Chiara Giannini e il suo libro su Matteo Salvini protagonisti del Salone del libro di Torino

Oggi, 9 maggio 2019, non sarà un giorno come tutti gli altri, ma non perché sarà il primo giorno del 32° Salone Internazionale del Libro di Torino, ma perché proprio il Salone del Libro, sarà l’epicentro del terremoto sociale, politico e culturale che sta colpendo il nostro paese ovvero: il fenomeno Matteo Salvini, l’uomo più amato e più odiato dell’Italia di questi ultimi anni.

Ma nonostante il fatto che il Ministro dell’Interno della Repubblica Italiana non sarà presente a questa kermesse culturale, si parlerà molto, anzi moltissimo di lui, e lo si farà attraverso le pagine del libro “Io Sono Matteo Salvini” , libro scritto dalla bravissima e preparatissima giornalista Chiara Giannini che ho raggiunto telefonicamente per questa intervista.

 

Ciao Chiara benvenuta su Mondospettacolo, ti ringrazio per avermi concesso questa intervista.

Grazie Alex, un saluto a te e a tutti i tuoi lettori.

Chiara Giannini al fronte con i soldati italiani

Ovviamente la prima domanda che è d’obbligo farti è questa: come è nata l’idea di scrivere questo libro?

Io avevo già scritto un libro che si chiama “Come la Sabbia di Herat”, che racconta la mia storia di inviata di guerra e la storia dei 54 caduti dell’ Afghanistan, il libro è stato pubblicato da Altaforte Edizioni e devo dirti che mi sono davvero trovata bene nel lavorare con questa casa editrice. Altaforte è una casa editrice indipendente e la pubblicazione di questo libro non ha per nulla scatenato delle polemiche.

Successivamente il mio editore: Francesco Polacchi, mi propose di fare una libro/intervista su Salvini, anche in vista delle elezioni europee, io ovviamente essendo in primis giornalista, accolsi con entusiasmo l’idea e mi misi subito all’opera nel chiedere l’autorizzazione al Viminale per poter intervistare personalmente Matteo Salvini. Naturalmente avendo già precedentemente intervistato il Ministro Salvini, “che mi conosce da tanti anni” non ho avuto problemi nel ricevere il nullaosta per procedere alla realizzazione di questa intervista che sarebbe poi stata pubblicata sul libro in questione e così è iniziato tutto.

Di cosa si parla in questo libro? Che domande hai fatto a Matteo Salvini?

Ovviamente si parla di Matteo Salvini, la prima domanda è stata: Ministro, ma lei da bambino che bambino era? Poi gli ho chiesto di parlarmi un po’ di cosa pensa riguardo all’amore, all’amicizia, insomma un po’ di domande sulla sua vita personale. Salvini è un po’ restio a parlare della sua vita privata, ti dico subito Alex che non abbiamo parlato della sua love story attuale.

E poi?

Poi l’intervista si è spostata sulla politica, gli ho domandato che cosa pensa dei 5 stelle, perché ha fatto il contratto di governo proprio con loro, gli ho chiesto che cosa pensa di Berlusconi, della Meloni, dei vari partiti ecc. ecc.

 

Ma allora come mai tutte queste polemiche?

Ma infatti Alex,  non c’è nulla di polemico in questo libro, se lo leggerai te ne renderai conto. C’è una intervista e poi c’è la parte introduttiva che ho chiamato “Backstage”, dove ci sono io che arrivo al Viminale , mi incontro con Salvini e gli faccio le domande. Nel Backstage ci diamo del tu, perché lo facciamo da sempre, poi ovviamente quando parte l’intervista gli do del lei.

Chiara Giannini e Matteo Salvini

Subito dopo la parte relativa all’intervista, i lettori che leggeranno il libro troveranno una sezione relativa al “dicono di lui” ovvero: chi lo odia cosa dice, chi lo ama cosa dice, ho preso notizie da Facebook, dai social, dai giornali e poi, che cosa dice Vauro, che cosa dice Toscani, la Boldrini, Saviano, Parenzo, ecc. ecc.

E poi ovviamente ho sentito anche il parere di Claudio Borghi, Andrea Crippa, e altri leghisti vicini a Salvini, che mi hanno descritto un uomo molto buono e molto corretto.

Chiara Giannini Vs David Parenzo

E la gente comune?

Certo, poi nel  libro viene descritta anche la parte relativa all’opinione della gente comune, chi lo odia e chi lo ama, insomma emerge decisamente questa ambivalenza nell’amare e nell’odiare Salvini.

Ma tu a quale conclusione sei arrivata?

La conclusione? E’ che Matteo Salvini alla fine è un leader solo, un leader alla guida del paese, perché è il più forte, il più carismatico, è il politico che appare più di tutti, un uomo molto in gamba, capace di sintetizzare in poche parole concetti che altri non riescono a sintetizzare, ha una mente molto lucida e quindi c’è da rendergli merito, perché è veramente in gamba.

Chiara Giannini

Ma come catalogheresti il tuo libro?

Il mio è un libro giornalistico, un libro che avrebbe potuto scrivere chiunque, una intervista che sarebbe potuta uscire sulle pagine di qualsiasi giornale, molto pacata, molto tranquilla, non ha niente di fascista, non è citata una volta la parola fascismo, anzi forse una volta è citata la parola antifascismo, quindi tutte queste polemiche sono assolutamente sterili.

