CHISSA'.. - Ernesto BassignanoCHISSA'.. - Ernesto Bassignano

 Ernesto Bassignano firma “Chissà”, una ballata per la pace

Chissà.. - Ernesto Bassignano - cover

Tra malinconia e speranza, il nuovo singolo del cantautore Ernesto Bassignano trasforma la fragilità in un gesto di resistenza emotiva, ricordando che la poesia può ancora parlare al cuore del nostro tempo.

Esisto canzoni che cercano di stupire e altre che scelgono, invece, di restare. “Chissà..” appartiene a questa seconda categoria, arriva con discrezione, senza clamore, e proprio per questo riesce a trovare uno spazio profondo dentro chi ascolta. Ernesto Bassignano consegna al pubblico una ballata delicata che fa della semplicità il suo punto di forza e della sincerità la propria cifra stilistica.

Definita come “una musica dolce per una canzone triste”, l’opera costruisce un equilibrio raro tra leggerezza melodica e intensità emotiva. La malinconia non diventa mai disperazione, ma si trasforma in uno sguardo capace di accogliere il dolore senza esserne travolto. È una canzone che osserva il presente con lucidità e, allo stesso tempo, conserva il coraggio di credere ancora nella possibilità dell’amore e della pace.

Il testo attraversa le ferite del nostro tempo parlando di guerre, sangue e sofferenza collettiva, ma evita qualsiasi enfasi retorica. La denuncia prende forma attraverso immagini poetiche che restituiscono umanità a un dolore ormai diventato quotidiano. In un mondo che sembra aver smarrito la compassione, “Chissà..” invita semplicemente a non smettere di guardare l’altro con partecipazione.

L’impianto musicale accompagna questo percorso con grande eleganza. Il pianoforte di Edoardo Petretti disegna atmosfere sospese, mentre il violoncello di Giovanna Famulari aggiunge profondità e calore a una narrazione sonora che sembra respirare insieme alle parole. Ogni nota appare misurata, essenziale, costruita per lasciare spazio all’emozione anziché sovrastarla.

La voce di Ernesto Bassignano conserva quella sincerità che appartiene ai grandi narratori. Interpreta un testo vivendolo, trasformando ogni frase in una confessione che arriva diretta all’ascoltatore. È proprio questa autenticità a rendere il brano così coinvolgente.

Le parole con cui l’artista presenta il singolo raccontano molto della sua visione. La scelta di pubblicare una canzone soltanto quando nasce da una reale necessità espressiva rappresenta una dichiarazione di indipendenza artistica che attraversa ogni secondo del brano. Non c’è alcuna rincorsa alle classifiche, soltanto il desiderio di continuare a dare voce ai sentimenti e ai valori che da sempre caratterizzano il suo percorso.

La lunga esperienza umana e culturale di Bassignano emerge con naturalezza. Dalla stagione del Folkstudio fino al presente, il suo sguardo continua a unire impegno civile e delicatezza poetica, dimostrando come la canzone d’autore possa ancora essere uno spazio di riflessione e bellezza.

“Chissà..” è una lettera aperta indirizzata alla pace, ma anche una carezza rivolta a chi continua a credere che la musica possa ancora cambiare qualcosa, almeno dentro ciascuno di noi. È una composizione che non alza la voce, perché sa che le parole più importanti sono spesso quelle sussurrate.

In questo periodo storico dominato dal rumore, Ernesto Bassignano sceglie il silenzio delle emozioni autentiche. E proprio da quel silenzio nasce una delle sue pagine più intime e significative, destinata a lasciare un’impronta che va oltre l’ascolto per trasformarsi in memoria condivisa.

Note d’Autore

Ernesto Bassignano Nasce a Roma il 4 aprile del 1946. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma, conosce Gian Maria Volontè e per tre anni fa, con il suo gruppo il “Teatro di Strada”, o di provocazione politica. Nel 1969 arriva anche al Folkstudio (lo storico locale nel cuore di Roma) e fonda conGiorgio Lo Cascio, Antonello Venditti e Francesco De Gregori “I giovani del folk”. Lavora per la direzione del Pci e comincia una serie infinita di Feste de l’Unità, campagne elettorali e ogni altro tipo di spettacolo politico in tutto il Paese. Nel 1979 entra nella redazione spettacoli de “Il paese sera” e fa il critico musicale fino all’89, anno della chiusura del giornale. Pubblica alcuni libri tra cui “Canzoni, pennelli, bandiere e supplì” nel 2016 con Les Flaneurs Edizioni (che poi è il riassunto delle sue infinite esperienze culturali) e MI PARE IERI! nel 2025 (Edizioni Minerva). Lavora per Radio Rai sino a che viene assunto al Gr1 nel 1991. Su Rai Radio 1, dal 1999 al 2011, ha presentato, insieme al giornalista sportivo Ezio Luzzi, la trasmissione di satira sociale Ho perso il trend. Dal 19 settembre 2011 Ernesto Bassignano conduce su Radio Città Futura la trasmissione Radio Bax, nel paese degli struzzi e, nella stagione 2012-2013, la trasmissione Rodeo insieme con Pierluigi “Piji” Siciliani. Oggi è in pensione, ma non hai mai dimenticato l’amata chitarra e di incidere un disco ogni tanto

https://www.facebook.com/ernesto.bassignano

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