Cinema e drink: Catherine, ispirato ad Assassinio sull’Orient Express di Sidney Lumet

La creatività nel mondo dei drink travalica qualsiasi confine geografico, mentale e tematico. Drink ispirati a un amore, a un’emozione, ma anche a un oggetto, ai luoghi del cuore e a un film amato.

Abbiamo chiesto ad alcuni dei migliori barman e barlady romani di individuare un proprio, personale, film del cuore cui ispirarsi. Ne sono scaturite decine e decine di drink, ispirati a filmografie delle più disparate, dai classici Via col vento ai neo-classici firmati Quentin Tarantino.

Con tanti registi anche italiani al centro dell’ispirazione, da Giuseppe Tornatore a Gabriele Mainetti, passando per David Lynch e il suo Mulholland drive, dai film romantici a Mad Max, passando per i cinecomic e il recente Avengers: Endgame.

Film che hanno ispirato l’uso di tutti gli ingredienti presenti nel mercato, ricette coniugate con cognac, tequila, whisky scozzese, irlandese, bourbon americani del Kentucky, vermouth piemontese, gin inglesi, romani e toscani, amari e bitter, ma anche vodka, ginger beer e liquore Strega, per una nuova ‘geografia cinematografica del bere di qualità’. Preparazioni semplici e meno semplici, da gustare nei loro ingredienti di qualità, ricette create ad hoc da barman e barlady cinefili per sperimentare sé stessi dietro il bancone con un occhio al Grande Cinema.

Oggi è la volta di Catherine, ispirato ad Assassinio sull’Orient Express, diretto da Sidney Lumet.

IDEATORE DRINK: Stefano Claudi, maître e Head Sommelier del Liòn Restaurant di Roma

INGREDIENTI:
60 ml VII Hills Italian Dry Gin
15 ml sake
vaporizzazione di infusione di dragoncello

Bicchiere: coppa Martini

Garnish: dragoncello fresco e peel di arancia

PREPARAZIONE:
Riempire di ghiaccio un mixing glass già raffreddato, vaporizzare con 2/3 spruzzi di infusione di dragoncello e versare il VII Hills Italian Dry Gin e il sake e mescolare il tutto per circa 20 secondi. Servire in coppa Martini ghiacciata con guarnizione di dragoncello fresco al lato del bicchiere e gli olii essenziali di una buccia di arancia.

ISPIRAZIONE:
Qualcuno lo chiamò il “Grand Hotel su ruote”, altri lo definirono “l’Espresso delle spie”. A parte le definizioni, l’Orient Express fu il treno più famoso e romantico di tutti i tempi. Quello che per generazioni ha ispirato il cinema, i fumetti, la letteratura e perfino il genio creativo di Agatha Christie, da cui fu tratto per il cinema il capolavoro diretto da Sidney Lumet, Assassinio sull’Orient Express, datato 1974 e una seconda trasposizione, di e con Kenneth Branagh, del 2017. La sua storia si intreccia con quasi un secolo di politica europea, a partire dal 4 ottobre 1883, quando l’Orient Express parte per il suo primo viaggio da Parigi verso Costantinopoli – l’attuale Istanbul. Per la prima volta un treno veloce collegava l’Europa occidentale con quella orientale, accorciando le distanze e avvicinando i popoli. L’Orient Express divenne famoso per il lusso, il confort e la sua raffinata cucina e per questo era frequentato da reali, nobili, diplomatici e ricchi uomini d’affari. Il treno ospitava solo la prima classe, esprimendo l’essenza della Belle Époque con l’idea della fiducia nel progresso continuo, nella tecnologia, nella solidità finanziaria e fu teatro di molte avventure – sia reali che immaginarie – e scenario ideale di intrighi e complotti, quando a bordo del treno fecero la loro comparsa anche le spie internazionali. Il drink Catherine, che prende il nome dalla ‘fidanzata’ di Poirot è stato creato proprio pensando all’unione tra il Nuovo e il Vecchio Continente, rappresentati, per l’Occidente, da un prodotto completamente italiano, con botaniche romane come il VII Hills Italian Dry Gin e il sake per l’emisfero orientale, contribuendo anche al vastissimo mondo del Martini che rappresenta, da sempre, il milieu degli agenti segreti. Un drink che viene servito, al Ristorante Liòn di Roma con un profumo di arancia che porta il pensiero alla Sicilia, provenienza del Gambero Rosso di Mazara del Vallo, ingrediente fondamentale di un piatto che, come un viaggio, potrebbe essere abbinato e richiama la nota di dragoncello all’interno del drink. Le Sagne Ciociare con fagioli di Atina, il crudo di Gamberi Rossi di Mazara del Vallo e dragoncello: un binario parallelo, connubio perfetto per un viaggio sensoriale.