Si è svolta ieri nella suggestiva cornice di Palazzo del Trono di Cetraro la IV edizione del “Premio Donna – Legalità e Memoria”, promossa dal Centro L’Arca APS-ETS nell’ambito del progetto “Non più soli e Memorie in cammino”, con il Patrocinio del Comune di Cetraro e la collaborazione della Pro Loco “Civitas Citrarii”.
Ha aperto il convegno il Sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta, sottolineando l’importanza di iniziative come questa in un territorio come Cetraro, comunità caratterizzata da una forte identità culturale e da un impegno costante nella promozione della legalità e dei valori civili. Nel suo intervento è stato ribadito il ruolo fondamentale della presenza delle Forze dell’Ordine come presidio essenziale di sicurezza, legalità e vicinanza ai cittadini.
Tra i momenti più significativi della serata, il conferimento del riconoscimento alla dott.ssa Antonella Cortese, Psicologa Pedagogista, Criminologa, Scrittrice, figura impegnata da anni nello studio e nella prevenzione delle devianze giovanili, della violenza di genere e nella promozione del benessere psicofisico, anche in favore degli operatori delle Forze dell’Ordine.
All’evento hanno preso parte numerose autorità civili e militari, in una cornice di grande partecipazione istituzionale: l’Assessore alle Politiche Sociali Barbara Falbo, il Comandante provinciale dei Carabinieri, il Comandante della Guardia di Finanza, il Dirigente del Commissariato di Polizia di Stato di Paola, il Comandante della Capitaneria di Porto, oltre a numerosi rappresentanti delle Forze dell’Ordine e militari del territorio. La forte presenza istituzionale ha confermato il valore dell’iniziativa come momento di coesione e sensibilizzazione sui temi della legalità.
La serata è stata moderata dalla giornalista Cinzia Falcone.
Nel corso della serata si è vissuto uno dei momenti più intensi e commoventi quando la dott.ssa Cortese ha voluto dedicare il premio alla memoria della propria madre, leggendo un messaggio personale e profondamente sentito. Un passaggio accolto con grande partecipazione emotiva dal pubblico, che ha tributato un lungo applauso alla premiata.
Nel suo intervento, la dott.ssa Cortese ha richiamato l’attenzione sul tema della violenza di genere, sottolineando come “l’amore non può essere controllo o possesso”, richiamando anche il significato del suo libro “Quando l’amore uccide”, titolo provocatorio volto a denunciare le dinamiche relazionali tossiche e violente.
L’intervento ha suscitato forte emozione tra i presenti, in una sala visibilmente colpita dal momento di riflessione e sensibilizzazione. La presenza numerosa delle Forze dell’Ordine ha ulteriormente rafforzato il valore simbolico e concreto dell’evento, evidenziando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e territorio nella diffusione della cultura della legalità.
La manifestazione si è conclusa in un clima di profonda partecipazione e condivisione, confermando il ruolo del Premio Donna – Legalità e Memoria come spazio di riflessione civile e riconoscimento dell’impegno femminile nella società.
