Con Viva l’Italia, in dvd la storia del nostro paese secondo Roberto Rossellini

Dopo essersi largamente ispirato all’epoca post-guerra, creando opere come Roma città aperta, Paisà e Germania anno zero, il padre del Neorealismo Roberto Rossellini cominciò a puntare lo sguardo anche verso il periodo pre-Novecento, in modo che il suo occhio quasi documentaristico potesse accompagnare lo spettatore in contesti appartenenti ad un passato remoto.

Per festeggiare il centenario del Regno d’Italia, quindi, nel 1961 girò il commemorativo Viva l’Italia, calando Renzo Ricci (attore visto ne L’avventura di Michelangelo Antonioni) – con voce di Emilio Cigoli – nei panni del leggendario Giuseppe Garibaldi, che con la sua spedizione dei Mille riuscì nel sogno unificatore che si annidava in qualsiasi italiano che si rispetti nel XIX secolo.

Un film in cui Rossellini ricostruisce la figura dell’“eroe dei due mondi” raccontandone le gesta in tutta la sua manovra di combattimento del periodo, dalla partenza allo scoglio di Quarto, fino alla conquista della Sicilia; arrivando, in ultimo, all’ambìto incontro a Teano con re Vittorio Emanuele II (Vittorio Bottone), tra sanguinosi scontri e continui scambi di idee.

Con una macchina da presa che racconta ogni istante di questa lunga avventura, tramite immagini colorate e dominate da un rosso acceso (fotografia a cura di Luciano Trasatti), Viva l’Italia è un’opera che evidenzia un Rossellini dalle ricche ambizioni, in mezzo a scene di lotta e di guerra rese a dovere dal realismo tipico del cineasta.

Un lungometraggio che è un vero e proprio documento storico, un ripasso di cosa abbiano passato determinati personaggi per il bene del proprio (nostro) paese, con il fine di regalare al popolo italiano la dovuta libertà.

C’è senso del patriottismo e desiderio di mettere in luce la verità del contesto raccontato, senza rinunciare a manierismi del periodo anni Sessanta tipici del nostro cinema, come l’insistere in una certa dose di ironia in determinati momenti.

Il Garibaldi rosselliniano, poi, occorre a fare da tramite per assistere agli avvenimenti descritti, in quanto non sovrasta mai il valore della trama con la propria presenza scenica, tanto che viene perennemente rappresentato in campi larghi e mai stretti, in maniera che venga accomunato agli altri personaggi del racconto, comprendenti il generale Nino Bixio (interpretato da Paolo Stoppa),  il giornalista Giuseppe Bandi (ricoperto da Franco Interlenghi) e la giovane bella Rosa (che ha le fattezze di Giovanna Ralli).

Edito in dvd da Mustang Entertainment (www.cgentertainment.it), con comparto extra comprendente ventidue minuti di intervista al compianto critico cinematografico Gian Luigi Rondi, che non manca di ricordare il suo rapporto amichevole con il regista, trentadue in cui il docente universitario Guido Pescosolido affronta il contesto raccontato nella pellicola.

 

Mirko Lomuscio