Cinema e drink: Go…mora! ispirato a Gomorra

La creatività nel mondo dei drink travalica qualsiasi confine geografico, mentale e tematico. Drink ispirati a un amore, a un’emozione, ma anche a un oggetto, ai luoghi del cuore e a un film amato.

Abbiamo chiesto ad alcuni dei migliori barman e barlady romani di individuare un proprio, personale, film del cuore cui ispirarsi. Ne sono scaturite decine e decine di drink, ispirati a filmografie delle più disparate, dai classici Via col vento ai neo-classici firmati Quentin Tarantino.

Alberto Blasetti / www.albertoblasetti.com

Con tanti registi anche italiani al centro dell’ispirazione, da Giuseppe Tornatore a Gabriele Mainetti, passando per David Lynch e il suo Mulholland drive, dai film romantici a Mad Max, passando per i cinecomic e il recente Avengers: Endgame.

Film che hanno ispirato l’uso di tutti gli ingredienti presenti nel mercato, ricette coniugate con cognac, tequila, whisky scozzese, irlandese, bourbon americani del Kentucky, vermouth piemontese, gin inglesi, romani e toscani, amari e bitter, ma anche vodka, ginger beer e liquore Strega, per una nuova ‘geografia cinematografica del bere di qualità’. Preparazioni semplici e meno semplici, da gustare nei loro ingredienti di qualità, ricette create ad hoc da barman e barlady cinefili per sperimentare sé stessi dietro il bancone con un occhio al Grande Cinema.

Dopo il Sor Marche’, ispirato a Il marchese del Grillo di Mario Monicelli, oggi è la volta di Go…mora!, il cui spunto è, ovviamente, Gomorra, diretto nel 2008 da Matteo Garrone.

BARMAN: Alessandro Antonelli, barmanager dello Sky Stars Bar dell’A.Roma Lifestyle Hotel di Roma

INGREDIENTI:
4 cl rum Trois Rivières Triple Millèsime
2 cl Vermouth Oscar 697
2 cl liquore alla more Briottet

Bicchiere: coppetta Asti

PREPARAZIONE:
Versare tutti gli ingredienti in un mixing glass in ordine come da ricetta ,”stirrare” per alcuni secondi, filtrare e servire in coppetta Asti precedentemente ghiacciata.

ISPIRAZIONE:
Il cocktail è come il film: vorresti non finisse mai, intenso e sorprendente allo stesso tempo. Per il drink, si gioca con la parola Gomorra, che diventa Go…mora! Il titolo del film quando diventando cocktail perde una ‘r’ ma acquista dolcezza, in un equilibrio perfetto, a cui basta poco per sbilanciarsi e compromettersi… proprio come alcuni protagonisti della pellicola.