Ecco appunto, ma queste polemiche sono nate perché il tuo libro è stato pubblicato da Altaforte Edizioni che viene notoriamente considerata  una casa editrice quasi fascista! Cosa pensi di questo?

In realtà molti fanno confusione, Altaforte è una casa editrice indipendente, poi personalmente Francesco Polacchi (l’editore) è vicino alle posizioni di Casapound, ma è un po’ come dire: Mondadori è la casa editrice di Berlusconi, ma non è che tutti quelli che pubblicano con Mondadori sono Berlusconiani o di Forza Italia, Mondadori ha pubblicato persino Renzi, pensa un po te Alex, di che stiamo a parlare?

Quella che viene attaccata è l’opinione personale di Polacchi, che tra l’altro è distante dalle mie posizioni politiche. Premetto che il mio voto resterà in cabina, io sono una giornalista e non mi sono schierata e non mi schiererò mai politicamente, ovviamente lavorando prima per Libero e poi per il Giornale, mi sono identificata più in un area di centrodestra, ma assolutamente non sono legata a Casapound e non sono neppure una giornalista fascista, il fascismo è quanto di più lontano da me, quindi ripeto: ma di che stiamo a parlare!

L’editore di Altaforte “Francesco Polacchi”

Chiara, io credo che oggigiorno, il problema di alcuni italiani sia quello del confondere il “fascismo” con il “sovranismo” che è un movimento nuovo. Sei d’accordo con me?

Esatto Alex, il sovranismo è un movimento nuovo, nazionalista. Ma il fascismo è un’altra cosa. Ha detto bene ieri sera il mio direttore Alessandro Sallustri ospite dalla Gruber; “in Italia non esiste il reato di fascismo, esiste il reato di ricostituzione del partito fascista”, ma dichiararsi fascista non è reato in Italia, quindi perché condannare Polacchi che ha le sue idee, che comunque ribadisco, sono distanti dalle mie, io ripeto, non sono fascista, però siamo in democrazia e accetto le idee di chiunque, finché non fanno male agli altri e non mi sembra che Polacchi abbia mai fatto male a qualcuno, ne che abbia ricostituito il partito fascista.

Matteo Salvini e Chiara Giannini

Ti sento appassionata, continua…

Infatti, c’è un altro aspetto del quale voglio parlare, il fatto che comunque, laddove si impedisce la diffusione della cultura di qualsiasi tipo, c’è una dittatura, perché la censura non è contemplata dalla nostra costituzione, l’articolo  21 della costituzione parla di libertà di espressione per tutti quanti, impedire quindi, come è stato impedito ad Altaforte di fare la presentazione del mio libro, è un atteggiamento fascista, perché i fascisti veri sono coloro che mi impediscono di presentare il mio libro.

Sono pienamente d’accordo con te, ma allora alla fine, Altaforte sarà presente al Salone di Torino?

Si ma, è notizia di oggi: lo stand di Altaforte che è stato regolarmente pagato, è stato posizionato in un angolino, dietro ad un muro dove nessuno lo vede, come se si volesse nasconderlo.

Il logo di Altaforte

Brutta storia…ma questo penalizzerà il tuo libro.

Esatto, il mio libro sarà penalizzato dal Salone di Torino, io ho invitato tutti gli amici della mia pagina social a venire a trovarci, ma la domanda è: perché questa presa di posizione da parte dei vertici del Salone? Che cosa ha fatto di male Altaforte? Questa cosa è gravissima  e so che il mio editore prenderà dei provvedimenti.

Io chiedo che il direttore del Salone del Libro si dimetta, anche perché, “quello”, non è il salotto di casa loro, “quello” è il salotto italiano, visto che il Salone del Libro prende dei finanziamenti pubblici e quindi i signori che gestiscono il salone non si possono permettere di tappare la bocca a nessuno, anzi devono dare il giusto spazio a chiunque.

Oggi in una tua diretta Facebook hai detto: “i veri fascisti sono gli antifascisti” lo confermi?

Certo, i veri fascisti sono loro, te lo posso garantire. Io combatterò fino alla morte perché si possa esprimere la propria opinione, perché diversamente questa si chiama dittatura. Il mio è un libro intervista, torno a ripeterlo e non ha senso che non mi sia dato lo spazio per presentare il mio libro.

Chiara Appendino e Sergio Chiamparino

Prima di salutarti, un ultima domanda. Avrai saputo anche tu che Chiamparino e Appendino hanno fatto un esposto contro il tuo editore, cosa pensi a riguardo?

Penso che Chiamparino e Appendino, dovrebbero innanzitutto aprire la loro mente e poi venire  allo stand di Altaforte, dove li invito a vedere il mio libro e sarò persino felice di regalarglielo, così si renderanno conto della grossa cantonata che hanno preso.

Chiara Giannini

Chiara, la nostra chiacchierata termina qui, non vedo l’ora di venire al salone per comprare il tuo libro. A nome mio e di tutta la mia redazione ti faccio i miei complimenti, e prima di chiudere ricordo ai nostri lettori che potranno comprare il libro di Chiara a partire da domani, in tutte le librerie e ovviamente anche online e al Salone del Libro di Torino.

Grazie Alex, un saluto a te e a tutti coloro che ci hanno letto, ti aspetto e vi aspetto sabato al Salone di Torino.

Alessandro Cunsolo

 

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Altaforte Edizioni: https://altafortedizioni.it/