Cinema e drink: Chiacchiere e distintivo, ispirato a The untouchables – Gli intoccabili di Brian De Palma

La creatività nel mondo dei drink travalica qualsiasi confine geografico, mentale e tematico. Drink ispirati a un amore, a un’emozione, ma anche a un oggetto, ai luoghi del cuore e a un film amato.

Abbiamo chiesto ad alcuni dei migliori barman e barlady romani di individuare un proprio, personale, film del cuore cui ispirarsi. Ne sono scaturite decine e decine di drink, ispirati a filmografie delle più disparate, dai classici Via col vento ai neo-classici firmati Quentin Tarantino.

Con tanti registi anche italiani al centro dell’ispirazione, da Giuseppe Tornatore a Gabriele Mainetti, passando per David Lynch e il suo Mulholland drive, dai film romantici a Mad Max, passando per i cinecomic e il recente Avengers: Endgame.

Film che hanno ispirato l’uso di tutti gli ingredienti presenti nel mercato, ricette coniugate con cognac, tequila, whisky scozzese, irlandese, bourbon americani del Kentucky, vermouth piemontese, gin inglesi, romani e toscani, amari e bitter, ma anche vodka, ginger beer e liquore Strega, per una nuova ‘geografia cinematografica del bere di qualità’. Preparazioni semplici e meno semplici, da gustare nei loro ingredienti di qualità, ricette create ad hoc da barman e barlady cinefili per sperimentare sé stessi dietro il bancone con un occhio al Grande Cinema.

Oggi è la volta di Chiacchiere e distintivo, ispirato a The untouchables – Gli intoccabili, diretto nel 1987 da Brian De Palma.

BARMAN: Gianluca Amato

INGREDIENTI:

50 ml Gin del Professore Monsieur
20 ml Vermouth Mancino Amaranto
10 ml Vermouth Dry Oscar.697
5 ml Liquore di Maraschino Pallini
1 dash di Boker’s bitter

Bicchiere: coppetta

Garnish: twist di arancia

PREPARAZIONE:
In un mixing glass precedentemente ben raffreddato versare tutti gli ingredienti in ordine di ricetta. Quindi, stirrare e filtrare in coppetta ben ghiacciata e guarnire con un twist di arancia.

ISPIRAZIONE:
Versione moderna adottata dal Savoy Hotel di Londra, una variante del Martinez, considerato il Padre di tutti i Martini, creato in piena era speakeasy da Jerry Thomas, quando si trovava presso il bar dell’Occidental Hotel di San Francisco, il barman più famoso della storia. L’ispirazione di Gianluca Amato nasce dalla sua grande passione per i gangster’s movie americani e per la stima nei confronti di due dei quattro protagonisti del film, Robert De Niro e Sean Connery. Al primo, Amato ha anche avuto l’onore di preparare un Dry Martini mentre era seduto per un aperitivo all’Hotel de Russie di Roma, dove lavorava. Anche Sean Connery viene associato a un fatto personale del barman, l’aver vissuto in Scozia, al Gleneagles Hotel nel Perthshire, dove ebbe l’occasione di incontrare proprio l’attore scozzese, tra gli invitati a un matrimonio. “Lo ricordo vestito con il kilt e il suo Sporran nello stile delle Highlands, mentre ballava egregiamente”. Una passione per le interpretazioni di Connery, dal suo James Bond – “il migliore in assoluto della saga” al poliziotto incorruttibile irlandese Jimmy Malone che da la caccia allo spietato Al Capone nel capolavoro di Brian De Palma. Una versione twist del Martinez, quindi, di cui oggi esistono molte versioni differenti, e lasciando da parte Genever, Old Tom ci si tuffa in un gin di classe per ricordare quei tempi del Proibizionismo, con il Gin del Professore Monsieur, prodotto, dalla Distilleria Quaglia sotto la supervisione della crew del The Jerry Thomas Speakeasy di Roma, nello spirito della tradizione erboristica italiana. Il metodo di produzione bathtub, della vasca da bagno, risale proprio all’epoca del Proibizionismo, in cui era sufficiente un recipiente, anche una vasca da bagno, per miscelare in infusione a freddo gli alcolati e le varie erbe, spezie e bucce di agrumi, in modo da far assorbire tutti i profumi, i colori e le proprietà dei botanicals.