Con Peppermint – L’angelo della vendetta arriva in blu-ray la vendicativa Jennifer Garner giustiziera

Peppermint - L'Angelo della vendetta

Dopo essere passato nelle sale cinematografiche italiane nel Marzo 2019, per coloro che hanno amato Io vi troverò arriva in blu-ray Peppermint – L’angelo della vendetta, distribuito da Lucky red in collaborazione con Koch Media.

Ma cosa ha a che vedere questo lungometraggio con l’action movie che vide un Liam Neeson ex agente CIA impegnato a sgominare i balordi che gli hanno rapito la figlia per avviarla alla prostituzione?

Semplice, in entrambi i casi troviamo al timone di regia il francese Pierre Morel, qui preso a trasformare – su sceneggiatura del Chad St. John autore dello script di Attacco al potere 2 – Jennifer Garner in una spietata e vendicativa giustiziera fin dall’apertura, nella quale si trova ad uccidere un individuo che non è sicuramente un personaggio positivo.

Una volta tornati indietro di cinque anni, infatti, apprendiamo che colei che incarnò sul grande schermo la supereroina dei fumetti Elektra veste i panni di Riley North, un tempo felice moglie e madre modello la cui vita, però, è stata stravolta dall’omicidio del marito e della figlia avvenuto sotto i suoi occhi per mano di un manipolo di narcotrafficanti poi lasciati liberi, nonostante la propria testimonianza durante il processo.

Una Riley North che, decisa a colpire per conto proprio anche i potenti cartelli della droga e il sempre meno pulito sistema giudiziario americano, fa finire sotto la sua furia scatenata, inoltre, un giudice corrotto, ricordando, in un certo senso, alcuni aspetti del sottovalutato Vigilante, firmato nel 1982 da William”Maniac”Lustig.

Man mano che, in mezzo a cadaveri appesi in aria e mani inchiodate al tavolo, è bene notare come, a differenza dell’eroe neesoniano di cui sopra, Riley non vanta un passato militare o da agente segreto, bensì finisce per diventare una agilissima stermina-cattivi esclusivamente a causa del trauma che è costretta a vivere.

Un aspetto che non si rivela altro che una tanto surreale quanto efficace metafora da schermo atta a concretizzare il desiderio di giustizia che alberga in buona parte degli spettatori d’inizio XXI secolo, destinati a vivere in un mondo sempre più orientato verso la diffusione della disonestà e l’eliminazione della trasparenza.

Un desiderio di giustizia con ogni probabilità accentuato dall’epoca della presidenza di Donald Trump, ma che, curiosamente, viene associato in Peppermint – L’angelo della vendetta ad una donna, abbracciando in maniera più o meno involontaria tutti i vari sentimenti di rivalsa ribaditi dal gentil sesso attraverso girl power e movimenti Me Too assortiti.

Tra esplosioni e immancabili pallottole volanti, con trailer italiano e una breve featurette nella sezione extra del disco.

 

 

Francesco Lomuscio