CLAUDIO BISIO IN “FATHER AND SON”

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“Father and son”: il difficile rapporto padre/figlio in una società spaesata e in metamorfosi
“Father and son”, Teatro Rossini, 5-8 novembre 2015

“Annoto con zelo scientifico, e nessun ricamo letterario: sei sdraiato sul divano, immerso in un accrocco spiegazzato di cuscini e briciole, il computer acceso appoggiato sulla pancia. Con la mano destra digiti qualcosa sull’I-Phone. La sinistra regge con due dita un lacero testo di chimica. Tra lo schienale e i cuscini vedo l’avanzo di uno dei tuoi alimenti preferiti: un wurstel crudo. La televisione è accesa, a volume altissimo, su una serie americana… Alle orecchie hai le cuffiette collegate all’iPod: è possibile, dunque, che tu stia anche ascoltando musica. Non essendo quadrumane, purtroppo non sei ancora in grado di utilizzare i piedi per altre connessioni; ma si capisce che le tue enormi estremità, abbandonate sul bracciolo, sono un evidente banco di prova per un tuo coetaneo californiano che troverà il modo di trasformare i tuoi alluci in antenne, diventando lui miliardario, e tu uno dei suoi milioni di cavie solventi… Ti guardo, stupefatto. Tu mi guardi, stupefatto della mia stupefazione, e commenti: ‘È l’evoluzione della specie’. Penso che tu abbia ragione. Ma di quale specie, al momento, non ci è dato sapere.”
Così recita Claudio Bisio in “Father and son” (5-8 novembre 2015) interpretando un padre di oggi, privo di sicurezze e dell’autorità dei suoi predecessori e soprattutto contraddittorio, “in continua oscillazione tra la spinta a sgridare e quella a soccorrere”. La pièce rappresenta il secondo appuntamento (dopo “Cabaret”) della stagione di prosa organizzata al teatro “Rossini” di Pesaro dal Comune, unitamente ad Amat-Platea delle Marche.
Ispirato al best seller “Gli Sdraiati” di Michele Serra (Feltrinelli, 2013) ed efficacemente diretto da Giorgio Gallione, ““Father and Son” fotografa senza pudore il rapporto padre/figlio usando un linguaggio in continua oscillazione tra l’ironico e il doloroso, il comico ed il tragico.
La società descritta ci è tristemente familiare: spaesata, in metamorfosi, verbosa e inadeguata, “ritorta su se stessa, ormai quasi deforme”. E’ la società da cui i ragazzi si defilano e paradossalmente, ogni volta che il padre la evoca, si rende conto di offrire al figlio un ulteriore alibi per la fuga.
La forza satirica di Serra si alterna a momenti lirici e struggenti, con le musiche di Paolo Silvestri (portate in scena dal violino di Laura Masotto e la chitarra di Marco Bianchi), in continuo dialogo con le parole: indubbiamente un testo di grande forza emotiva e teatrale, comica ed etica al tempo stesso che commuove il pubblico, strappando anche applausi a scena aperta. Il sipario si chiude con le celebri note di “Father and son”, un popolare brano musicale scritto ed originariamente interpretato dal cantante inglese Cat Stevens nel suo album “Tea for the Tillerman” (1970).

BISIO

Prodotto dal Teatro dell’Archivolto in collaborazione con “Solea”, lo spettacolo è stato presentato in anteprima al “Teatro Alighieri”, nell’ambito del prestigioso “Ravenna Festival” (25-27 giugno 2014), toccando durante il 2015 molti tra i più importanti teatri nazionali tra cui il “Gustavo Modena” di Genova (12-14 gennaio 2015), il “Colosseo” di Torino (19-20 gennaio), il “Nuovo” di Verona (21-23 gennaio), il “Bellini” di Napoli (27 gennaio – 1 febbraio), la Pergola” di Firenze (17-22 febbraio), il “Morlacchi” di Perugia (11-15 marzo), lo “Strehler” di Milano (24 marzo- 3 aprile)
Dopo la parentesi pesarese, lo spettacolo toccherà nelle Marche le città di Fermo (Teatro dell’Aquila) dal 10 all’11 novembre ed Ancona (Teatro delle Muse) dal 12 al 15 novembre, per proseguire verso Roma (Teatro Argentina) dal 17 al 22 novembre; Bologna (Teatro delle Celebrazioni) da 24 al 29 novembre; Bolzano (Teatro Stabile) dal 10 al 13 dicembre, Trento (Teatro Sociale) dal 17 al 20 dicembre; Cremona (Teatro Ponchielli) dal 21 al 22 dicembre; Trieste (Teatro Rossetti) dal 6 al 10 gennaio; Venezia (Teatro Goldoni) dal 13 al 17 gennaio; Padova (Teatro Verdi) dal 20 al 24 gennaio, per concludere il tour a Novi Ligure (Teatro Giacometti) il 31 gennaio.

Paola Cecchini