C’è una voce che, appena la senti, ti riporta in un istante davanti alla televisione di casa.
Le merende sul tavolo, i pomeriggi infiniti, gli occhi spalancati davanti a Lady Oscar, L’Uomo Tigre, Galaxy Express. Quella voce è quella di Clara Serina. E oggi, nel 2026, non è un ricordo. È presenza viva. Energia. Emozione che continua a viaggiare nel tempo come un’astronave piena di musica e memoria.
Clara non appartiene soltanto agli anni Ottanta. Clara appartiene a chi ha ancora bisogno di sognare.
Negli ultimi due anni l’artista ha vissuto una stagione creativa sorprendente, rimettendosi in gioco con la naturalezza di chi non ha mai smesso davvero di comunicare con il suo pubblico. E forse il segreto sta proprio lì: Clara Serina non canta “per nostalgia”. Lei canta per continuare un dialogo iniziato decenni fa.
Nel maggio del 2025 è arrivato uno dei progetti più personali e visionari della sua carriera: Astronave cioccolato. Incontri extra terrestri, secondo capitolo della saga nata oltre dieci anni fa con Una Magica Luna. Un’opera che unisce fantasia, spiritualità, immaginario manga e quella delicatezza emotiva che Clara ha sempre portato nelle sue interpretazioni. Al suo fianco la disegnatrice Sabrina Sala, docente di tecnica manga, in un viaggio editoriale pubblicato da EF Edizioni sotto il marchio Reika Manga.
Tre fratellini si perdono in un bosco e incontrano civiltà extraterrestri. Ma dietro la favola c’è molto di più. C’è la ricerca del contatto, dell’ascolto, della meraviglia. Tutte cose che oggi sembrano quasi rivoluzionarie.

La presentazione al CB Comix di Cinisello Balsamo è stata qualcosa di speciale. Famiglie intere in fila, quarantenni emozionati con i figli per mano, ragazzi curiosi di conoscere una protagonista autentica della cultura pop italiana. Clara firmava libri, sorrideva, ascoltava. Come fanno gli artisti veri.
Poi, nell’estate del 2025, è arrivato Baila Mi Amor, un singolo pop-latino che ha mostrato ancora una volta la voglia di divertirsi e sperimentare. Un brano leggero, solare, costruito per ballare e lasciarsi andare, ideale prosecuzione di Baila condominio, inciso anni prima insieme a Benito Urgu. Clara si muove tra memoria e contemporaneità senza mai forzare nulla. E questo il pubblico lo percepisce immediatamente.
Ma è dal vivo che accade la magia.
La primavera del 2026 ha consacrato Clara Serina come una delle presenze più amate del circuito fiere comics e cultura pop italiana. Dai Japan Days di Roma fino al Casale Comics & Games, passando per il Japan Days Fest all’Ippodromo delle Capannelle, ogni apparizione si è trasformata in un abbraccio collettivo.

Quando sale sul palco, non serve scenografia. Bastano poche note. E all’improvviso il tempo si apre.
I fan cantano ogni parola. Alcuni hanno le lacrime agli occhi. Perché quelle sigle non erano semplici canzoni. Erano identità generazionali. Erano il primo contatto con il Giappone, con il sogno, con l’idea che un cartone animato potesse insegnarti il coraggio, la malinconia, l’amicizia.
Il debutto al Casale Comics & Games è stato accolto da applausi continui. Un Meet & Greet caloroso, sincero, senza filtri. Clara ha parlato con tutti, come se il tempo non esistesse. Ed è esattamente questo che colpisce di lei: la totale assenza di distanza umana.
A fine maggio tornerà anche a Cassino Fantastica, dopo il grande affetto ricevuto nel 2023 durante le celebrazioni dei quarant’anni di Lady Oscar in Italia. Un personaggio che, inevitabilmente, resta cucito alla sua anima artistica.

Nel frattempo continua a far parlare anche il libro pubblicato da Riccardo Zara, I Cavalieri del Re – La vera storia, autentico documento storico dedicato a uno dei gruppi più importanti della televisione italiana. E parlare dei Cavalieri del Re significa inevitabilmente parlare di Clara Serina. Della sua voce cristallina, della sua capacità interpretativa, della sua sensibilità musicale.
C’è però un aspetto meno conosciuto e profondissimo della sua vita che oggi emerge con forza: il percorso umano.
Nell’intervista rilasciata a MondoSpettacolo nell’ottobre 2025, Clara ha raccontato come la musica sia stata per lei una forma di guarigione interiore. Parole intense, vere, pronunciate con la consapevolezza di chi ha attraversato momenti difficili senza perdere la luce. E non è un caso che, accanto all’arte, abbia sviluppato anche una seconda vita professionale come psicoterapeuta e psicanalista.
Forse è proprio questa doppia sensibilità a renderla così amata ancora oggi.
Perché Clara Serina non interpreta semplicemente delle canzoni. Le cura.

E forse il momento che più ha mostrato l’amore autentico del pubblico è stato quello, amarissimo e bellissimo insieme, di The Voice Senior nel 2023. Quando nessuno dei coach si girò durante la sua interpretazione di Lady Oscar, il pubblico reagì con incredulità. Poi arrivò il riconoscimento, l’emozione, l’omaggio spontaneo dei giudici stessi appena compresero chi avevano davanti.
In quel momento l’Italia si ricordò di una cosa fondamentale: certe voci non appartengono alle classifiche. Appartengono alla memoria collettiva.
E Clara Serina continua ancora oggi, con grazia e autenticità, a custodire quel patrimonio emotivo come poche altre artiste hanno saputo fare.
Uff. Stampa, Label, Promoweb & Promoradio: Luigi Mosello per Music Universe APS
