibili. Il punteggio di credito appare migliore di quanto sia realmente, mentre l’indebitamento esplode nell’ombra. Nessuno sa esattamente quanto si deve, nemmeno chi contrae il debito.
Non esistono controlli rigorosi sulla capacità di rimborso. Si possono accumulare cinque, dieci, venti rate contemporaneamente senza che nessuno intervenga. Quando un pagamento salta, si innesca l’effetto domino: un ritardo ne causa altri, le penali si sommano, la situazione diventa ingestibile.
Il rischio sistemico è enorme. Quando il castello di carte crollerà, le conseguenze attraverseranno l’intero sistema finanziario. Le istituzioni non sanno dove si nascondono le fragilità. Un’ondata improvvisa di insolvenze potrebbe propagarsi rapidamente, colpendo banche, investitori e risparmiatori.
Negli Stati Uniti la bomba sta per esplodere. In Italia siamo sulla stessa strada, solo qualche anno indietro. Il tempo per agire si sta esaurendo. La consapevolezza è l’unica difesa disponibile prima che sia troppo tardi.
