Chiara Piccioni ha 28 anni e vive a Cossato, in provincia di Biella. È una scrittrice che ha fatto della poesia il suo strumento per trasformare il dolore in luce. Con due libri pubblicati e diversi riconoscimenti alle spalle, racconta il suo percorso fatto di sensibilità, natura e voglia di cambiare le cose.

«La scrittura è come il sangue che scorre nelle vene»

«Mi chiamo Chiara Piccioni, ho 28 anni e risiedo a Cossato, nella provincia di Biella. Sono una scrittrice principalmente legata alla poesia. Per me la scrittura rappresenta un linguaggio universale che unisce mondi e lega confini emotivi».

Ha iniziato a scrivere a tredici anni, ascoltando il suono degli uccelli e lo scorrere del fiume. «Sono sempre stata molto attenta agli elementi della natura. Il mio scrivere nasce dall’idea di come dalla sofferenza si passa alla luce».

Per Chiara la scrittura non è mai stata solo un passatempo: «La scrittura è come il sangue che scorre nelle vene ed è immortale. Ho un dono e voglio sfruttarlo per aiutare le persone attraverso i miei testi. L’ho capito da quando avevo tredici anni, a scuola scrivevo sempre molto. Quello è stato il momento di svolta».

I primi riconoscimenti e il confronto con il mondo

La sua prima grande soddisfazione è arrivata con la casa editrice milanese Otma2edizioni, dove ha vinto ben dieci diplomi di poesia. «Ho conosciuto questa realtà sui social, partecipando ai bandi. È stato un momento molto significativo che ha dato origine alla creazione dei miei due libri».

Nel 2024 ha tenuto un corso di poesia presso l’Università di Matera, un’esperienza che definisce formativa: «Ho partecipato a corsi di perfezionamento su rime alternate e baciate, un lessico molto importante. Ho conosciuto molti docenti che mi hanno aiutato e sostenuto. È stata una bella esperienza».

Sempre nel 2024 ha portato la poesia La Follia al Salone Internazionale del Libro di Torino con la casa editrice Be Strong Edizioni. «Penso che essere folli sia un modo per approcciarsi alla realtà. Essere stata selezionata è stata una bella sorpresa e l’ho vissuta con grande felicità».

I due libri: dalla sofferenza alla voce di Anna Frank

Chiara ha pubblicato due libri che considera fondamentali: Il Destino della mia Vita e Le parole non Dette.

«Il Destino della mia Vita tratta di come dalla sofferenza si può passare alla luce. Questo libro di poesie racchiude la mia anima, una sensibilità innata e di come il destino può cambiare in tutte le sue forme. Per me equivale a una rinascita interiore».

Il secondo libro è invece dedicato ad Anna Frank: «Ho contrapposto i suoi pensieri con le mie frasi facendo emergere la sua anima, perché lei diceva che la scrittura è immortale. Ho scritto questi due libri per far emergere il mio pensiero e trasmetterlo a più persone».

La scrittura di questi libri ha segnato una vera svolta nella sua vita: «Ho avuto modo di conoscere altri lettori e scrittori che mi hanno dato vibrazioni positive. Ho presentato i miei libri ad Arona e in giro per il Biellese. È stata una grande soddisfazione».

Il racconto su Anna Frank del 2026

Nel 2026 Chiara ha scritto un racconto in cui si è immaginata nei panni di Anna Frank nei lager. Il testo è stato apprezzato al Salone del Libro di Torino dalla casa editrice di Francesco Giubilei ed è stato pubblicato nel volume Piemonte segreto e sconosciuto insieme ad altri autori, edito da Mondadori.

«Ho scritto questo testo principalmente per far riflettere le persone e trasmettere emozioni e vissuti dolorosi che ha vissuto Anna. Ho voluto darle voce. Quando l’ho scritto non ho avuto difficoltà dal punto di vista emotivo, perché sapevo cosa e come diffondere il mio messaggio. Credo che la mia missione sia scrivere anche argomenti delicati e tosti».

Il riconoscimento ricevuto è stato un attestato e la pubblicazione nel libro Mondadori: «Questo premio rappresenta l’immortalità di Anna Frank, perché lei aveva affermato che la scrittura è un modo di comunicare anche dopo la morte».

Il messaggio e i progetti futuri

Per Chiara la letteratura ha un potere concreto: «La scrittura può modificare il modo di pensare e di agire, può donare emozioni nascoste e creare nuovi pensieri. Io voglio cambiare il modo di pensare e lo faccio attraverso i miei sentimenti che pongo nei libri».

Attualmente sta lavorando a un nuovo libro di poesie e sta valutando anche un racconto fantasy. Il suo messaggio ai giovani che si sentono “diversi” è chiaro e diretto: «Consiglio di non arrendersi mai, perché dopo la tempesta c’è sempre il sole e che non sempre il destino è segnato. Nel mio caso ho scritto Il Destino della mia Vita proprio perché è stata la svolta della mia vita».

Con determinazione e una forte sensibilità, Chiara Piccioni continua il suo percorso, portando la voce della provincia biellese nel panorama letterario italiano.

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