Collector’s edition per Undercover mistress, l’horror che parla di LGBT e gender

In una collector’s edition che, inserita in slipcase cartonato, dispensa due dischi, Home Movies – in collaborazione con Trigger Film – rende disponibile nel mercato dell’home video digitale Undercover mistress, cortometraggio diretto nel 2016 dal giovane Giulio Ciancamerla.

Due dischi rappresentati dal cd della colonna sonora e dal dvd in cui, appunto, troviamo i tredici minuti privi di dialoghi che, nati da un’idea surreale del produttore Lucio Massa ispirata al cinema in bianco e nero degli anni Cinquanta, ha preso una strada decisamente più estrema e vicina al rape & revenge una volta trasferita in fotogrammi.

Una breve storia di vendetta che parla attraverso l’horror di LGBT e gender senza abbandonarsi alla moralità, ma suggerendo un interrogativo: quando saltano i ruoli, quale è il genere dominante?

Tutto comincia nel corso di una mostra fotografica, dove un tizio si diverte a spaventare una ragazza che finisce per fuggire in strada, nell’indifferenza generale, continuando ad essere inseguita dall’uomo nelle sempre più buie e isolate vie.

Ma, al fine di non rovinare la visione a chi ancora non ha avuto modo di visionarlo, è bene non aggiungere null’altro a proposito di Undercover mistress, in quanto lo svolgimento del plot gioca in maniera totalmente inaspettata sul continuo ribaltamento di prospettive.

E, se in un primo momento sorge spontaneo pensare all’ennesimo derivato della gettonata moda cinematografica del torture porn, accompagnati da una perennemente malata atmosfera generale si giunge all’epilogo provvisti dell’impressione che l’insieme, invece, sia figlio di disturbanti filoni underground come quelli orientali o la Nouvelle vague tedesca di fine anni Ottanta (alla quale appartengono Jörg Buttgereit e Andreas Schnaas, per intenderci), facili nello sfoderare pugni nello stomaco.

Con contenuti extra che, oltre a otto minuti di sessioni di registrazioni della già citata colonna sonora, ne includono diciassette di interviste a Massa, al regista, ai due protagonisti Stefania Visconti e Leonardo Pace e ad alcuni elementi del cast tecnico, e i due short Il doppione e Fiore (quest’ultimo basato su un racconto della Alda Teodorani presente anche in un’apparizione in Undercover mistress), rispettivamente datati 2003 e 2006 e realizzati dallo stesso Ciancamerla.

 

Francesco Lomuscio