A più di un anno di distanza dalla nostra precedente chiacchierata, torniamo a parlare con Camelia Braileanu, la fotomodella e performer che continua a raccontare la bellezza autentica attraverso la moda e lo spettacolo. Nuovi shooting, sfilate tra Roma, Milano e Riccione e una consapevolezza sempre più forte di sé: ecco come è cambiata e dove sta andando.
Camelia, è passato più di un anno dalla nostra precedente intervista. Cosa è cambiato in te e nel tuo percorso professionale da allora a oggi?
È cambiato soprattutto il modo in cui guardo me stessa. Oggi mi sento più sicura, più consapevole della mia femminilità e anche più libera di esprimermi. Professionalmente ho avuto la possibilità di mettermi alla prova in contesti diversi, attraverso shooting, sfilate e progetti realizzati in città come Roma, Milano e Riccione. Ogni esperienza mi ha lasciato qualcosa e mi ha aiutata a capire meglio quale direzione voglio dare al mio percorso.
Hai realizzato nuove foto e nuovi shooting. Cosa rappresentano per te queste immagini e come ti sei sentita davanti all’obiettivo questa volta?
Queste immagini rappresentano diverse parti di me. Ho avuto la possibilità di lavorare in location molto diverse, dal mare di Riccione alla montagna, passando per studi fotografici e ambientazioni a Roma e Milano. Ho indossato abiti eleganti e sperimentato stili differenti, e questo mi ha permesso di scoprire quanto mi piaccia trasformarmi senza perdere la mia identità. Davanti all’obiettivo oggi mi sento più sicura: non voglio semplicemente apparire, voglio trasmettere qualcosa.
Quali sono stati i progetti più importanti o significativi che hai portato avanti negli ultimi mesi?
Sicuramente le sfilate e i diversi servizi fotografici sono stati fondamentali. Ho avuto modo di lavorare tra Roma, Milano e Riccione, confrontandomi con ambienti e stili differenti. Ogni shooting è stato un piccolo passo avanti, perché mi ha permesso di acquisire maggiore esperienza e di capire quanto sia importante essere versatili in questo mondo.
C’è uno shooting o una collaborazione recente a cui sei particolarmente legata? Raccontaci perché.
Sicuramente quello con le rose. È stato uno shooting molto romantico, delicato e allo stesso tempo intenso, e mi sono sentita particolarmente rappresentata da quell’atmosfera. Le rose, secondo me, raccontano molto bene la femminilità: sono belle e delicate, ma hanno anche le spine. È una metafora che sento vicina. Una donna può essere dolce, romantica e sensibile e allo stesso tempo avere una grande forza.
Hai continuato a lavorare tra moda, TV e spettacolo? Quale di questi ambiti ti sta dando più soddisfazioni in questo momento?
La moda continua sicuramente a essere una parte importante del mio percorso, soprattutto attraverso gli shooting e le sfilate. Mi piace però anche il mondo dello spettacolo e tutto ciò che permette di comunicare attraverso la propria presenza e personalità. In questo momento voglio continuare a esplorare entrambe le direzioni, perché credo che ogni esperienza possa arricchire l’altra.
Nella scorsa intervista parlavi molto di rinascita e di bellezza autentica. Come si è evoluta questa tua visione nel corso dell’ultimo anno?
Un tempo per me la rinascita significava soprattutto ricominciare. Oggi significa conoscermi. Ho capito che la bellezza autentica non è la perfezione, ma la capacità di sentirsi bene nella propria pelle e di accettare anche le proprie imperfezioni. Oggi vedo la femminilità come qualcosa di molto più profondo dell’apparenza: è sicurezza, consapevolezza e libertà di essere se stesse.
Ti senti diversa rispetto alla Camelia di un anno fa quando ti prepari per un set o una sfilata?
Sì, molto. Oggi davanti all’obiettivo porto una sicurezza che un anno fa forse non avevo ancora completamente. Non sento più il bisogno di dimostrare qualcosa a tutti i costi. Mi preparo, entro nel ruolo e cerco di vivere il momento. Penso che la sicurezza sia una delle forme più belle di femminilità.
Continui a cercare progetti che raccontino “le sfumature” della donna o stai esplorando nuove direzioni?
Continuo ad amare le sfumature della donna, ma oggi voglio raccontarle in maniera ancora più libera. Una donna può essere romantica e forte, elegante e audace, delicata e determinata. Può cambiare stile, espressione e atteggiamento senza perdere la propria identità. È proprio questa versatilità che vorrei continuare a portare nei miei progetti.
Quali sono i tuoi obiettivi per i prossimi mesi? C’è un sogno o un progetto che stai cercando di realizzare?
Voglio continuare a crescere, lavorare con professionisti sempre più importanti e farmi conoscere attraverso progetti che mi rappresentino davvero. Mi piacerebbe avere l’opportunità di partecipare a nuove campagne, shooting, sfilate e progetti legati anche al mondo dello spettacolo. Ho diversi sogni nel cassetto e sto lavorando affinché possano diventare realtà. Preferisco non dire ancora tutto: alcuni sogni è bello proteggerli fino al momento giusto.
Se dovessi descrivere con tre parole la Camelia di oggi, quali sceglieresti?
Sicura. Femminile. In evoluzione.
Un messaggio per chi ti segue e per le ragazze che, come te, stanno cercando di farsi strada nel mondo della moda e dello spettacolo?
Direi di non aspettare di sentirsi perfette per iniziare. La sicurezza si costruisce con il tempo, attraverso le esperienze, gli errori e anche i momenti difficili. Non cercate di diventare la copia di qualcun’altra: trovate ciò che vi rende uniche e abbiate il coraggio di mostrarlo.
Nel mondo della moda l’immagine è importante, ma la personalità lascia il segno. Credete in voi stesse, abbiate pazienza e continuate a camminare verso ciò che desiderate. A volte la persona che state diventando è molto più bella di quella che pensavate di dover essere.









