«Essere una persona trans non significa essere obbligata ad appartenere politicamente alla sinistra. La mia identità è una parte di me, ma non definisce automaticamente le mie idee politiche, i miei valori o il modo in cui scelgo di votare».

Con queste parole Chantal Cocciolo, da poco aderente a Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci, apre una riflessione che sta facendo discutere. Una testimonianza diretta di chi ha deciso di non farsi imprigionare nelle etichette e di scegliere liberamente da che parte stare.

Dal riconoscimento nella sinistra al cambiamento

«In passato mi sono riconosciuta nella sinistra e ne ho condiviso diverse battaglie. Con il tempo, però, ho iniziato a vedere alcune incoerenze tra ciò che veniva sostenuto e ciò che realmente veniva fatto o raccontato. Questo mi ha portata a mettere in discussione le mie convinzioni e ad approfondire posizioni diverse dalle mie precedenti».

Chantal racconta di come, un tempo, la destra venisse dipinta come il nemico, come coloro che volevano la sua distruzione. Un racconto che lei stessa ha smontato con il tempo e con l’esperienza.

I valori che oggi sente più vicini

Oggi Chantal Cocciolo si riconosce maggiormente in alcuni valori che associa alla destra: l’importanza della sicurezza, del senso di appartenenza alla propria comunità e alla propria patria, della famiglia e del rispetto delle regole.

«Anche temi controversi come la remigrazione li considero parte del dibattito politico che voglio poter affrontare e discutere liberamente, senza che la mia identità personale venga utilizzata per stabilire in anticipo cosa dovrei pensare».

Il diritto di non essere conforme

Attraverso i social Chantal esprime le sue opinioni e segnala quelle che considera incoerenze della sinistra. Non lo fa perché pensa di avere sempre ragione, ma perché ritiene che anche una persona trans abbia il diritto di avere idee politiche non conformi alle aspettative che altri possono avere su di lei.

«E soprattutto affondare le propagande che escono dalla bocca da parte della sinistra».

«Non penso che la mia identità debba decidere il mio voto. Prima di essere inserita in un’etichetta politica, sono una persona capace di pensare, cambiare idea, confrontarsi e scegliere autonomamente ciò in cui crede».

Perché ha deciso di esporsi con Futuro Nazionale

È proprio per questo che ha deciso di esporsi pubblicamente e di aderire a Futuro Nazionale. «Trovo che ce ne sia bisogno soprattutto da chi dipinge la destra come “malvagia”».

Chantal ritiene inoltre importante mostrare che, a suo avviso, la sinistra cerchi soprattutto voti, a discapito anche della sicurezza delle persone trans o gay. «La maggior parte della violenza viene da culture differenti dalla nostra occidentale, difese a spada tratta proprio dalla sinistra».

Critica poi l’ideologia woke, che secondo lei «piuttosto di farci andare avanti ci sta facendo tornare indietro, creando ancora più luoghi comuni su di noi».

Una voce fuori dal coro, quella di Chantal Cocciolo, la Trans Futurista che rifiuta di farsi dire cosa deve pensare e sceglie di stare dalla parte di chi, secondo lei, mette al centro sicurezza, comunità e libertà di pensiero.

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