Cadenze Letterarie Fiumicino unisce storia, psicologia e teatro il 25 settembre: la voce di Antonella Colonna Vilasi e l’arte di Riccardo Casseri accendono la comunità.

Fiumicino, 26 settembre. Ci sono serate che non si dimenticano, che restano incise come segni di luce nella memoria. Quella vissuta a La Grooveria con Cadenze Letterarie la sera del 25 settembre è stata una di queste. Mi sento parte di un rito collettivo, non un semplice organizzatore: accolgo gli autori, ascolto i loro respiri prima ancora delle parole, ringrazio chi dà voce e sostanza a un salotto che non è mai solo letterario, ma sempre profondamente umano.

Quando Antonella Colonna Vilasi ha presentato il suo libro Le donne dell’intelligence italiana. Dall’Italia preunitaria al 1949 (Carabba Editore), il salotto a respirato con lei. Ho sentito la gratitudine che portava con sé, il desiderio di restituire dignità a figure femminili troppo a lungo cancellate. Non era un discorso accademico: era un atto d’amore verso la memoria. E in quel momento, ascoltandola, ho provato anch’io la forza di un filo che unisce il passato a noi, oggi.

Antonella Colonna Vilasi e Sergio Mingone

A dare corpo e voce a quelle storie sono stati Maria Grazia Imbimbo e Sergio Mingrone, colonne della nostra comunità culturale. Le loro letture hanno fatto vibrare la sala. Io li guardavo e pensavo: senza di loro, senza la loro capacità di trasformare un testo in emozione viva, Cadenze Letterarie non sarebbe lo stesso. E lo dico con riconoscenza sincera, perché è nella coralità che il nostro salotto trova la sua vera forza.

Dino e Maria Grazia Imbimbo

Accanto a loro, ancora una volta, la psicologa Sonia Buscemi. Le sue parole non sono mai un semplice commento, ma una chiave per aprire porte interiori. Ascoltarla significa scoprire che ogni storia antica o moderna parla ancora di noi, delle nostre ferite, delle nostre attese. È un dono raro, quello che porta Sonia, ed è per me un privilegio poterla accogliere come parte integrante di questo cammino.

Sonia Buscemi

Ogni appuntamento trova casa grazie a Carmela Trevisonno e alla Grooveria. Non è un dettaglio, non è solo una location: è un abbraccio che ci accoglie e ci riconosce, un luogo che profuma di comunità. Senza questo calore, il nostro salotto avrebbe meno cuore.

La serata non si è fermata alla letteratura. Dopo il salotto letterario il teatro è entrato a gamba tesa e ci ha travolti con Riccardo Casseri. Il suo monologo Ops Questo Lo Dovevo Solo Pensare è stato una rivelazione: ironico, pungente, intimo e liberatorio. Vederlo in scena, con la sua capacità di trasformare la sindrome di Tourette in riflessione e risata, è stato come assistere a un atto di coraggio. E io, mentre applaudivo con il pubblico, sentivo che anche questo è Cadenze Letterarie: dare spazio a voci che trasformano la fragilità in bellezza.

Riccardo Casseri

Non dimentico chi ci sostiene con la sua presenza istituzionale, come la consigliera comunale Federica Cerulli, che quando gli impegni d’ufficio lo consentono, porta sensibilità e attenzione a ogni nostro incontro. Né dimentico le associazioni che hanno scelto di camminare al nostro fianco: Insieme per Parco Leonardo, i Rockin’ Lovers ETS, il Rotary Club Fiumicino Portus Augusti. Ognuno di loro aggiunge un mattone a questo edificio comune che stiamo costruendo.

Io credo che:

Cadenze Letterarie sia soprattutto questo: un’esperienza condivisa, fatta di voci che si intrecciano e di mani che si tendono. È un invito aperto alle Pro Loco locali e confinanti, alle scuole, alle librerie, a chiunque ami la cultura e voglia viverla. Perché la cultura non cresce nelle torri isolate, ma nei salotti pieni di gente, nelle piazze vive, nei sorrisi di chi partecipa.

E così, mentre chiudo gli occhi e rivivo la magia di questa serata, penso già al prossimo incontro. Il 16 ottobre torneremo a La Grooveria con Andrea Festa e il suo libro E Poi il Buio. Io vi aspetto, perché questo viaggio ha senso solo se lo percorriamo insieme. La mia voce è quella di chi guida, ma il cuore è di tutti.

Di Dino Tropea

Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, mescola narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza non sono parole da copertina, ma esperienze vissute e poi restituite sulla pagina con sincerità. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all’arte e all’impegno sociale, portando al centro voci spesso lasciate ai margini. Oggi quella stessa attenzione continua nei suoi scritti e nelle collaborazioni culturali, con uno sguardo sempre rivolto a chi cerca un nuovo inizio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Plugin WordPress Cookie di Real Cookie Banner