Cinema e drink: Tribal Dive, ispirato a Jumanji

La creatività nel mondo dei drink travalica qualsiasi confine geografico, mentale e tematico. Drink ispirati a un amore, a un’emozione, ma anche a un oggetto, ai luoghi del cuore e a un film amato.

Abbiamo chiesto ad alcuni dei migliori barman e barlady romani di individuare un proprio, personale, film del cuore cui ispirarsi. Ne sono scaturite decine e decine di drink, ispirati a filmografie delle più disparate, dai classici Via col vento ai neo-classici firmati Quentin Tarantino.

Con tanti registi anche italiani al centro dell’ispirazione, da Giuseppe Tornatore a Gabriele Mainetti, passando per David Lynch e il suo Mulholland drive, dai film romantici a Mad Max, passando per i cinecomic e il recente Avengers: Endgame.

Film che hanno ispirato l’uso di tutti gli ingredienti presenti nel mercato, ricette coniugate con cognac, tequila, whisky scozzese, irlandese, bourbon americani del Kentucky, vermouth piemontese, gin inglesi, romani e toscani, amari e bitter, ma anche vodka, ginger beer e liquore Strega, per una nuova ‘geografia cinematografica del bere di qualità’. Preparazioni semplici e meno semplici, da gustare nei loro ingredienti di qualità, ricette create ad hoc da barman e barlady cinefili per sperimentare sé stessi dietro il bancone con un occhio al Grande Cinema.

Oggi è la volta di Tribal Dive, ispirato a Jumanji di Joe Johnston, interpretato nel 1995 dal compianto Robin Williams.

BARTENDER: Daniele D’Ercole, bar manager di Sacripante Art Gallery di Roma

INGREDIENTI:
4,5 cl Gosling’s Black Seal Rum
6 cl ginger beer
2,5 cl succo di lime
2 cl Orzata Pallini
2 gocce di bitters al cacao
bordatura di sale alla curcuma

Bicchiere: tumbler alto o collins da 36 cl
Garnish: ciuffo di menta e fava di tonka grattugiata

PREPARAZIONE:
Per prima cosa preparare la bordatura di sale alla curcuma, bagnando il bordo superiore del bicchiere con una fettina di lime e facendovi aderire il sale come se si trattasse di un Margarita. Riempire di ghiaccio fino all’orlo, versare in uno shaker il Gosling’s Black Seal Rum, il succo di lime, l’orzata Pallini e le gocce di bitters, quindi aggiungere il ghiaccio nello shaker e agitare per 5/6 secondi senza rischiare di diluire troppo il cocktail. Scolare il bicchiere di servizio dall’acqua creatasi dallo scioglimento del ghiaccio, avendo cura di non rovinare la bordatura di sale e filtrare il cocktail nel bicchiere. Aggiungere la ginger beer e, dopo una delicata mescolata, guarnire con un ciuffo di menta e della fava di tonka grattugiata (in sostituzione, noce moscata o zucchero a velo vanigliato).

ISPIRAZIONE:
Il drink è ispirato alla commedia avventurosa Jumanji, interpretata da Robin Williams, Bonnie Hunt, Kirsten Dunst e Bradley Pierce e ha come ingrediente principale il Gosling’s Black Seal Rum, prodotto alle Bermuda, che dona quel tocco di magia e mistero che da sempre aleggia intorno all’isola e che contraddistingue l’avventura del film. Un drink che fa parte di Drinkfulness, menu realizzato da Daniele D’Ercole, bar manager di Sacripante Art Gallery, galleria d’arte e cocktail bar in via Panisperna, in pieno quartiere Monti a Roma. Un menù appena lanciato che si basa su concetti come il gioco, l’avventura, l’immaginazione e figure esotiche come animali e piante della giungla. Una degustazione sensoriale che passa attraverso i quadri esposti nella galleria e le rispettive descrizioni.